Home / Società & Diritti / Grandi donne / Archeologia di genere e delle minoranze su ClubHouse il 5 novembre 2025

Archeologia di genere e delle minoranze su ClubHouse il 5 novembre 2025

L’archeologia di genere nasce per offrire una visione più equilibrata del passato, superando il punto di vista maschile che dominava l’archeologia.

Archeologia

di genere e delle minoranze

5 novembre 2025

La storia dell’archeologia è anche una storia di (in)visibilità femminile, dimenticata e non raccontata. Questo viaggio nell’archeologia e il femminile permetterà di riscoprire come le donne hanno abitato, costruito o ispirato lo spazio nel tempo.

Questa prima serata sull’archeologia è dedicata a diffondere la conoscenza dell’archeologia di genere e delle minoranze, tra storia e importanza per l’equità.

Per molto tempo l’archeologia tradizionale ha proposto una visione del passato filtrata quasi esclusivamente attraverso lo sguardo maschile: gli uomini erano descritti come cacciatori, guerrieri e protagonisti dell’evoluzione culturale, mentre le donne apparivano relegate ai margini della narrazione.

L’archeologia di genere nasce per offrire una visione più equilibrata del passato, superando il punto di vista tradizionalmente maschile che dominava l’archeologia. A partire dagli anni Settanta si è iniziato a studiare come i ruoli e le identità di genere abbiano condizionato le società antiche.
Questo approccio non si limita a rivalutare la presenza delle donne nella storia, ma analizza il genere come costruzione culturale che incide su aspetti sociali, economici e simbolici. Le ricerche esplorano temi come la divisione del lavoro, le rappresentazioni del corpo e della sessualità, i rapporti di potere e i modelli religiosi.

Tra le principali promotrici di questa prospettiva vi sono Margaret Conkey, Joan Gero e Ruth Tringham, che negli anni Ottanta misero in luce il carattere androcentrico di molta ricerca archeologica. Ma anche figure precedenti, come Marija Gimbutas precorritrici dell’archeologia di genere con le sue teorie sulla “Vecchia Europa” e sul culto della Dea Madre.

Parleremo anche del più ampio campo dell’archeologia delle minoranze, la quale studia le tracce materiali, culturali e simboliche lasciate da gruppi sociali storicamente marginalizzati o non rappresentati nelle narrazioni ufficiali. Essa si propone di dare voce e visibilità a comunità etniche, religiose, linguistiche o sociali minoritarie, analizzando i loro insediamenti, i manufatti, le pratiche quotidiane e i luoghi di memoria. L’obiettivo è ricostruire una storia capace di evidenziare la pluralità delle esperienze umane e di mettere in discussione i modelli dominanti attraverso cui il passato è stato interpretato.

Come collegarsi e ascoltare:
– scaricare sul cellulare la app gratuita Clubhouse logo clubhouse
– crearsi un account
– cercare e collegarsi alla house GrandiDonne
Attiva le notifiche per conoscere ogni room in programma o visita questa pagina o i nostri account social: Instagram e Linkedin

Tag: