Marco Galiazzo. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo grandissimo arciere italiano.
Marco Galiazzo nasce a Padova il 7 maggio 1983.

Marco Galiazzo nasce a Padova il 7 maggio 1983. Inizia a tirare con l’arco a soli tredici anni col padre che è anche il suo allenatore. Vince per la prima volta ai Giochi della Gioventù a quattordici anni. All’età di sedici anni ottiene la prima convocazione nella nazionale italiana di tiro con l’arco. La sua prima società è la Compagnia Arcieri Padovani con cui vince la medaglia olimpica. Ora appartiene alla A.S.D. Arcieri Rio.
Il 19 agosto 2004 conquista la medaglia d’oro nella gara maschile individuale alle Olimpiadi di Atene contro il giapponese Hiroshi Yamamoto. Tra gli altri batte agli ottavi il compagno di squadra Ilario Di Buò. Inoltre il 3 febbraio 2006 si arruola nell’Aeronautica Militare. Fa parte del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare. Successivamente il 18 aprile 2008 a Parenzo, in Croazia, nella seconda tappa della Meteksan World Cup, realizza il nuovo record italiano a squadre con Mauro Nespoli ed Ilario di Buò.
Poi l’11 agosto dello stesso anno sempre con Mauro Nespoli ed Ilario di Buò si aggiudica la medaglia d’argento nella gara a squadre ai Giochi olimpici di Pechino. I tre perdono in finale contro la Corea del Sud. Due giorni dopo perde per 110 a 109 ai sedicesimi di finale della gara individuale contro l’inglese Alan Wills. Nel 2009 ottiene anche la sua prima Archery World Cup nella finale di Copenaghen, in Danimarca, vincendo in finale contro l’inglese Simon Terry per 108-105. Inoltre nel 2012 è campione del mondo vincendo ai World Indoor Championship di Las Vegas, negli Stati Uniti d’America.
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Successivamente il 28 luglio 2012 sia aggiudica con Michele Frangilli e Mauro Nespoli la medaglia d’oro a squadre ai Giochi olimpici di Londra. I tre vincono in finale contro gli Stati Uniti per 219 a 218. Nel 2017 partecipa ai Mondiali di Città del Messico. Arriva al terzo turno nella prova individuale e vince il mondiale con la squadra maschile di arco curvo assieme a David Pasqualucci ed a Mauro Nespoli.
Agli ottavi di finale battono per 5 a 3 la Cina Taipei, ai quarti di finale vincono sempre per 5 a 3 contro gli Stati Uniti, in semifinale hanno la meglio contro i numeri uno al mondo della Corea del Sud per 5 a 4 allo shoot-off ed in finale si laureano campioni del mondo per la seconda volta nella storia dell’Italia, dopo Riom 1999, battendo 6 a 0 la Francia.
Lorenzo Bernardini





