Il talento non ha età: il premio AIDR a LuccAutori 2026 va al giovane Giovanni Altadonna
La cultura e il digitale si incontrano nel segno dei giovani talenti. Nell’ambito della prestigiosa cornice di LuccAutori 2026, la Fondazione AIDR (Associazione Italian Digital Revolution) ha assegnato il suo riconoscimento speciale a Giovanni Altadonna, il più giovane tra i 25 autori premiati nel celebre concorso letterario Racconti nella Rete.
Altadonna, informatico e studente di filosofia classe 2001, ha conquistato la giuria con “Bontown”, un racconto grottesco e graffiante che ha fatto incetta di premi, aggiudicandosi anche il premio “Baduàr” per il miglior racconto umoristico.
“Bontown”: dove gli omicidi diventano spettacolo e scommessa
Nel mondo satirico e distopico inventato da Giovanni Altadonna, i delitti non generano terrore, ma ravvivano la vita sociale della città di Bontown, alimentando un macabro gioco d’azzardo su chi sarà la prossima vittima.
Il protagonista è Jack, un antieroe cinico e intuitivo che riesce a decifrare il filo conduttore tra i vari omicidi. Trasformando le sue intuizioni in vincite nel popolare gioco “Azzecca il morto”, Jack diventa un scommettitore infallibile, finendo però per trasformarsi nel principale sospettato agli occhi della comunità. Una potente satira nera che riflette sulla tendenza della società contemporanea a convertire anche la violenza in puro intrattenimento.
Chi è Giovanni Altadonna: dall’informatica alla filosofia
Nato a Messina nel 2001 e trasferitosi a Bologna, Giovanni Altadonna vanta un percorso eclettico e stimolante:
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Docente presso una scuola superiore.
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Informatico con esperienza di studi e lavoro nel settore tech.
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Studente universitario in Filosofia, con una specializzazione in logica.
Bontown rappresenta il suo esordio assoluto nel mondo dei concorsi letterari. L’opera, insieme a quelle degli altri 24 vincitori, è stata inserita nell’antologia ufficiale Racconti nella Rete 2026, edita da Castelvecchi.
Francesco Pagano (AIDR): “Investire sul merito e sul futuro digitale”
Il legame tra la Fondazione e la rassegna letteraria sottolinea l’importanza di sostenere le nuove generazioni anche attraverso le nuove tecnologie.
“Il nostro sostegno a Racconti nella Rete da nove anni non è un semplice patrocinio, ma una vera e propria scelta di campo” — ha dichiarato Francesco Pagano, Direttore Generale della Fondazione AIDR.
“Consegnare un tablet al premiato più giovane significa offrirgli un foglio bianco digitale su cui continuare a tracciare le sue storie. Questo dispositivo è il frutto di una collaborazione storica con VmWay, azienda leader nel settore ICT e nell’integrazione di sistemi. Crediamo fermamente che la cultura e l’economia digitale possano crescere solo investendo sul merito e sul dialogo generazionale.”





