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Gianni Abbate: ho riscritto la Cenerentola di Rossini

Cenerentola
L’opera Cenerentola riscritta da Gianni Abbate per il Teatro Null, L’Officina Culturale della Regione Lazio I porti della Teverina, debutterà sabato 27 aprile alle 21.15 presso la Sala del Palazzo Baronale di Sipicciano, sede dell’Università Agraria.

Durante le prove della Cenerentola di Rossini riscritta dall’attore, regista e drammaturgo Gianni Abbate, abbiamo raccolto la sua testimonianza:

” Noi facciamo un’operazione sull’opera lirica da diversi anni per portarla al grande pubblico.

Abbiamo precedentemente messo in scena La Traviata di Giuseppe Verdi.

Nel caso della Cenerentola è stata un’operazione ancor più particolare.

Abbiamo infatti introdotto per due personaggi, le figlie di questo Barone di Montefiascone, Don Magnifico, interpretato da Ennio Cuccuini.

Le abbiamo fatte rappresentare da fantocci, muppets, realizzate dal burattinaio Marco Lucci, che vengono animate dall’attrice Lorenza Colombi.

Questo è stato possibile perché si prestava l’opera e abbiamo potuto usare i burattini che prima sottolineano la mancanza di sentimenti da parte di queste due sorellastre e poi mettono in risalto il grottesco.

Rispetto alla fiaba di Perrault vi sono alcune particolarità:

una è che è ambientato nella Tuscia e un’altra è che vengono usati per il riconoscimento due braccialetti invece della scarpina di cristallo.

Questo perché a suo tempo la censura ecclesiastica era severissima e non si poteva far vedere neanche il piede di una donna in scena.

Allora hanno trovato questo escamotage dei bracciali e il principe identifica Cenerentola attraverso un braccialetto.

Abbiamo dato rilievo al libretto che in questo caso ha messo in risalto il testo riscritto da me.

La musica è naturalmente in scena con musiche originali di Rossini eseguite al piano dal Maestro Matteo Biscetti, però molto è basato sull’attore in modo tale che l’opera diventa accattivante ed è divertentissimo il gioco di questo Barone decaduto con queste figlie sotto forma di fantocci che interagiscono con personaggi in carne e ossa.

Quindi l’opera gioca molto sul divertissement, sul divertimento.

L’ultima particolarità è che io in scena interpreto Rossini. Un Rossini al di là del tempo perché la grandezza di Rossini va oltre i limiti temporali e dato che Rossini era anche un bravissimo cuoco , io che lo impersono come prima cosa regalo al pubblico una mia ricetta come Rossini.

Teatro nel teatro: infatti ad un certo punto gli attori e il soprano Mariella Spadavecchia, che interpreta Cenerentola, escono e dicono a Rossini di smetterla che vogliono iniziare l’opera e Rossini risponde loro :”aspettate fatemi finire l’introduzione!”

Vi aspettiamo dunque nel segno del divertissement:
sabato 27  a Sipicciano , il 4 maggio a Bolsena e l’11 maggio a Celleno.”

Per informazioni:

iportidellateverina.it

tel. 347 1103270

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