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Umorismo in corto Parola di Campanile

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La “Campaniliana” apre ai giovani con il bando per i corti: Umorismo in corto Parola di Campanile

La Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, in collaborazione con l’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Velletri, l’Associazione Culturale Memoria ‘900 e il Fondo Campanile indice il contest Umorismo in corto Parola di Campanile.

Umorismo in corto Parola di Campanile è una rassegna di filmati video di genere umoristico in lingua italiana riservata agli studenti degli istituti di istruzione superiore di Velletri e dell’intera provincia di Roma.

La partecipazione al contest Umorismo in corto Parola di Campanile è soggetta ad iscrizione.

Ogni video, realizzato secondo le specifiche tecniche di cui all’Allegato 1, dovrà essere trasmessa tramite il servizio offerto gratuitamente da wetransfer.com, all’indirizzo umorismoincorto@campaniliana.it, accompagnato da una email contenente le informazioni richieste (scaricabili dal link: https://www.campaniliana.it/rassegna_video/?action=regolamento).

L’Organizzazione si riserva di individuare i migliori corti pervenuti, tenendo conto anche della valutazione del pubblico e delle preferenze ottenute dal contest sui social.

I video dovranno pervenire alla Commissione del contest Umorismo in corto Parola di Campanile entro il 15 aprile 2021 via email.

Come da procedura indicata nell’Allegato 2 e i migliori saranno proiettati presso il Teatro Artemisio-Volonté di Velletri entro il mese di ottobre 2021. I primi tre classificati riceveranno un riconoscimento a cura dell’Organizzazione. I video pervenuti non verranno comunque restituiti.

La Campaniliana è una rassegna di teatro e letteratura con sede a Velletri dedicata ad Achille Campanile.

Nasce a Roma il 28 Settembre1899 secondo il Certificato di nascita di Campanile rilasciato dal Comune di Roma dove è ben visibile la data di nascita nonostante alcune biografie, anche significative ed importanti, gli assegnino come anno di nascita il 1900. La data del 1899 è certa come provano diversi documenti ufficiali. E non è escluso che fosse sua la civetteria di togliersi o aggiungersi un anno. Cominciò a scrivere giovanissimo. Gli inizi col giornalismo alla Tribuna e all’Idea Nazionale e poi al Travaso, in pieno fascismo. Ma anche il teatro con le prime Tragedie in due battute, in cui prevale il gusto per i giochi di parole ed un clima surreale. Lodi appassionate e critiche feroci accompagnarono le prime rappresentazioni di L’amore fa fare questo e altro nel 1930. Infine i romanzi come mezzo di raccontare superiore a tutti gli altri, da Ma che cosa è quest’amore a Chiarastella, da La moglie ingenua e il marito malato fino a L’eroe, oltre a numerose raccolte di racconti.

 

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