Con Augustus di Ciro Gravier una nuova pubblicazione per le Edizioni De Cultura
Torna in Libreria la Casa Editrice De Cultura e lo fa con una nuovissima pubblicazione, di carattere storico e biografico, dedicata a Augustus cioè Cesare Ottaviano Augusto.
Il più grande dei principi, veliterno d’origine, è il protagonista assoluto del nuovo volume dato alle stampe dal professor Ciro Gravier con la collaborazione alle ricerche del Gruppo Archeologico Veliterno.
Oltre duecento pagine che esplorano, passo dopo passo, la vita di Augustus il princeps senatus, in un’ottica divulgativa che attraversa le tappe principali della parabola umana e politica di Augusto.
Dall’infanzia nelle campagne di Velletri e alle storiche battaglie che lo hanno portato sul tetto di Roma, il ritratto dell’imperatore è inedito e accurato,
grazie anche all’ausilio di alcune interviste virtuali (come quella a Giulia, sua figlia) che danno meglio l’idea del personaggio.
Ciro Gravier, stimato docente, scrittore e presidente del Comitato per le celebrazioni del Bimillenario Augusteo istituito nel 2014, con questa pubblicazione dà un contributo sulla figura di Augusto utilissimo anche per le scuole di ogni ordine e grado.
Per la Fondazione De Cultura si tratta della terza pubblicazione, dopo “Dediche ed autografi pirandelliani” di Renata Marsili e “I nostri giorni non sono lontani” di Antonietta Lucchetti.
Dalla fine di marzo il libro sarà disponibile alla Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano, nelle librerie convenzionate, e negli store on line.
Chi era il Princeps senatus
PRIMUS INTER PARES
La parola latina princeps, da “primus”, è traducibile come “principale” ovvero “primo tra pari”. Fu stabilito come titolo onorifico per il presidente del senato romano durante la repubblica; sebbene ufficialmente fuori dal cursum honorum e privo di imperio, la carica dava enorme prestigio a chi la deteneva.
L’ufficio venne istituito intorno all’anno 275 ac. come carica temporanea e non a vita. Il princeps senatus infatti veniva scelto dalla nuova coppia di censori che entravano in carica ogni 5 anni. I censori potevano però confermare una princeps senatus per un periodo di altri 5 anni. La carica massima del Princeps era perciò di 10 anni.






