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Porzia: la passione tragica di una donna

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Una delle figure femminili più carismatiche dell’antica Roma è di certo quella di Porzia. Forse, passa in secondo piano nei confronti del marito, ma anche questa donna ha vissuto una vita sconvolgente e appassionata. È l’unica donna ad aver partecipato alla congiura contro Giulio Cesare ed è stata la moglie di Marco Giunio Bruto. Sì, proprio quel Bruto responsabile della morte di Giulio Cesare.

La vita e l’incontro con Bruto

Porzia nasce da Catone l’Uticense e dalla sua prima moglie, Atilia. Divorzia dal suo primo marito, Marco Calpurnio Bibulo, per sposare il suo primo cugino, Marco Giunio Bruto. Anche Bruto arriva a Porzia in seconde nozze, dopo aver divorziato dalla moglie Claudia. La loro unione fu uno scandalo. Infatti, non fu fornita nessuna ragione per la cessazione del matrimonio: né adulterio, né altri motivi legali. Si presume che i due furono uniti da una forte passione.

E lo dimostra anche il resto della loro vita. L’uccisione di Giulio Cesare nel 44 a.C. è preceduta, infatti, da una lenta e meticolosa preparazione. Secondo alcune voci, parrebbe che Porzia non fosse stata subito inclusa nel gruppo della congiura. Sembrerebbe – come riportato da Plutarco – che abbia convinto il marito procurandosi una profonda ferita alla gamba, per dimostrare la sua devozione alla causa.

La devozione e il suicidio

L’unione al marito fu forte anche quando Bruto dovette partire per Atene. A quanto sembra, Porzia pianse molto dopo aver visto un quadro raffigurante Ettore e Andromaca in una scena dell’Iliade. Bruto affermò che non si sarebbe mai permesso di trattare Porzia in quel modo. Più tardi dichiarò che anche se Porzia aveva un corpo “debole” perché donna, “la sua mente era valente e attiva per il suo paese come uno degli uomini”.

Secondo la maggior parte degli storici, Porzia morì nel 42 a.C. commettendo il suicidio. Anche questo ultimo gesto, riportato nel Giulio Cesare di Shakespeare, fu appassionato come tutta la sua vita. Porzia si tolse la vita inghiottendo i carboni ardenti.

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