Il Regno di Agharti

sfinge agarthi

La flat Eart, teoria della terra piatta; la teoria che oggi tanto fa discutere. Non è in realtà che una delle tante altre teorie nate nel corso dei secoli. E anche se oggi se ne parla in ogni dove, con congressi e meeting sempre più frequentati, non detiene di certo il primato per popolarità. C’è infatti una teoria che aleggia da secoli, della quale non si ha mai smesso di parlare e cercare indizi.

E’ Il Regno di Agharti.

La teoria della Terra Cava.

Quando nel XVII secolo si formulò scientificamente la Teoria della terra cava, si andava in realtà fissando un credo che andava avanti da sempre, ma che fu portato alla ribalta grazie ai numerosi romanzi fantastici che ne parlarono. Le origini vanno cercate molto più indietro, già in tempi antichi si parlava di strati, superfici concentriche, all’interno della crosta terrestre.

Ma al centro della terra, cosa ci sarebbe?

Penetrando nel nucleo, si arriverebbe al famigerato mondo dei morti. Ma anche di mostri, creature fantastiche, antichi tesori e civiltà nascoste. Il più famoso, Agarthi. Un immenso mondo che si estende sotto la superficie terrestre, con città collegate fra loro. Un popolo giusto, pacifico, dove vivono i grandi maestri, gli unici superstiti delle civiltà nascoste e di quelle misteriose.

Numerose sono sulla terra le porte di accesso a questo mondo. La più famosa, ma mai trovata, si troverebbe ai piedi della Sfinge in Egitto, un’altra in Amazzonia. E una vicino a noi. Infatti una delle porte di ingresso per il mondo di Agharti si troverebbe proprio nel Lago di Bolsena, sull’isola Bisentina. Un’isola famosa per le civiltà che la abitarono. Per gli etruschi, l’isola era considerata sacra, un cuore spirituale. E forse sentivano qualcosa, una potente energia provenire da quella terra. Ed è questa energia che la rende terra di sacro e di profano.

Come raggiungere il misterioso mondo di Agharti?

Una volta trovato il suo ingresso, sarà necessario non perdersi fra le milioni di gallerie che collegano le varie città del mondo. Ma il mondo magico rimane comunque ben nascosto, con una sorta di energia che riesce a tenere i visitatori lontani e gli annebbierebbe i ricordi nel caso fortuito in cui riuscissero a trovare qualcosa.

Una cosa è sicura, è un mondo che rimarrà nascosto, e che, se esistesse, porterà con sé i suoi segreti e le sue verità. Ma senza ombra di dubbio, contribuisce a dare ancora più fascino all’isola Bisentina, isola già di suo ricca di storia e di mistero. 

 

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