Tra Coatti, Musica e Astroscimmie, dal 21 al 27 settembre torna la Settimana della Scienza promossa da Frascati Scienza nel contesto del grande festival scientifico diffuso in ben dodici città italiane. Il 25 settembre l’attesa Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici.
Dall’acqua che beviamo al cibo che portiamo in tavola, dalle tecnologie di uso quotidiano ai misteri dello spazio e del cervello umano: la ricerca esce dai laboratori per incontrare cittadini, famiglie e studenti. Da lunedì 21 a domenica 27 settembre torna la Settimana della Scienza 2026 organizzata dall’associazione Frascati Scienza con tantissimi eventi in grado di coinvolgere grandi e piccoli appassionati della materia e semplici curiosi. Il momento centrale della manifestazione sarà la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, in programma venerdì 25 settembre. Installazioni, laboratori, lezioni-spettacolo, realtà virtuale, musica e comicità compongono un ricco calendario di appuntamenti interamente gratuiti.
In assenza dei tradizionali finanziamenti europei, l’edizione 2026 è stata resa possibile dalla mobilitazione di partner, sponsor e cittadini, coinvolti anche attraverso la campagna di crowdfunding “Diventa supporter”. L’obiettivo è continuare a garantire la gratuità e l’accessibilità degli eventi agli oltre 5.000 studenti e 10.000 visitatori che ogni anno partecipano alla manifestazione.
Settimana della Scienza: laboratori e attività alle Mura del Valadier
Durante la Settimana della Scienza, le mattine alle Mura del Valadier e alle Scuderie Aldobrandini di Frascati saranno riservate alle scuole di ogni ordine e grado. La risposta degli istituti è stata particolarmente significativa: quasi tutti i laboratori destinati agli studenti sono andati esauriti nel giro di poche ore. Dal 21 al 24 settembre, ogni pomeriggio a partire dalle ore 17, le Mura del Valadier accoglieranno bambini, famiglie e curiosi con numerose attività gratuite. Con Lo Strano Attrattore sarà possibile scoprire cosa accade quando differenti linee melodiche si incontrano in un unico esperimento musicale dal vivo.
Eridania Italia e DTT Scarl proporranno esperienze legate alla scienza quotidiana, mentre i laboratori promossi da Acea ATO 2 e condotti da G.Eco permetteranno ai più piccoli di costruire rifugi per insetti, piantare semi destinati agli impollinatori, osservare animali dal vivo e cimentarsi con la Torre dell’Ecosistema. Il programma comprende anche l’esplorazione spaziale e i razzi modello di SkyLab Rocketry, oltre alle passeggiate nel “Giardino del Cervello”, la spettacolare installazione della Fondazione EBRI “Rita Levi-Montalcini”.
L’Associazione Dire Fare Cambiare presenterà inoltre le mostre interattive de “L’Arte di cambiare il Mondo”, con un approfondimento dedicato al rapporto tra arte e universo femminile. La giornata di giovedì sarà invece incentrata sulla crisi climatica, con l’intervento dell’assessora Valeria Chiozza, e sulla realtà virtuale grazie alle postazioni del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.

Il 25 settembre Frascati ospita la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici 2026.
La Notte Europea dei Ricercatori tra comicità, fisica e astroscimmie
Il momento più atteso della Settimana della Scienza 2026 arriverà nelle serate di venerdì 25 e sabato 26 settembre, quando Piazza San Pietro a Frascati diventerà un grande palcoscenico dedicato alla divulgazione scientifica. Gli spettacoli saranno aperti al pubblico e trasmessi anche in diretta sui social. Tra gli appuntamenti principali figura “Pe dilla tutta” de La Scienza Coatta: sessanta minuti di ironia, meme e curiosità scientifiche raccontate rigorosamente in dialetto romano. Il docente e giocoliere Federico Benuzzi porterà invece sul palco “Fisica Sognante”, mentre l’astrofisica e scrittrice Licia Troisi accompagnerà il pubblico lungo il confine tra scienza e fantascienza.
Alessio Perniola di Multiversi APS proporrà un viaggio tra enigmi, esperimenti e intelligenza artificiale. Il biologo Jacopo De Luca racconterà gli adattamenti degli animali ai cambiamenti climatici e i suoni della natura che rischiano di scomparire. L’astrofisico Alessandro Coletta ricostruirà infine le storie dei “Cosmocani” e delle “Astroscimmie”, animali pionieri della corsa allo spazio.
DNA, medicina, realtà virtuale e gli eventi speciali
La manifestazione offrirà numerose occasioni per avvicinarsi anche alla genetica, alla medicina e alle nuove tecnologie. Il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata e il CREA guideranno il pubblico alla scoperta del DNA, mentre il Dipartimento di Medicina Sperimentale approfondirà il mondo dei virus e della ricerca biomedica. Grazie ai visori di realtà virtuale dell’Università UnitelmaSapienza sarà possibile esplorare scenari archeologici, naturalistici e neuroscientifici. L’ateneo proporrà anche un approfondimento sulle aspirazioni professionali dei bambini. Little Genius International presenterà invece la postazione interattiva “Coral Reborn”, dedicata all’incontro tra sostenibilità ambientale e creatività.
Tra gli eventi speciali figura l’Open Day del Centro Donato Menichella della Banca d’Italia, che giovedì 24 settembre ospiterà anche un concerto tributo agli 883. Restano inoltre pochissimi posti disponibili per l’ESA Open Day organizzato presso l’Agenzia Spaziale Europea. Tra scienza, musica, spettacolo e partecipazione, Frascati si prepara dunque a vivere sette giornate nelle quali la conoscenza diventa un’esperienza collettiva, gratuita e accessibile a tutte le età. Ecco il programma completo della Settimana della Scienza a Frascati.
La Settimana della Scienza nelle altre città
La Settimana della Scienza 2026 coinvolge in totale ben dodici città italiane con un programma ricco di iniziative diffuse:
Roma parteciperà alla Settimana della Scienza 2026 con un programma di alto profilo. Tra gli appuntamenti figurano “La Notte a Roma Tre”, le simulazioni di chirurgia medica attraverso l’intelligenza artificiale e “Spazio alle scoperte”, l’iniziativa per le famiglie ospitata da Explora – Il Museo dei Bambini. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù proporrà attività dedicate allo studio dello scheletro e alle nuove frontiere della medicina, mentre l’Università Campus Bio-Medico svilupperà il proprio programma intorno all’invito: “Accendete la curiosità e illuminate il futuro”.
Di particolare rilievo sarà l’apertura al pubblico dell’INMI Lazzaro Spallanzani, con tre esperienze immersive: “Dentro la zona rossa”, dedicata alla gestione dei pazienti in condizioni di alto isolamento; “V.I.T.A. Inside”, un viaggio nel corpo umano attraverso la realtà virtuale; e “V.I.T.A. Rescue”, incentrata sulle pratiche di primo soccorso. Il programma dello Spallanzani comprenderà inoltre laboratori con il microscopio elettronico, osservazioni di batteri e biobanche, un’escape room sulla protezione dei dati e la simulazione “Zanzare e virus: detective al lavoro!”. A completare l’offerta saranno la pièce divulgativa “Antibiotici in scena” e “Credere l’incredibile”, uno spettacolo dedicato ai meccanismi della disinformazione.
Ariccia (RM) ospiterà incontri e attività sul territorio dedicati ad api, insetti, intelligenza artificiale, stampa 3D e archeologia. L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e di Alumni ALACLAM guiderà il pubblico alla scoperta delle peculiarità geologico-ambientali del territorio. A Frosinone, il medesimo ateneo guiderà un incontro sul tema della cura declinato sul sociale e sull’educazione finanziaria. A Gorga (RM), il Gruppo Astrofili Monti Lipini presenterà “Alla ricerca del cielo perduto”, un approfondimento sull’inquinamento luminoso.
In Calabria, a Mirto-Crosia, Mongrassano e Rende (CS), il CREA accompagnerà studenti e docenti in un viaggio-studio alla scoperta della biodiversità olivicola calabrese. In Toscana, a Cascine del Riccio (FI), serata speciale “CREA di notte: la ricerca oltre il crepuscolo”. A Potenza l’associazione PariMpari Onlus proporrà i laboratori interattivi di “Matematica Allegra”. Infine a Palermo troveremo LUMSA, con il progetto Mare Forum, metterà in acqua una nave laboratorio per esplorare il mare Mediterraneo con gli studenti.
Tra scienza, musica, spettacolo e partecipazione, la Settimana della Scienza si prepara dunque a vivere sette giornate nelle quali la conoscenza diventa un’esperienza collettiva, gratuita e accessibile a tutte le età.
Andrea Contorni per Radio Tuscia Events





