Professoressa ordinaria di Zoologia all’Università della Tuscia, Anna Maria Fausto ripercorre una vita professionale e personale in cui ricerca scientifica, impegno accademico, cultura e partecipazione politica sul territorio si incontrano in un percorso ricco di esperienze e responsabilità.
Una carriera costruita tra ricerca scientifica, insegnamento universitario e responsabilità accademiche. Anna Maria Fausto, laureata in Scienze Biologiche all’Università “La Sapienza” di Roma e oggi professoressa ordinaria di Zoologia presso l’Università degli Studi della Tuscia (UNITUS), ha dedicato gran parte della propria attività allo studio morfo-funzionale della biologia degli insetti, con particolare attenzione ai processi di riproduzione e sviluppo. Una passione nata già nell’infanzia, quando nella mente di Anna Maria cominciò a prendere forma un sogno destinato ad accompagnarla negli anni: dedicare la propria vita allo studio e alla ricerca nel campo delle scienze naturali.
«Ricordo un tema scolastico di quando ero bambina, in cui ci veniva chiesto che cosa avremmo voluto fare da grandi. Io descrissi il mio sogno: diventare ricercatrice. Mi vedevo in un laboratorio, tra provette e microscopi, ed ero felice. Questa passione mi ha sempre spinta ad andare oltre gli ostacoli. Mi sono impegnata molto, ma sono stata anche fortunata ad aver avuto gli incontri giusti e le opportunità che mi hanno permesso di seguire il mio sogno.
Il mio percorso è iniziato all’Università La Sapienza, dove mi sono laureata ed è proseguito presso l’Istituto Superiore di Sanità, dove ho avuto l’opportunità di formarmi. Poi è arrivato l’incontro forse più importante, quello con l’Università della Tuscia. La Facoltà di Scienze era appena nata e stava crescendo e io ho avuto il privilegio di crescere insieme a lei, raggiungendo obiettivi che, da giovane, non avrei immaginato. Qui ho potuto approfondire la mia formazione e sviluppare la mia attività di ricerca nel campo dell’entomologia. Un percorso che mi ha portata a ricoprire prima il ruolo di ricercatrice, poi quello di professore associato e, infine, di professore ordinario, nonché a entrare a far parte dell’Accademia Italiana di Entomologia, della quale sono stata vicepresidente per sei anni.
Se, con il passare del tempo, la mia presenza in laboratorio si è progressivamente ridotta, anche per lasciare spazio ai giovani ricercatori, è cresciuto parallelamente il mio impegno nel contribuire allo sviluppo della struttura che tanto mi ha dato. Con questo spirito ho ricoperto diversi incarichi, tra cui quelli di Presidente del Centro Interdipartimentale di Microscopia Elettronica (allora CIME), Direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali (DiSA) e Pro Rettrice Vicaria dell’Università della Tuscia.
Oggi penso con tenerezza a quella bambina che, molti anni fa, aveva un sogno. La immagino davanti a me e la vedo sorridere.»

Anna Maria Fausto, professoressa ordinaria di Zoologia all’Università della Tuscia (UNITUS).
La passione per la zoologia e il mondo degli insetti
Nel corso degli anni Anna Maria Fausto ha approfondito soprattutto specie di insetti di interesse sanitario, tra cui Diptera Psychodidae, Culicidae, Ceratopogonidae e Glossinidae, affiancando all’attività di ricerca numerosi incarichi all’interno dell’Ateneo. Dal 2015 è inoltre Accademico Ordinario dell’Accademia Nazionale Italiana di Entomologia, della quale ricopre dal 2019 il ruolo di Vice-Presidente.
«Gli insetti di interesse sanitario sono piccoli organismi che durante le giornate e le serate estive, possono diventare presenze particolarmente fastidiose per la loro esigenza di pungere l’uomo. Tra questi rientrano zanzare, pappataci, serafiche e, pur non essendo propriamente insetti, anche le zecche. Proprio a causa del loro comportamento ematofago, molti di questi organismi possono svolgere il ruolo di potenziali vettori di agenti patogeni e, quindi, di malattie. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento della loro presenza, alla comparsa e diffusione di specie non autoctone – tra cui alcune zanzare invasive, come la zanzara tigre – e, purtroppo, anche all’insorgenza di focolai di malattie da esse trasmesse, come le arbovirosi causate dai virus Chikungunya e West Nile.
Si tratta, in realtà, di organismi estremamente piccoli e apparentemente fragili. Nel corso delle mie ricerche ne ho studiato, tra gli altri aspetti, la biologia riproduttiva, osservandone e dissezionandone al microscopio le delicate strutture anatomiche. Proprio qui risiede, a mio avviso, uno degli aspetti più affascinanti e paradossali del loro studio: la fragilità del loro corpo e le loro dimensioni minute contrastano profondamente con l’enorme capacità che possiedono, in natura, di influenzare la nostra vita. Organismi quasi invisibili possono infatti condizionare le attività e la salute dell’uomo molto più di numerose specie animali che, per dimensioni o aspetto, siamo abituati a percepire come ben più forti e temibili.»
Il ruolo degli insetti negli equilibri ecologici e nella divulgazione scientifica
Nel corso della sua esperienza di entomologa, Anna Maria Fausto ha avuto modo di confrontarsi non soltanto con il mondo accademico, ma anche con studenti, giovani e pubblico non specialistico. Un osservatorio privilegiato per comprendere quanto sia realmente diffusa la consapevolezza del ruolo fondamentale che gli insetti svolgono negli equilibri ecologici e nella tutela degli ecosistemi.
«Per molti anni mi sono dedicata allo studio di questi organismi, affiancando all’attività di ricerca quella divulgativa. Parlare di insetti, tuttavia, non è semplice. Su di loro pesano molti pregiudizi e la nostra percezione è spesso condizionata dalle esigenze umane, che ci portano a considerarli prevalentemente fastidiosi, pericolosi o dannosi. Fanno eccezione alcune specie che ci affascinano per la loro bellezza, come le farfalle variopinte, oppure quelle di cui riconosciamo immediatamente l’utilità, come le api.
È più difficile, invece, spiegare che gli insetti, grazie alla loro straordinaria capacità di adattamento, sono presenti praticamente in tutti gli ambienti e svolgono funzioni ecosistemiche fondamentali per il mantenimento degli equilibri ecologici. Per esempio, contribuiscono in modo determinante al mantenimento e alla composizione delle comunità vegetali attraverso la fitofagia e il consumo di parti delle piante. È evidente che, quando questo comportamento interessa le specie che coltiviamo, può entrare in conflitto con le nostre attività produttive.
Un discorso analogo vale per le comunità animali, sulle quali gli insetti esercitano un’influenza fondamentale attraverso la predazione, il parassitismo e la trasmissione di patogeni. Quando, tuttavia, a essere coinvolti siamo noi o gli animali che alleviamo, la nostra prospettiva cambia immediatamente e si genera una forte contrapposizione tra l’uomo e questi organismi. Conoscere meglio gli insetti significa, dunque, ricercare un equilibrio tra la tutela della salute e delle attività umane e il rispetto del ruolo che ciascuna specie svolge nell’ambiente. Difendere i nostri interessi e la nostra salute non deve comportare l’alterazione degli equilibri ambientali, dai quali dipendono il nostro benessere e, in ultima analisi, la nostra stessa esistenza. È questo il messaggio che cerco di trasmettere ai miei studenti e, più in generale, ai cittadini.»

L’impegno culturale e territoriale di Anna Maria Fausto nella Tuscia.
L’impegno culturale di Anna Maria Fausto con l’associazione “La Torre della Tuscia”
Accanto alla ricerca scientifica e all’attività accademica, Anna Maria Fausto coltiva da tempo anche un forte impegno culturale sul territorio. Tra le esperienze che la vedono protagonista c’è la partecipazione al Direttivo dell’Associazione Culturale “La Torre della Tuscia“, una realtà nella quale ha trovato nuove occasioni di confronto, condivisione e crescita, sia sul piano culturale sia su quello umano e sociale.
«Una delle mie grandi passioni è la lettura e mi immergo sempre con piacere nelle atmosfere che un libro sa creare. Amo i classici, ma sono da sempre incuriosita anche dalle nuove proposte; per questo, quando ne ho l’occasione, partecipo volentieri alle presentazioni di libri. L’incontro con gli autori rappresenta per me un momento sempre interessante e stimolante.
Proprio in una di queste occasioni ho incontrato Rosella Lisoni, che già conoscevo perché fa parte del personale dell’Università della Tuscia, ma che non avevo mai avuto modo di conoscere nella sua veste di scrittrice. In quell’occasione presentava un saggio su Pier Paolo Pasolini, un intellettuale che allora conoscevo ancora poco, soprattutto per quanto riguardava la sua produzione poetica e in prosa. Quell’incontro suscitò in me una forte curiosità e mi spinse ad avvicinarmi ad alcune opere di Pasolini, che mi coinvolsero profondamente.
Ho così iniziato ad affiancare Rosella nelle presentazioni di libri, dapprima legate soprattutto alla figura e all’opera di Pasolini e, successivamente, dedicate anche a tematiche diverse. Il mio contributo consisteva, in particolare, nella lettura al pubblico di brani scelti delle opere presentate. Ho scoperto così che la mia passione per la lettura si coniugava in modo naturale con l’esperienza nella comunicazione e nella divulgazione maturata nel corso della mia attività accademica.
Poco alla volta, anche gli incontri sono diventati sempre più vari e articolati, aprendosi ad altre esperienze e iniziative culturali. È stato quindi naturale, insieme a un gruppo di persone animate dagli stessi interessi, aderire con entusiasmo alla nascita di questa associazione culturale, che oggi organizza e propone eventi di diverso genere. In questa esperienza la mia passione per i libri, per la lettura e per la condivisione culturale ha trovato una forma concreta di espressione e di soddisfazione.»
L’esperienza politica di Anna Maria Fausto e il rapporto con il territorio
Nel percorso di Anna Maria Fausto trova spazio anche l’esperienza amministrativa maturata come Vice Sindaco e Assessore alla Cultura di San Lorenzo Nuovo. Un capitolo importante, vissuto a diretto contatto con il territorio e con la comunità, che ha lasciato ricordi, soddisfazioni e forse anche qualche inevitabile rimpianto.
«Nel mio caso, parlare di carriera politica è probabilmente eccessivo, poiché si è trattato della mia unica esperienza diretta nella vita politica del paese: un impegno circoscritto nel tempo, ma molto significativo per me come cittadina. Il mio intento era offrire un contributo alla comunità in cui vivo con la mia famiglia, cercando di rendermi utile negli ambiti che conoscevo meglio, in particolare l’ambiente e la cultura. Proprio su questi due temi, su delega della sindaca di allora, ho concentrato maggiormente il mio impegno.
Certamente non sono riuscita a raggiungere tutti gli obiettivi che mi ero prefissata, e forse è questo il rimpianto che mi è rimasto; tuttavia, penso di avere dato il mio piccolo contributo alla comunità. È stata un’esperienza breve, ma molto formativa. Conoscere dall’interno il funzionamento di un’amministrazione pubblica permette di acquisire una visione diversa e più ampia della cosa pubblica. Consente anche di comprendere più da vicino, e talvolta sotto una luce completamente nuova, i problemi e le difficoltà che un amministratore deve affrontare quotidianamente, non di rado con un senso di frustrazione.
Soprattutto in un piccolo centro, l’amministrazione rappresenta il primo punto di riferimento per i cittadini: oltre alle questioni gestionali, deve confrontarsi ogni giorno con problemi molto concreti e riuscire, nello stesso tempo, a comunicare in modo corretto ed efficace con la cittadinanza. Per me è stato, dunque, un importante momento di crescita civica. Credo che sarebbe molto utile se un maggior numero di cittadini si proponesse per svolgere questi incarichi, purché lo facesse sempre con autentico spirito di servizio.»
Il percorso di Anna Maria Fausto restituisce così il profilo di una figura capace di intrecciare ricerca scientifica, università, cultura e impegno sul territorio. Esperienze diverse, ma accomunate dalla stessa attenzione verso la conoscenza, la formazione e la partecipazione alla vita della comunità.
Intervista esclusiva ad Anna Maria Fausto a cura di Andrea Contorni per Radio Tuscia Events





