Sull’isola dell’Asinara, in Sardegna, esiste un Centro di Recupero Animali Marini (CRAMA) che si occupa principalmente del monitoraggio e della conservazione delle tartarughe. Questi e altri animali marini, molto presenti sulle coste del Mediterraneo, rappresentano delle specie imprescindibili per il nostro ecosistema.
Per la difesa di un ecosistema vario e ricco
Il centro nasce nel 2009 grazie ai contributi della Commissione Europea attraverso il programma LIFE Natura, nell’ambito del Progetto Tartanet. Da allora, si è occupato di proteggere le specie di tartarughe e non solo presenti nell’area che va dalla costa nord occidentale della Sardegna nella provincia di Sassari, comprendente a est l’Isola Rossa e a ovest Portoferro.
La struttura principale del CRAMA si trova sull’isola dell’Asinara, dove è presente un’Area Marina Protetta, prestigiosa grazie al suo patrimonio faunistico e paesaggistico. Come quasi tutte le isole, anche l’isola dell’Asinara ha conservato pressoché intatto il suo ecosistema, offrendo una interessante diversificazione di specie.
I compiti del CRAMA nella cura degli animali
La sede del CRAMA è divisa in tre sale, nelle quali si operano le tre attività principali del centro. Nella sala divulgativa, i visitatori possono leggere i pannelli didattici e visionare il materiale divulgativo presente, volto alla sensibilizzazione circa i temi della tutela dell’ambiente marino.
Nella seconda sala, veterinari e medici specializzati si occupano della cura vera e propria degli animali, grazie a strumenti di tecnologia avanzata e attrezzature specialistiche. La terza sala è invece dedicata alla conservazione degli animali in stato di degenza. La vasca è collegata direttamente con il mare e permette agli esemplari di vivere sotto tutela, ma allo stesso tempo completamente immersi nel loro habitat naturale. La vasca permette a cinque tartarughe per volta di permanere e tornare in salute prima di ripartire per il mare aperto.
Da non dimenticare è anche l’importante ruolo del centro nell’ambito della ricerca. Negli anni, il CRAMA ha sviluppato diverse collaborazioni con i principali poli accademici della Sardegna e non solo, occupandosi di genetica, anestesiologia veterinaria ed epibionti di Caretta caretta.
Insomma, il ruolo ricoperto dal CRAMA per il patrimonio dell’Isola dell’Asinara è fondamentale e per questo va tutelato con la stessa cura con cui i suoi operatori tutelano gli animali marini.






