Volando in scena il giovedì è organizzata dal gruppo ” Il Gabbiano” con il patrocinio del Comune di Viterbo Assessorato alla Cultura, della UIL Scuola di Viterbo, della Confesercenti di Viterbo, della ASL e della UILT.
Volando in scena ha aperto i battenti il 22 febbraio e durerà fino al 22 marzo.
Partendo dalla convinzione che investire nella cultura significa investire sulle persone, sul nostro territorio e sulle nostre potenzialità, l’associazione teatrale culturale il Gabbiano ha proposto all’amministrazione un articolato programma culturale mirante a valorizzare e promuovere l’offerta culturale della città di Viterbo, attraverso una kermesse brillante e stimolante che avvicini al teatro un pubblico vasto e vario, alternando piece teatrali e spettacoli musicali di fantasiosi personaggi con un grande comune denominatore, la passione per l’ arte in tutte le sue forme.
Si tratta di una seconda edizione (ricordiamo che la 1° si è svolta al Teatro dei Calanchi di Lubriano)
Che si svolgerà per 5 giovedì a partire dal 22 febbraio fino al 22 marzo, prevedendo 5 spettacoli serali e momenti di teatro e musica dedicati esclusivamente alle scuole, che si svolgeranno, gratuitamente, la mattina.
Per gli spettacoli serali sarà previsto un biglietto, il cui ricavato sarà devoluto a tre associazioni impegnate nel sociale: Erinna, Viterbo con Amore e l’Associazione di Solidarietà Falisca.
La rassegna teatrale Volando in scena, il giovedì vuole essere una rassegna del teatro amatoriale, alternata a momenti musicali, puntando, quindi, non sui grandi nomi, ma sulle compagnie amatoriali, per premiare la passione, l’amatorialità e il dilettantismo; per premiare tutti coloro che si avvicinano a quest’arte per passione offrendo spettacoli di intensa emozione.
Dal musical alla prosa alla commedia dell’arte, da opere per famiglie a performance musicali.
Il tutto con l’entusiasmo e la passione di chi ama il teatro in tutte le sue forme: un esperimento culturale per poter avvicinare al teatro un variegato ed eterogeneo pubblico, affinché il Teatro dell’Unione diventi il teatro della città, dei cittadini, della scuola.






