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Pugnaloni di Acquapendente affascinanti

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Una serie di pannelli, tutti della stessa grandezza, sfila per le vie della città, tra emozione, colori e musica, sono i Pugnaloni di Acquapendente.

 

I Pugnaloni di Acquapendente, un’antica tradizione tra mito e storia, una delle più antiche manifestazioni folkloristiche che possiamo trovare nel territorio della Tuscia.

Ogni terza domenica di maggio, ad Acquapendente, si celebra la libertà. Una manifestazione storica, che vede le sue radici ben otto secoli fa, quando, secondo la leggenda popolare, due contadini assisterono al miracolo della fioritura di un ciliegio secco. Raccontato il miracolo, e interpretato come buon auspicio, il popolo ebbe il coraggio di insorgere, contro l’oppressione di Federico I Barbarossa.

Armati di pungoli, antichi strumenti agricoli utilizzati per spronare i buoi durante l’aratura, riuscirono a cacciare il sovrano.

La storia racconta che in principio, erano proprio questi pungoli ad essere ornati e portati in corteo per le vie, prima della processione della Madonna del Fiore, per la festa di Mezzomaggio.

Dobbiamo proprio a questi pungoli, il nome Pugnaloni, ad oggi una delle feste che più caratterizza il territorio.

Un mese prima della manifestazione, vengono presentati i bozzetti, creati dai gruppi partecipanti, alcuni storici, altri nuovi. Si inizia poi il lavoro, su pannelli lignei della larghezza di 2,60 m per 3,60 m di altezza. Dapprima si incollano le foglie, con colle speciali che non alterino i colori e che non facciano seccare i materiali. Si procede poi con i fiori creando un mosaico colorato. Non è un caso che nei secoli, uno dei fiori più utilizzati era appunto il fiore di maggio, ossia la Ginestra. Fiore del quale il periodo di fioritura e di maggior bellezza è proprio in questo mese.

La manifestazione, gli appuntamenti dei Pugnaloni di Acquapendente.

Nella terza domenica di maggio, i Pugnaloni di Acquapendente restano in mostra tutto il giorno in Piazza del Duomo, per poi prendere il via in serata, prima della processione. Giungono a Piazza Girolamo Fabrizio, in uno uno dei momenti più coinvolgenti della manifestazione e la folla con un tifo da stadio, accoglie gli sbandieratori e i Pugnaloni, fra coriandoli e applausi. Una giuria, con a capo l’eletto Signore di Mezzo maggio, premierà il Pugnalone più bello, tra la gioia e l’entusiasmo dei partecipanti.

Le opere saranno poi esposte fino alla primavera successiva nella Cattedrale del Santo Sepolcro.

Quest’anno sarà allestita al Museo del Fiore di Torre Alfina, una mostra con il materiale fotografico della manifestazione del 2017, dal nome “I Pugnaloni di Acquapendente alla scoperta dei mosaici biodiversi”.

Il laboratorio Un mosaico di fiori e foglie: come realizzare I Pugnaloni di Acquapendente

ci introdurrà al mondo che c’è dietro ad ogni opera. La mostra resterà aperta da venerdì 17 fino a domenica 19 maggio.

Sabato 18 maggio avremo anche l’occasione di partecipare al tour “Il Bosco monumentale del Sasseto e i Pugnaloni di Acquapendente”. Escursione pensata e curata soprattutto per i più piccoli, con visita guidata e l’animazione ad hoc. Le visite proseguiranno domenica 19 per le vie della città, con finale alla Pinacoteca nel Chiostro di San Francesco.

 

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