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Oscar Wilde. Scrittore dell’Inghilterra vittoriana

Oscar Wilde

Oscar Wilde. In questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo scrittore appartenuto all’Inghilterra vittoriana.

Oscar Wilde nasce a Dublino il 16 ottobre 1854 e muore a Parigi il 30 novembre 1900.

LocandinaOscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde, meglio noto come Oscar Wilde, nasce a Dublino il 16 ottobre 1854. Suo padre, Sir William Robert Wills Wilde era un oftalmologo irlandese. Aveva fondato l’ospedale St Mark di Dublino ed aveva scritto anche numerosi trattati medici rimasti validi per molto tempo. Aveva tra i suoi pazienti il re Oscar I di Svezia e la regina Vittoria d’Inghilterra. Inoltre aveva scritto anche libri di archeologia e folclore. Inoltre viene accusato di stupro da Mary Travers, una ragazzina di 19 anni. Questa accusa lo porta ad un processo che si conclude con una condanna al risarcimento danni per 2000 sterline.

La madre Jane Francesca Agnes Elgee, nota come Lady Wilde, era una poetessa irlandese di origini inglesi. Scriveva opere di ispirazione byroniana sotto lo pseudonimo di Speranza, in italiano. Il suo pseudonimo derivava dal suo motto “Fidanza, Speranza, Costanza”. Lei affermava di provenire da una nobile famiglia di origine toscana, ma ciò era poco probabile. Era una sostenitrice dell’irredentismo irlandese. Inoltre era appassionata di confronto e critica letteraria che la conducono alla fondazione di un salotto letterario a Dublino ed in seguito di un altro a Londra.

Oscar aveva anche due fratelli. Il maggiore era William Robert Kingsbury Wills (Willie) Wild, che nasce a Dublino il 26 settembre 1852 e muore a Londra il 13 marzo 1899. Il secondogenito era proprio Oscar. L’ultima, invece, era Isola Francesca Emily Wilde, nata il 2 aprile 1857.

Il nome Oscar deriva dalla mitologia irlandese. Era infatti il nome del figlio di Oisin (l’Ossian dei poemi) nato nella terra dell’eterna giovinezza, con l’augurio di rimanere sempre giovane. Il fratello Kingsbury era un omaggio alla famiglia della madre, mentre O’Flahertie deriva dall’antica parentela della nonna paterna.

Gli studi di Oscar Wilde.
Statua di Wilde
Statua di Wilde

Oscar studia da solo in casa fino all’età di nove anni. In seguito frequenta dal 1864 al 1871 la Portora Royal School di Enniskillen, nella contea di Fermanagh. Poi dal 1871 al 1874 studia presso il Trinity College di Dublino. Qui vince la Berkeley Gold Medal per i suoi lodevoli studi sui lirici greci. Nel 1873 e nel 1874 vince due borse di studio per la frequenza alla lezioni in materie classiche che segue al Magdalen College di Dublino. In seguito studia i classici greci presso l’università di Oxford. In questi anni frequenta anche la Massoneria nella Apollo University Lodge, divenendo anche Maestro massone prima di essere escluso per il mancato pagamento delle quote annuali di appartenenza.

Durante il periodo universitario nell’estate del 1875 compie un viaggio in Italia con William Goulding e con il reverendo John Pentland Mahaffy, suo precedente tutore. Nel 1876 muore suo padre e nel periodo che va dal 1876 al 1879 riesce a pubblicare sette liriche e 13 poesie. Nel 1877 compie un secondo viaggio in Italia con i suoi vecchi amici e con George Macmillan. Dopo un breve viaggio in Grecia, giunge a Roma e viene ricevuto da Papa Pio IX al quale dedica un sonetto. Il 13 giugno 1877 muore il suo fratellastro Henry Wilson.

In quel periodo scrive per il “Dublin University Magazine”. Invia anche una copia di un articolo pubblicato a Walter Pater che lo vuole conoscere. Durante la corrispondenza tra i due, Oscar invia a Pater dei sonetti e lui gli chiede di cimentarsi nella prosa che lui riteneva compito ben più arduo.

La fine degli studi e le prime opere di Oscar Wilde.
Oscar Wilde
Oscar Wilde

Nel giugno del 1878 si presenta per il Final Schools, consegnando il compito mezz’ora prima dello scadere del tempo. L’11 giugno la commissione composta dall’oratore ufficiale, dal docente di poesia e da altri tre membri della congregazione lo dichiarano vincitore. A novembre sostiene con buon esito l’esame di teologia. Per la poesia “Ravenna” vince l'”Oxford Newdigate Prize”, prestigioso riconoscimento consegnato anche a Ruskin e a Matthew Arnold.

Dopo aver ricevuto il diploma di Bachelor of Arts, torna a Londra e fa una domanda al Trinity per una borsa di studio ma viene bocciato per le sue contestazioni alle domande della prova scritta. Con l’aiuto di Frank Benson porta in scena la rappresentazione teatrale dell'”Agamennone” di Eschilo il 3 giugno 1880. Il 4 settembre 1879 scrive in anonimato una serie di articoli di recensioni di voci dell'”Enciclopedia Britannica” pubblicate sull'”Athenaeum”.

Dalla metà degli anni 80 diventa collaboratore fisso per il “Pall Mall Gazette”. Gestisce come autore anonimo una rubrica dal titolo “The Poet’s Corner” per recensire nuovi libri di poesie appena pubblicati. Nel 1881 pubblica un volume intitolato “Poems” (“Poesie”). Di quest’opera lui invia una copia alla biblioteca dell'”Oxford Union”. Questa raccolta riceve la critica negativa di Oliver Elton e di Henry Newbolt, che accusano l’autore di plagio, inconsistenza e immoralità, tanto che la biblioteca respinge la sua richiesta.

Successivamente Wilde di trasferisce a Parigi e si sistema con l’aiuto di Robert Harborough Sherard che lui salutava con dei baci sulle labbra tanto da alimentare i pettegolezzi sui due. A Parigi si dedica al lavoro e ci scherzava su con Sherard tanto da dire che in un intera mattinata era riuscito solo a levare una virgola da una sua poesia per poi rimetterla nel pomeriggio.

Il matrimonio di Oscar Wilde
Ritratto di Oscar Wilde
Ritratto di Oscar Wilde

Una volta tornato a Londra, nel maggio del 1881 accompagna la madre a casa di amici e qui conosce Constance Lloyd, una ragazza di cinque anni più giovane ed in grado di leggere Dante in italiano. Usciti da casa dice alla madre che vuole sposarla e il 6 giugno 1881 avviene il loro primo incontro da cui lui rimane impressionato per l’intelligenza di lei che lui definisce sopra la media.

Per risollevarsi economicamente accetta una serie di conferenze che iniziano a Londra. Il 2 agosto 1883 si reca negli USA per assistere alla rappresentazione teatrale della sua tragedia “Vera”. Tornato in Inghilterra continua la sua serie di conferenze e durante le due tenute a Dublino si vede nuovamente con Constance con cui si fidanza il 25 novembre 1883.

Inizialmente il loro matrimonio era previsto per Aprile 1884 ma slitta a maggio dello stesso anno. Si svolge nella chiesa di Saint James Paddington. Il 5 giugno 1885 nasce il loro primo figlio, Cyrill Wild, noto come Cyrill Holland. Il 5 novembre 1886, invece, nasce il secondogenito, Vyvyan Oscar Beresford Wilde, noto come Vyvyan Holland.

Da questo momento in poi il loro matrimonio inizia a non andare più bene. Lei rimproverava Oscar per ogni suo errore e lui, pur amando i propri figli, non cessava di frequentare gli uomini, tra cui Henry Marillier.

I tradimenti di Oscar Wilde e il ritorno a Parigi.
Primo piano di Oscar Wilde
Primo piano di Oscar Wilde

Nel 1886 conosce Robert Ross, un ragazzo di 17 anni che aveva dovuto abbandonare la propria casa per aver rivelato alla sua famiglia la sua omosessualità. Oscar lo chiamava San Roberto di Phillmore, per la sua capacità di affascinare le persone inducendole in tentazione. Oltre a Robert, Oscar frequentava anche altri amanti tra cui André Raffalovich, Richard Le Gallienne e Bernard Berenson.

Inoltre frequenta altri uomini come John Gray, a cui si suppone sia dedicato il romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”. Si vede anche con Lionel Johnson, John Barlas, Max Beerbohm e Ernest Dowson. Infine, degni di nota sono i rapporti con James McNeill Whistler e soprattutto quello con André Gide.

In questo periodo Oscar scrive “Il principe felice e altri racconti”, del 1888, scritto per i suo due figli Cyrill e Vyvyan e “Il ritratto di Dorian Gray” del 1890.

A questo punto decide di tornare a Parigi dove incontra Émile Zola l’11 marzo 1891. Inoltre vuole conoscere anche Marcel Proust ma riesce a vederlo solo di sfuggita e l’unico comento che riesce a fare riguarda la bruttezza della sua casa. Poi durante una cena con Jean Moréas, Oscar chiede a lui di recitare qualche suo verso ma lui rifiuta costantemente e Wilde se ne va infuriato. Infine il 24 febbraio 1891 conosce Stéphane Mallarmé.

Il ritorno in Inghilterra di Oscar Wilde.
Wilde e Douglas
Wilde e Douglas

Il 22 dicembre 1891 Oscar fa il suo ritorno in Inghilterra per incontrare suo fratello, che nel frattempo si era sposato con una ricca cinquantenne di New York che aveva sposato solo per il denaro, avendo lui 20 anni di meno. Willie, dopo un litigio, si riconcilia con la moglie, torna in America e riprende a parlare male del fratello e i due non si sono mai più parlati.

Durante la prima di Lady Windermere lui e i suoi amici si vestono adornando i loro abiti con un garofano verde come ad evocare l’appartenenza ad una setta anche se quel fiore non voleva dire nulla ma l’importante era farlo credere. Successivamente è la volta della rappresentazione del Salomé, difficile da far rappresentare nei teatri. Questo causa in Wilde un peggioramento delle condizioni di salute tanto che i medici lo obbligano a rinunciare al fumo e lo costringono a seguire una dieta ferrea.

Nel 1892 Alfred Douglas si presenta a casa di Wilde per chiedere aiuto poiché vittima di un ricatto. Oscar risolve il tutto con l’aiuto del suo avvocato George Lewis. Da questo momento in poi i due si amano e si frequentano. Oscar conosce anche la madre di Alfred, Lady Bracknell, che diventa un personaggio di “The Importance of Being Earnest” (“L’importanza di chiamarsi Ernesto”). Grazia a lui, Oscar conosce il mondo della prostituzione giovanile. In questo periodo ha rapporti con Alfred Taylor, figlio di un industriale, con Sideny Mavor, futuro sacerdote, con Maurice Schwabe e con Freddy Atkins. Inoltre frequenta anche Edward Shelley e Alfred Wood che lo ricatta per 30 sterline.

Il tracollo di Oscar Wilde.
Oscar Wilde
Oscar Wilde

Dal 1893 Oscar preferisce vivere in albergo per incontrare senza problemi i giovani. Nel maggio del 1893 si reca a Oxford per incontrare Alfred e qui conosce Theodore Wratislaw e il biondo Cyrill. In questo periodo abbiamo lo scandalo di Philip Danney, sedicenne figlio di un colonnello che in tre giorni va a letto con Douglas, con Oscar e con una donna a spese di Douglas.

Dopo aver litigato con Oscar, Douglas fugge al Cairo per evitare lo scandalo mentre lo stesso Oscar si rifugia a Parigi con un indirizzo fasullo. Qui conosce Paul Verlaine appena uscito di prigione.

Nel 1894 si reca a visitare la madre ormai anziana ed in questo periodo scrive “Florentine Tragedy”, “La Saint courtisane” (opere incompiute), “The Cardinal of Avignon” e riesce a terminare “Un marito ideale”.

Nel febbraio del 1897 pubblica “The Canterville Ghost” (“Il fantasma di Canterville”). Protagonista di questa opera è una famiglia americana trasferita in Inghilterra che fa i conti con il fantasma di un uomo malvagio che si aggira per la loro nuova casa. Il fantasma vorrebbe spaventarli a tutti i costi ma non ci riesce. La sua voglia di scrivere viene meno con il ritorno di Douglas.

In questo periodo aiuta anche la madre di Nelly Stickert vedova di un uomo che più volte aveva rifiutato di incontrarlo.

La prigionia di Oscar Wilde.

radiotusciaevents.comA causa della sua omosessualità, Wilde viene condannato a due anni di reclusione e ai lavori forzati. Viene rinchiuso prima nella prigione di Holloway e poi in quella di Pentonville in cui deve scontare almeno 3 mesi prima di poter avere contatti con il mondo esterno. Il suo compito è lavorare ogni giorni per 6 ore al giorno ad un mulino a ruota. Dorme senza il materasso, conosce la fame, l’insonnia e la malattia (la dissenteria). I secondini pur sostenendo che fosse in perfetta salute provano pena a vedere le sue condizioni. Infatti è dimagrito di ben 10 chilogrammi. Famosa è la lettera “De Profundis” che lui scrive in carcere nel 1897 e che viene pubblicata nel 1905. La lettera è indirizzata al suo amante Alfred Douglas.

Il 12 giungo 1895 riceve la visita di Richard Burdon Haldane, membro della commissione di indagine delle carceri, a cui Oscar chiede e da cui ottiene 15 libri da leggere. Il 4 luglio dello stesso anno viene trasferito a Wandsworth, dove riceve la visita del fratello di Constance, Otho Holland. Otho lo avverte che la moglie vuole procedere alla causa di divorzio contro di lui. Oscar si convince a concederlo a patto che la moglie andasse a vivere in America.

Invece, il 26 agosto a visitarlo è Robert Sherard che, nonostante potesse portare con sé qualcuno non trova nessuno per accompagnarlo. Douglas stava per pubblicare altre lettere compromettenti. Oscar incarica Sherard di impedirglielo ma Douglas minaccia di ucciderlo. Infine il 21 settembre 1895 incontra Constance che nel frattempo ha cambiato il cognome in Holland e che gli promette di aspettare che lui esca di prigione.

L’ultimo periodo di Oscar Wilde in carcere e la sua liberazione.

Wilde e DouglasSia a Londra (da More Adey) sia a Parigi si firmavano, ma con scarso successo, delle petizioni per chiedere una diminuzione della pena di Wilde. Non aderiscono alla petizione Émile Zola, Victorien Sardou e Jules Renard.

Durante i primi tempi della prigionia oscar era caduto ferendosi all’orecchio destro e per questo viene ricoverato due mesi nell’ospedale della prigione dove i secondini lo deridono. Il 21 novembre poi viene trasferito al Reading Gaol.

Il 19 maggio 1897 esce di prigione, evita i giornalisti e, aiutato da Adey e da Stewart Headlam, si reca a casa loro su una carrozza. Decide allora di chiedere asilo per mesi a dei gesuiti di Farm Street che si rifiutano di accoglierlo.

Anche se in contatto epistolare con Douglas, decide di scrivere alla moglie per riconciliarsi con lei. Constance però non cede. Invece altri sono felici di passare del tempo con Oscar. Stiamo parlando di Fritz von Thaulow e del marchese di Queensberry. Il marchese non si sentiva sicuro e faceva pedinare Oscar che, una volta scoperto il tutto, lascia la città per Berneval. Qui lo visitano Lugné-Poe, Ernest Dowson, Charles Conder, Dalthousie Young, André Gide, Charles Wyndham, Fernand Xau e Leonard Smithers.

Oscar decide di imbarcarsi e varcare la Manica per non fare più ritorno. Sbarca a Dieppe dove lo attendono Reggie Turner e Ross. In Francia assume uno pseudonimo che aveva già utilizzato in precedenza, ossia Sebastian Melmoth.

Gli ultimi viaggi di Oscar Wilde.

radiotusciaevents.comDopo aver incontrato nuovamente Alfred Douglas, che lui chiamava Bosie, si reca con lui a Napoli e soggiorna a Villa del Giudice in via Posillipo 37. Qui vede Eleonora Duse e le invia una copia del Salomé che l’attrice riceve con piacere. L’arrivo di Wilde a Napoli fa scalpore tanto che Matilde Serao ne scrive su “Il Mattino”.

Constance, una volta saputo del rinnovato rapporto tra Douglas e Oscar gli scrive una lettera per convincerlo a lasciarlo. Lui le risponde che era colpa sua se aveva ripreso il passato tenore di vita. Constance e Lady Douglas usano il ricatto del denaro per convincerli a lasciarsi. I due, che non avevano altro reddito se non quello delle mogli, si lasciano definitivamente.

Il 15 ottobre 1897 Douglas e Oscar si trasferiscono a Capri, alloggiando in una stanza del Grand Hotel Quisisana. Data però la presenza di una folta comunità inglese sono costretti ad abbandonare l’isola, non trovando un hotel disponibile ad alloggiarli. Vengono allora ospitati dallo scrittore Axel Munthe nella sua Villa a San Michele per alcuni giorni e poi rientrano a Napoli. Alla fine di ottobre del 1897 Oscar si reca a Taormina, in Sicilia.

Si reca a Taormina con la dote ricevuta dalla moglie per conoscere il barone Wilhelm von Gloeden, di cui aveva visto le fotografie alla Grafton Gallery di Londra. Qui, noto ritrovo di omosessuali nordici perseguitati in patria, Oscar incontra Robert Hawthorn Kitson, ricco artista britannico già conosciuto in patria e che possedeva una reggia a Taormina. La reggia che si chiama Casa Cuseni è un cenacolo internazionale di intellettuali ed oggi museo della città. Il 13 febbraio 1898 Oscar lascia Taormina per recarsi a Parigi.

Il trasferimento a Parigi di Oscar Wilde.

Tomba prima della puliziaIncapace di continuare a scrivere, si avvicina a chiunque parlasse inglese per procurarsi da mangiare. Chiede denaro al suo traduttore Henry Davray e per ottenerlo gli regala una copia con dedica di “The Duchess of Malfi” di Webster. In questo periodo torna con Douglas e, sempre per la mancanza di soldi quasi deruba una cantante lirica.

Nel 1898 si trasferisce definitivamente a Parigi e lascia per sempre Douglas. In questo periodo completa “The Ballad of Reading Gaol”. Il 7 aprile del 1898, all’età di 39 anni, Constance muore a Genova dopo una doppia operazione chirurgica prima alla schiena e poi per un fibroma uterino. Il chirurgo Luigi Maria Bossi ne attribuisce la causa a complicazioni operatorie che avevano causato un’occlusione intestinale. In realtà, secondo studi condotti dal pronipote di Oscar e Constance Merlin Holland, lei soffriva di sclerosi multipla. Sulla sua tomba nel cimitero monumentale di Staglieno, come epitaffio troviamo scritto “moglie di Oscar Wilde” in inglese. Nel 1898 Oscar viene operato alla gola.

Il 16 marzo 1898 all’età di 25 anni muore Aubrey Vincent Beardsley. Inoltre il 23 febbraio 1900 all’età di 32 anni muore anche il suo amico Dowson e infine il 13 marzo 1899 muore suo fratello Willie.

La morte di Oscar Wilde.

radiotusciaevents.comDopo gli ultimi viaggi di piacere tra Palermo, Roma, Genova e Svizzera, ritorna a Parigi. Il 31 gennaio 1900 muore Queensberry che lascia in eredità 20000 sterline ad Alfred, che non dà neanche un penny ad Oscar.

Oscar in questi anni soffre di esaurimento nervoso, o avvelenamento da cozze, secondo quello che lui sosteneva. Soffriva di un forte prurito e si grattava continuamente tutte le chiazze del corpo. Dal settembre 1900 rimane confinato a letto. Viene operato per una paracentesi del timpano. A mezzogiorno del 29 settembre si alza dal letto, dopo pranzo fa una passeggiata con Ross e al bar beve assenzio. Il giorno dopo si aggrava per un’otite media dovuta alla neurosifilide. Per alleviare il dolore gli vengono somministrati morfina, oppio e cloralio ma lui continua a bere champagne ogni giorno.

A novembre inizia a soffrire di una meningoencefalite dovuta all’infiammazione causata dalla suppurazione dell’orecchio destro. Negli ultimi giorni di novembre perde anche l’uso della parola. Il 30 novembre del 1900, in Rue des Beaux-Arts 13, all’età di 46 anni, alle ore 14:00 e dopo aver vomitato sangue, Oscar Wilde muore.

Il funerale di Oscar Wilde.
Tomba di Oscar Wilde
Tomba di Oscar Wilde

Dupoirier accudisce il cadavere, padre Dunne riempie la bara con icone cattoliche e Gilbert scatta una foto con il flash. Quattro carrozze seguono il carro funebre. Oscar viene seppellito nel cimitero di Bagneaux, dove i suoi amici fanno costruire un modesto monumento con una frase tratta dal libro di Giobbe: “Nulla osavano aggiungere alle mie parole, e su di loro stillava goccia a goccia il mio discorso”.

Dal 1909 le sue spoglie si trovano nel cimitero di Père Lachaise, sotto al monumento costruito da Jacob Epstein. Il monumento raffigura una sfinge e l’epitaffio recita la “Ballata del carcere di Reading”. Il trasporto è a cura della signora Carew, madre di Coleridge Kennard. Una volta morto Ross, il suo amico più fedele e suo ex amante, le sue ceneri vengono sepolte nella stessa tomba di Oscar.

Lorenzo Bernardini

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