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Tonino Guerra. Il poeta dell’ottimismo

Tonino Guerra

Tonino Guerra. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo straordinario scrittore italiano, poeta dell’ottimismo.

Tonino Guerra nasce a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, il 16 marzo 1920 e muore sempre a Santarcangelo di Romagna il 21 marzo 2012.
Arazzo di Tonino Guerra
Arazzo di Tonino Guerra

Antonio Guerra, detto Tonino, nasce a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, il 16 marzo 1920. Sua madre è Penelope Carabini, mentre suo padre è Odoardo Guerra. Tonino è l’ultimo di 4 fratelli. Alle medie ha come insegnante Augusto Campana, poi famoso docente universitario. Si diploma all’istituto magistrale di Forlì e si iscrive all’università. Prima sceglie Venezia e poi si trasferisce ad Urbino alla Facoltà di Magistero, al corso di laurea in Pedagogia. Inoltre è appassionato di pittura, dipinge ad acquerello e ad inchiostro.

Ad agosto del 1944 termina la sessione estiva degli esami e torna a casa. Una volta arrivato viene fermato e condotto alla locale Casa del Fascio come antifascista prima a Forlì e poi a Fossoli, frazione di Carpi, in provincia di Modena nel locale Centro di raccolta per la manodopera in Germania. Viene poi deportato in Germania e rinchiuso in un campo d’internamento a Troisdorf. Tonino si ritrova con alcuni romagnoli che ogni sera gli chiedono di recitare qualcosa in dialetto. Scrive allora qualcosa per loro in romagnolo.

Lui conosce a memoria i “Sonetti romagnoli” di Olindo Guerrini e li recita ai compagni per distrarli dall’angoscia e dalla nostalgia di casa. Inventa poi nuove poesie che un compagno copia per lui a mano. Poi, dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, torna a casa nell’agosto del 1945. Successivamente nel 1946 si laurea in Pedagogia all’Università di Urbino discutendo una tesi dal titolo “Poesia dialettale romagnola nel Novecento” con Francesco Valli, professore di Storia e letteratura italiana ed agiografo.

L’inizio dell’attività letteraria di Tonino Guerra.
Tonino
Tonino

Lui conserva le poesie composte nel campo di prigionia e le fa leggere a Carlo bo che ne rimane colpito. Tonino decide allora di pubblicarle a sue spese. La raccolta si intitola “I scarabocc”, “Gli scarabocchi” con prefazione di Carlo Bo. Accanto a Tonino abbiamo un gruppo spontaneo di giovani poeti di Santarcangelo. Tra di loro troviamo Raffaello Baldini, Nino Pedretti e Gianni Fucci. Il gruppo si riunisce al “Caffè Trieste”, bar gestito dai genitori di Raffaello Baldini. Altri concittadini chiamano ironicamente il sodalizio “E’ circal de’ giudéizi”, “Il circolo del giudizio”. Inoltre tonino insegna in una scuola di avviamento agrario a Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena.

Nel 1950 partecipa al “Premio letterario Cattolica”, vincendo il “Premio Emilia”, dedicato alla poesia dialettale emiliana o romagnola. In giuria ci sono Salvatore Quasimodo ed Eduardo De Filippo. Poi nel 1952 esordisce in letteratura con il breve romanzo “La storia di Fortunato”, pubblicato nella collana Einaudiana “I gettoni”, diretta da Elio Vittorini. Tonino ed Elio avviano un lungo sodalizio, mantenuto anche dopo il passaggio alla Bompiani con “L’equilibrio” e “L’uomo parallelo”.

Nello stesso anno si sposa con Paola Grotti. I due hanno hanno due figli, Costanza Guerra ed Andrea Guerra, nato a Santarcangelo di Romagna il 22 ottobre 1961, compositore italiano. Nel 1953 si trasferisce a Roma e diventa sceneggiatore. Collabora con vari registi tra cui Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, Federico Fellini ed i fratelli Taviani. Dalla collaborazione con il regista ferrarese Antonioni ottiene anche la candidatura al premio Oscar nel 1967 per il film “Blow-Up”.

Gli anni settanta ed ottanta di Tonino Guerra.
Tonino Guerra e Federico Fellini
Tonino Guerra e Federico Fellini

Negli anni settanta scrive oltre venti film per cinema e televisione. Scrive inoltre dieci libri. Poi nel 1974 firma “Amarcord”, prima sceneggiatura per Fellini. L’anno successivo, durante uno dei suoi viaggi in Russia, conosce Eleonora Kreindlina. Si innamora di lei, scioglie il precedente matrimo e la sposa nel 1977. Frequenta allora Russia, Armenia e Georgia e ciò gli fa tornare la voglia di dipingere. Scrive inoltre il romanzo “La pioggia tiepida”,  dedicato “A tutti gli amici georgiani ed alla loro bella terra”.

Poi nel 1983 scrive “Nostalghia” per il regista russo Andrej Tarkovskij. Collabora anche con Rosi per “Carmen” del 1984, con i fratelli Taviani per “La notte di San Lorenzo”, “Kaos”, “Good Morning Babilonia” ed “Il sole anche di notte” e con Fellini per “Ginger e Fred” del 1986. Poi nel 1989 quasi settantenne decide di non andare in pensione ma comincia a lavorare come pittore. Continua anche il suo lavoro da sceneggiatore collaborando con Theo Anghelopoulos e con Michelangelo Antonioni in tutti i suoi ultimi film.

Lascia allora Roma e si stabilisce a Pennabilli, il provincia di Rimini, di cui ottiene anche la cittadinanza onoraria, per l’amore dimostrato nei suoi confronti. Qui trascorre il resto della sua vita e crea numerose installazioni artistiche e mostre permanenti, che prendono il nome de “I Luoghi dell’anima” tra cui abbiamo “L’Orto dei frutti dimenticati”, “Il Rifugio delle Madonne abbandonate”, “La Strada delle meridiane”, “Il Santuario dei pensieri”, “L’Angelo coi baffi” ed “Il Giardino pietrificato”, materialmente realizzato dallo scultore Giovanni Urbinati.

Gli ultimi anni di Tonino Guerra.
radiotusciaevents.com
Tonino Guerra

Abbiamo anche una sua istallazione presso i Giardini Orselli a Forlì dal titolo “L’albero della chiarezza”. Inoltre a Ca’ Gallo, frazione di Montecalvo in Foglia, provincia di Pesaro-Urbino, vi è una sua opera pittorica. Nel 2001 diventa noto al grande pubblico come testimonial della catena di negozi di elettronica Unieuro, creando il tormentone dell’ottimismo, “Gianni, l’ottimismo è il profumo della vita!”, ripreso anche dal suo compaesano e pronipote Fabio De Luigi, nato a Santarcangelo di Romagna l’11 ottobre 1967, attore, comico, imitatore, doppiatore, regista, conduttore televisivo ed ex giocatore di baseball italiano, in un suo personaggio comico, l’Ingegner Cane.

Inoltre nel 2006 appare nel documentario Mattotti di Renato Chiocca mentre legge un estratto dalla sua raccolta di racconti “Cenere”. Poi nel 2010, in occasione dei suoi 90 anni, riceve il David di Donatello alla carriera ed il 10 novembre 2010 è insignito dall’Università di Bologna del Sigillum Magnum. Il 21 marzo 2012, in coincidenza con la celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’UNESCO, a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, all’età di 92 anni, Tonino Guerra muore.

Le sue ceneri vengono incastonate nella roccia, nel punto in cui si ammira la vallata, al di sopra della sua Casa dei mandorli a Pennabilli, paese in cui abita negli ultimi 25 anni della sua vita. Di questo paese dice “è il posto dove trovi te stesso!”. Inoltre si dichiara ateo. Infine il suo archivio è conservato presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia.

Lorenzo Bernardini

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