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Virtual exhibition Nel segno di Modigliani

radiotusciaevents.com
 
NEL SEGNO DI MODIGLIANI VIRTUAL EXHIBITION
dal 29 ottobre 2020 on-line su: www.istitutoamedeomodigliani.it 

 

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Attraverso il sito www.nelsegnodimodigliani.it entrerete nella casa atelier di Amedeo Modigliani. E vivrete un’emozione Nel segno di Modigliani”, la virtual exhibition che ripercorre la vita, le opere e i ricordi del grande Maestro. Ad accogliervi nel percorso di visita ci saranno lo stesso Modigliani che vi presenterà la sua stanza. Kiki di Montparnasse vi svelerà i nudi, l’amata Jeanne Hébuterne vi mostrerà i suoi ritratti. Beatrice Hasting vi farà conoscere più da vicino i mentori dell’artista italiano e l’amico Kisling vi condurrà nella stanza dei ritratti. La loro voce vi guiderà nel percorso e la loro biografia arricchirà la mostra. Tutte le opere e le fotografie esposte sono dotate di pulsanti che offrono informazioni storiche e artistiche. Interagendo con gli oggetti presenti potrete accedere a testimonianze, curiosità e approfondimenti. Non manca la stanza dei ricordi che custodisce alcune foto degli affetti più cari e una sala cinema per arricchire la vostra esperienza. 

L’Istituto Amedeo Modigliani è fiero di presentare al pubblico il primo progetto espositivo virtuale gratuito dedicato a Modigliani. In occasione delle celebrazioni del Centenario della scomparsa dell’artista, e che verrà progressivamente arricchito di opere e approfondimenti.

Chi è Amedeo Modigliani

Amedeo Clemente Modigliani nasce a Livorno in via Roma 38 il 12 luglio del 1884, ultimogenito di quattro figli (i fratelli sono Giuseppe Emanuele, Margherita e Umberto), da padre italiano originario di Roma, Flaminio Modigliani, e da madre francese originaria di Marsiglia, Eugénie Garsin, entrambi ebrei sefarditi, seppur atei. Quando viene alla luce, la famiglia sta attraversando un grave dissesto economico poiché l’impresa del padre, costituita da alcune società agricole e minerarie in Sardegna, è in bancarotta. Anche la situazione finanziaria dei Garsin è tutt’altro che rosea.

L’intraprendenza della madre evita il tracollo economico della famiglia.

Grazie ai ricavi provenienti dalla scuola materna ed elementare da lei fondata, dalle lezioni private e dall’attività di traduttrice e critica letteraria. Inoltre Eugénie si occupa personalmente dell’istruzione dei figli, in particolare di Amedeo che, essendo quello più fragile, è forse il suo preferito. Fin dall’adolescenza Amedeo mostra una salute cagionevole. Dapprima una febbre tifoide contratta all’età di 14 anni che porta all’esordio della tubercolosi due anni dopo, in una forma così grave da costringere il giovane Amedeo ad abbandonare gli studi. E a effettuare alcuni soggiorni a Capri, dai quali trae un discreto giovamento. Costretto spesso in casa per i suoi problemi di salute, Modigliani sin da piccolo mostra una grande passione per il disegno. Riempiendo pagine e pagine di schizzi e ritratti tra lo stupore dei parenti, che tuttavia non gli possono concedere la possibilità di iscriversi a qualche corso adatto al suo livello. Durante un violento attacco della malattia, Amedeo strappa alla madre la promessa di poter andare a lavorare nello studio di Guglielmo Micheli. Uno dei migliori allievi del grande Giovanni Fattori e uno dei pittori più in vista di Livorno, da cui apprenderà le prime nozioni pittoriche, e dove conoscerà, nel 1898, lo stesso Fattori.

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