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La cucina vegana nella tradizione della Tuscia

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I nostri nonni amanti degli orti e delle campagne erano abituati ad uno sfruttamento del territorio in maniera naturale ed ecologica, oggi diremo a km zero, con un ottimo impatto ambientale.

I cambiamenti climatici e l’aumento della popolazione portano ad una maggior consapevolezza ed attenzione dei cittadini nei confronti del nostro pianeta, in particolare sull’utilizzo delle preziose risorse che ci offre.

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La Tuscia offre molti prodotti di altissimo livello come vini, castagne, funghi, nocciole, olive e patate. Tutte eccellenze che rivelano quanto sia ricco il territorio e quanto siamo fortunati a vivere in un paese come il nostro, che esporta in tutto il mondo il made in italy, e che rimane sempre il più ricercato.

La cucina tradizionale della Tuscia, come molte cucine regionali italiane, è molto ricca di piatti a base di carne e latticini. Tuttavia, ci sono alcune opzioni vegetali della tradizione viterbese che si possono provare.

La cucina vegana sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo. Molte persone scelgono di adottare una dieta vegana per motivi etici, ambientali e/o di salute, e questo sta portando a una maggiore domanda di cibi vegani e di ristoranti che offrono queste tipologie di opzioni.

Ci sono anche molti chef e ristoranti che stanno creando piatti innovativi e deliziosi a base di ingredienti vegetali, cercando di soddisfare i gusti dei clienti vegani e non.

Inoltre, la cucina vegana è spesso associata ad una dieta sana ed equilibrata, e questo sta attirando sempre più persone che cercano di adottare uno stile di vita più sano.

Grazie ai consigli di uno chef, ora descriviamo una ricetta semplice ma buona, rivisitata in chiave vegana, che può essere replicata nelle nostre case, prendendo come spunto la tipica ricetta Viterbese dell’acqua cotta.

Tortelli acqua e farina tostata ripieni di acqua cotta e brodo di cipolle (tempo di preparazione 75 minuti)

ingredienti per 4 – 6 persone

impasto dei tortelli 350 gr farina 00, 150 gr di farina di semola rimacinata, 250 ml di acqua fredda.

brodo e ripieno nr 3 cipolle dorate, 500 gr di cicoria, nr 3 patate, uno spicchio di aglio, 250 gr di pomodori di stagione, nr 4 fette di pane raffermo, una costa di sedano.

guarnirne un rametto di nepitella (erba aromatica).

preparazione

Per l’impasto impostare il forno statico a 180 gradi quando caldo inserire la farina 00 stesa su una teglia da forno e portare a completa doratura mescolando di tanto in tanto, quando pronto estrarre dal forno e lasciare raffreddare.

Formare quindi l’impasto mescolando le farine all’acqua

Per il brodo in una pentola con abbondante acqua fredda inserire le nr 3 cipolle tagliate in quattro e lasciare cuocere per 45 minuti con la fiamma media, al termine dei quali, separare le cipolle e filtrare il brodo, le cipolle ci serviranno per il ripieno ed il brodo per completare il piatto.

Per il ripieno sbollentare la cicoria e assicurarsi di non cuocerla eccessivamente, fermare la cottura passandola in acqua fredda ; nel frattempo sminuzzare il sedano i pomodori  il pane raffermo e l’aglio.

Saltare il tutto in padella anti-aderente con un filo di olio evo e mescolare insieme alla cicoria.

Portare a cottura le patate e mescolare anch’esse al composto preparato in precedenza per il ripieno, regolare di sale e pepe quanto basta ed inserire nella sacca a poche.

Formare i tortelli e cuocerli in abbondante acqua salata per circa 3 minuti, nel frattempo scaldare il brodo di cipolle.

Impiattare in una fondina e aggiungere il brodo a piacere, completare il piatto con le foglioline di nepitella.

In sintesi, la cucina vegana sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo, grazie alla crescente consapevolezza dell’importanza di una dieta sana ed equilibrata, e alla sempre maggiore attenzione per l’etica e l’ambiente.

A cura di Marco FIORENTINI

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