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Surya Bonaly. Grande pattinatrice artistica

Surya Bonaly

Surya Bonaly. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questa grandissima pattinatrice artistica.

Surya Bonaly nasce a Nizza, in Francia, il 15 dicembre 1973.
Bonaly
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Surya Varuna Claudine Bonaly nasce a Nizza, in Francia, il 15 dicembre 1973. Sua madre è originaria di La Riunione, isola tropicale dell’oceano Indiano a sud dell’Equatore, appartenente alla Francia. Suo padre, invece, è della Costa d’Avorio. Surya è adottata a 18 mesi da Suzanne e Georges Bonaly, coppia di Nizza. Inizia allora a competere nel pattinaggio di figura grazie alla madre che ne è anche allenatrice. Inoltre Surya da bambina pratica anche ginnastica artistica a livello agonistico. Grazie a questo riesce ad eseguire sul ghiaccio figure che richiedono notevoli doti di acrobazia e contorsionismo.

Celebre è il suo salto mortale all’indietro, o back flip, vietato poi in competizione dall’International Skating Union ma eseguito da alcuni pattinatori nelle esibizioni non agonistiche. Lei è una delle poche donne a farlo e l’unica atleta ad atterrarlo su un piede solo. Introduce anche una complessa trottola che comincia con un piegamento in basso per prendere la caviglia libera, continua a ruotare mentre solleva la gamba e termina nella posizione della trottola Biellmann.

Surya inoltre è campionessa di Francia dal 1989 al 1997 e campionessa europea per cinque edizioni consecutive dal 1991 al 1995. Non riesce però mai a vincere i campionati mondiali arrivando tre volte seconda nel 1993 dietro all’ucraina Oksana Bajul, che però batte agli europei, nel 1994 alle spalle della giapponese Yuka Satō e nel 1995 dietro alla cinese Lu Chen. Successivamente partecipa a tre olimpiadi senza però vincere alcuna medaglia.

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Surya Bonaly
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Ai Giochi di casa di Albertville del 1992, dove pronuncia il giuramento olimpico a nome di tutti gli atleti partecipanti è quinta. Poi a Lillehammer nel 1994 giunge quarta ai piedi del podio. Inoltre a Nagano nel 1998 è decima. In quell’occasione, dopo aver perso ormai ogni speranza di medaglia per aver sbagliato un triplo Salchow, decide di infrangere il regolamento eseguendo in gara la sua specialità, il salto mortale all’indietro. Ottiene l’applauso del pubblico ma è penalizzata pesantemente nel punteggio.

Dopo le Olimpiadi di Nagano abbandona le competizioni, si trasferisce negli Stati Uniti e passa al professionismo. Da allora si esibisce regolarmente nello spettacolo sul ghiaccio Champions on Ice. Successivamente porta la sua residenza a Las Vegas ed a gennaio 2004 ottiene la cittadinanza statunitense. La storia di Surya Bonaly viene presentata nell’episodio “Giudizio” della serie “Losers” di Netflix.

Lorenzo Bernardini

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