Archeologia di genere e delle minoranze
Di Sonia R. Marino
Un dibattito sull’archeologia di genere e delle minoranze che si è concentrato sulla necessità di rivalutare il ruolo delle donne e dei gruppi etnici nella storia antica, spesso resi invisibili dalla narrazione tradizionale. Le archeologhe ospiti discutono la definizione e l’evoluzione di questo approccio, evidenziando come discipline come l’antropologia e le nuove tecnologie, come l’analisi del DNA, stiano rivelando pregiudizi storici nell’attribuzione del genere ai reperti. Vengono inoltre ricordate e celebrate diverse figure femminili pioniere dell’archeologia italiana, che hanno affrontato discriminazioni a causa del loro sesso o della loro etnia, e si discute della persistenza delle resistenze accademiche verso l’archeologia di genere. Infine, gli scambi toccano temi correlati, come l’equità sociale nelle civiltà antiche, l’origine degli Etruschi e il concetto moderno di colonia.
Nel podcast allegato potrete ascoltare la conversazione integrale dell’evento tenutosi il 5 novembre 2025.
Ospiti della serata:
Mariarosaria Barbera, archeologa, ha diretto le Soprintendenze della Sardegna, Toscana, di Roma e il Parco Archeologico di Ostia antica. Autrice di più di un centinaio di pubblicazioni scientifiche. Negli ultimi anni, si è dedicata agli studi di genere nell’epoca antica, pubblicando: Donne romane in esilio a Ventotene. L’opposizione politica femminile tra Augusto e Domiziano; Donne al potere in Oriente e Occidente fra Tardoantico e Medioevo; Impronte di donne. Realtà femminili nell’antichità classica; Donne e violenze di guerra. Uno sguardo sull’età antica
Mariassunta Cuozzo, professoressa associata di Etruscologia e Antichità Italiche presso L’Università del Molise dal 2005. Dal 2010 è direttrice dello scavo nell’abitato etrusco-sannita di Pontecagnano in Campania. Tra i suoi lavori: Reinventando la tradizione (Pandemos 2003), Un contesto “principesco” femminile da Pontecagnano (Pandemos 2023) e con Alessandro Guidi , Archeologia delle identità e delle differenze (Carocci 2013).
Patrizia Gioia, archeologa, è stata responsabile della conservazione, musealizzazione e valorizzazione del giacimento pleistocenico di Casal de’ Pazzi, di cui ha curato il progetto museologico. Dal 2008 è professore a contratto presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove insegna “Informatica per l’Archeologia” e “Museologia Archeologica”.
Organizza e modera: Sonia R. Marino, architetta, european ergonomist, fondatrice di:
– ‘donna immagine città’, per la promozione delle pari opportunità e il contrasto agli stereotipi. – Integronomia, ricerca, formazione, consulenza e progettazione in ergonomia/ingegneria dei fattori umani e sostenibilità.
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