Il Medico e lo stregone, Pianetta e l’Eco Museo della Tuscia
Sessanta anni fa Grotte Santo Stefano è stata scelta per girare alcune scene del film Il Medico e lo stregone di Monicelli.
L’Ecomuseo della Tuscia ha pensato di mettere in evidenza questo bellissimo ricordo. Nell’intento di voler valorizzare il nostro bellissimo territorio e in particolare il nostro paese.
Alcuni di loro, cioè dell’Associazione Eco Museo della Tuscia, hanno pensato che sarebbe stato simpatico trascorrere una serata insieme.
Per ricordare quei giorni in virtù del fatto che alcuni paesani parteciparono alle riprese come comparse.
La scorsa estate hanno allestito un grande schermo nei pressi della stazione ferroviaria e hanno proiettato il film Il medico e lo stregone che nonostante sia ormai abbastanza datato, ha divertito tutti i presenti sia giovani che meno giovani.
Al termine della proiezione alcuni dei vecchi protagonisti, presenti alla proiezione hanno raccontato la loro esperienza.
I loro ricordi di quei giorni hanno reso la serata molto interessante e divertente.
L’Eco Museo della Tuscia ha stampato le foto di scena e la locandina del film su dei pannelli, che sono stati appesi alle pareti della sala di attesa. In modo che gli occasionali viaggiatori sapessero di trovarsi nel luogo che nel film era la stazione di “Pianetta”.
Le immagini sono corredate anche di un Qr code che se inquadrato da uno smartphone fornisce tutte le informazioni al riguardo.
L’unica pecca purtroppo sta nel fatto che il locale dove è stata allestita la mostra è in comodato al Comune di Viterbo, e purtroppo è abbandonato a se stesso.
Troppo spesso si trova in condizioni non proprio dignitose da punto di vista della pulizia ma l’Eco Museo ha cercato comunque di renderlo più accogliente e fruibile ai viaggiatori.
Eco Museo della Tuscia è una realtà molto attiva sul territorio.
Oltre questa brillante iniziativa ha all’attivo l’apertura di una “biblioteca della comunità“. Inoltre ha ideato il Museo di petrografia e mineralogia intitolato a “Padre Felice Rossetti“.








