Una passeggiata con racconto sul volto di Giulia Farnese la bella nel borgo di capodimonte Itinerario Farnesiano. Storia di feudi e potere
Domenica 13 giugno, alle ore 10:30, l’associazione socio-culturale Il fascino del passato organizza la passeggiata/racconto nel borgo storico di Capodimonte (VT), dal titolo “Il volto di Giulia Farnese la bella – Origini e leggende della Venere Papale”.
Il Narratore di comunità Unitus Marco Rossi, in abito rinascimentale, narrerà le origini, le leggende e gli aneddoti che si celano attorno alla figura di Giulia Farnese, donna simbolo della modernità ed emancipazione femminile. Terminata la passeggiata, c’è la possibilità di pranzare al sacco sulla riva del lago e chi vuole può anche fermarsi nel pomeriggio per un bagno.
Per info e prenotazioni, contattare l’Associazione socio-culturale Il fascino del passato
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Aurora Montanaro
Giulia nasce a Canino nel 1474, da Pier Luigi Farnese e Giovannella Caetani, discendente di Papa Bonifacio VIII. Secondogenita di quattro figli, suo fratello più grande Alessandro sarà colui che più trarrà opportunità dalla bellezza della sorella. Come volevano i tempi, crebbe con una educazione cattolica, fra i possedimenti dei genitori. Alla morte del padre, viene data in matrimonio a soli quindici anni nel 1489 con Orso Orsini, detto Orsino, Migliorati. Un uomo sgradevole, detto Monoculus Orsinus, dato che era orbo. Un matrimonio siglato dal padre prima della sua morte, ma accettato di gran lunga anche dalla madre.
Giovannella aveva infatti programmato bene il futuro della figlia. Non a caso Orsino era figlio del signore di Bassanello, e di Adriana de Mila. Quest’ultima, figlia del cugino del Cardinale Rodrigo Borgia. Proprio per lui, l’incontro con Giulia fu folgorante, un vero e proprio colpo di fulmine. Un uomo famoso per la vendita delle indulgenze a Roma, ricordato per essere una delle persone più corrotte della storia, per le numerose amanti dalle quali ebbe almeno sette figli. Si era fatto incantare dalla carnagione bianca e da quei capelli nero corvino. Giulia doveva essere sua. E fu ben aiutato in questo suo ennesimo capriccio da Adriana, noncurante del figlio, marito di Giulia, e dalla madre di lei, Giovannella.






