Per la festa di S. Rosa, nonostante la pioggia, i fedeli sono già pronti dalle prime ore del mattino.
Finalmente è il 3 settembre, il giorno di S. Rosa. L’attesa è tanta e l’emozione è alle stelle, perché dopo due anni la Macchina di S. Rosa finalmente si solleverà sulle spalle dei 100 facchini.
Stamattina, in attesa del trasporto di questa sera, abbiamo fatto un giro nelle vie di Viterbo, quelle lungo il percorso e la gioia di ritrovarsi tutti insieme è palpabile.
Tantissimi giovani si sono accampati alle prime ore dell’alba e nonostante la pioggia che ha infradiciato le coperte stese a terra, hanno il sorriso sul volto e gli occhi lucidi di commozione. Ci ha fatto molto piacere vedere che non solo le persone adulte hanno il culto di S. Rosa, ma anche una moltitudine di ragazzi e ragazze.
Una signora, molto decisa, ci ha detto che lei si è posizionata dalle 7 del mattino, ha scelto una posizione riparata e anche privilegiata e non permetterà a nessuno di poterla scavalcare. L’attesa del trasporto è anche questo: difendere con le unghie e con i denti la propria postazione conquistata all’alba e difesa a suon di panini e te freddo.
Molto evidente è la massiccia presenza delle forze dell’ordine che oggi avranno sicuramente una giornata impegnativa, ma sapranno garantire la sicurezza delle migliaia di presenze. E anche le postazioni del 118 sono numerose e ben equipaggiate.
I Facchini che stasera saranno i grandi protagonisti, sono già radunati per il ritiro e tra poco inizieranno il giro delle 7 chiese. Quest’anno ci sono ben 9 nuovi facchini che sostituiscono coloro che per diversi motivi hanno dovuto lasciare la divisa da facchino. E’ a loro che facciamo un grande in bocca al lupo e a tutti gli altri diciamo: “semo tutti d’en sentimento” un grande sentimento di fratellanza e unione nel nome di S. Rosa.
Buon trasporto.
Stefania Capati






