All’Ecoforum Nazionale di Legambiente premiati i Comuni Rifiuti Free, nel Lazio 8 campioni del riciclo
L’ecoforum ha visto in testa Sant’Ambrogio sul Garigliano (FR) nella categoria sotto i 5.000 abitanti e Vitorchiano (VT) tra quelli sopra i 5.000 abitanti. Colle San Magno (FR), Corchiano (VT), Graffignano (VT), Oriolo Romano (VT), Capranica (VT) e Aquino (FR) gli altri. A Genzano di Roma (RM) menzione speciale per la gestione della raccolta del legno.
“Oggi vengono premiati i campioni dell’economia circolare, complimenti a tutti loro per il gran lavoro messo in campo negli anni che porta a risultati eccellenti”
Nel Lazio la media di secco residuo pro capite è di 268 kg, miglior provincia Frosinone con 180. Peggiore la Città Metropolitana di Roma con 289, numero trascinato in basso dagli scarsi risultati di Roma che abbassa tutte le medie con i suoi 341 kg di secco residuo pro capite.
“Il dato della Capitale è lontanissimo dalle eccellenze ma anche dalla media regionale. A conferma della pessima nel gestione del ciclo dei rifiuti da parte del Campidoglio”
Oggi, nella seconda giornata dell’Ecoforum Nazionale di Legambiente 2020, sono stati premiati i Comuni Rifiuti Free, quelli cioè dove ciascuna persona produce meno di 75 kg di rifiuto secco all’anno. Nel Lazio sono 8 i campioni del riciclo. In testa Sant’Ambrogio sul Garigliano (FR) nella categoria dei comuni sotto i 5.000 abitanti e Vitorchiano (VT) tra quelli sopra i 5.000 abitanti. Gli alti premiati sono Colle San Magno (FR), Corchiano (VT), Graffignano (VT), Oriolo Romano (VT), Capranica (VT) e Aquino (FR) gli altri, tutti secondo i dati del 2019. A Genzano di Roma (RM) menzione speciale per la gestione della raccolta del legno.
“Oggi vengono premiati i campioni dell’economia circolare, complimenti a tutti loro per il gran lavoro messo in campo negli anni che porta a risultati eccellenti.
Commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio .
I segreti di queste esperienze di successo per alcune nostre amministrazioni sono quelli di aver puntato alla diffusione totale del porta a porta. A politiche di riduzione, monitoraggio e riuso. Ma anche all’applicazione della tariffa puntuale che come vediamo, laddove arriva ha effetti straordinariamente positivi ed è però ancor troppo poco diffusa. Oggi c’è tanto da lavorare nel Lazio ma le storie belle che arrivano dai territori confermano che esperienze virtuose ce ne sono e continuano a moltiplicarsi. Ridurre di così tanto il residuo secco destinato a termovalorizzazione e discarica, deve essere obiettivo principale per ogni amministrazione, chi riesce a centrarlo è di buon esempio per tutti gli altri”.
Legambiente Lazio ricorda che la media regionale 2018 (ultimi dati utili), è di 268 kg pro capite all’anno di secco residuo. Miglior dato provinciale a Frosinone con 180 e peggiore nella Città Metropolitana di Roma con 289, numero quest’ultimo trascinato in basso dall’ancor più scarso risultato della capitale.
Roma infatti ha un dato di secco residuo annuo di ben 341 kg a persona.
“Il dato della Capitale è lontanissimo dalle eccellenze ma anche dalla media regionale e come tutti i dati continua a confermare – conclude Scacchi – che la situazione della gestione del ciclo dei rifiuti da parte del Campidoglio in questi anni, è pessima”.






