Insomma, un luogo conosciuto a molti ma che riserva grandi tesori sconosciuti.
Percorreremo una parte della pineta alla ricerca degli alberi più alti dove dimorano le garzette e i daini, che numerosi, attraversano la boscaglia. Cammineremo poi dalla spiaggia per raggiungere, con un breve cammino su strada carrozzabile, l’area archeologica degli scavi di Cosa, nome con il quale veniva chiamata la città di Ansedonia dai Romani. Qui, sull’altura che offre panorami mozzafiato su tutto il territorio e sul mare, ci attendono le rovine e la storia dell’antica città.
Possenti mura poligonali la proteggono, e le antiche strade basolate permettono di visitare le zone più importanti dell’ antica città.
Camminando tra i resti archeologici e secolari ulivi, ammireremo il Foro, cuore politico, economico e giudiziario di Cosa, e poi la basilica con la sua cisterna, la Curia Comitium, uno degli edifici più antichi risalenti al III se. A.C. dove si tenevano le assemblee cittadine, il tempio della Concordia, la casa di Diana, il Tempio della Mater Matuta, protettrice delle nascite, il maestoso Capitolium e tanto altro.
Ridiscenderemo sull’altro versante del promontorio di Ansedonia per raggiunger l’altra linea sabbiosa che arriva fino a Civitavecchia. Per ammirare ciò che viene chiamata “Tagliata”, nome preso in prestito da una ingegnosa opera idraulica costruita in epoca repubblicana dai Romani.
Si tratta di un canale scavato nella roccia perfettamente levigata e dotato di porte lignee che venivano aperte a seconda della stagione.
Fu costruito per consentire la creazione di un sistema di canali e frangiflutti usati per mettere in sicurezza le imbarcazioni.
Non dimentichiamoci che lì c’era il Portus Cusanus che tra il III° e il II° secolo a.C era un importante punto d’imbarco per la Corsica e la Sardegna. E un punto di appoggio per la navigazione costiera. L’approdo della Tagliata era difeso da una torre e vicino sorsero altri due edifici utilizzati come magazzini. Con la rapidissima decadenza della città di Cosa alla fine del I°sec. a.C. Per cause ancora oggi sconosciute, anche il porto subì un progressivo abbandono. Ormai ne restano poche tracce ma la Tagliata è ancora visibile e imponente!
Vicino alla Tagliala si trova lo Spacco della Regina.
Escursione a cura di Antico Presente a Feniglia
Sabrina Moscatelli Guida Turistica Abilitata e Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E. (tesserino Numero LA339)
Dati tecnici
Il percorso ad anello, facile, è lungo circa 7 km con un dislivello di 170 metri. Durata 5 ore circa inclusa la visita al sito archeologico e la pausa pranzo
Appuntamento
Domenica 10 ottobre 2021 ore 10.00 al parcheggio della Feniglia ad Ansedonia,
Equipaggiamento
Abbigliamento sportivo, scarpe con fondo antiscivolo, acqua gel, mascherina e il pranzo al sacco.
Condizioni
Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità.
La guida si riserva il diritto di annullare o modificare l’itinerario proposto a sua discrezione, per garantire la sicurezza in base alle condizioni del meteo, del sentiero e dei partecipanti.
Con la prenotazione i partecipanti dichiarano di avere la giusta preparazione per l’escursione.
Quota individuale
€ 15,00 comprensiva di polizza professionale RC. I bambini sotto i 16 anni non pagano.
Informazioni e prenotazione
Sabrina 339 5718135, info@anticopresente.it, www.anticopresente.it






