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No alla violenza sulle donne

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No alla violenza sulle donne: il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Giornata istituita per sensibilizzare sul tema della violenza.

Siamo state amate e odiate,
adorate e rinnegate,
baciate e uccise,
solo perché donne.
(Alda Merini)

La violenza è vecchia come il mondo e nonostante siamo una società avanzata dove con un click siamo tutti informati e collegati. Ci sono ancora tanti casi di violenza di cui alcuni, troppi, finiscono in femminicidio. Molti di questi non vengono nemmeno denunciati o presi abbastanza sul serio.

Nonostante ci siano tanti enti pronti ad intervenire ed aiutare ancora c’è tanto bisogno di informare e conoscere.

Nella puntata di questa settimana di Sex Appeal, insieme al Dott. Stefano Eleuteri sessuologo e psicoterapeuta specialista in psicologia della salute abbiamo affrontato proprio questa importantissima tematica.

Cos’è la violenza e quali tipi di violenza esistono?

S: “Spesso tendiamo ad immaginare la violenza solo come un’aggressione fisica. In realtà ne esistono varie forme, come la violenza psicologica, la violenza sessuale in cui si costringe la vittima ad ingaggiare atti sessuali non voluti o anche violenza economica, con la quale si intende un controllo sulle finanze della vittima ed ovviamente la violenza fisica”

Perché di solito sono le donne ad essere vittime di violenza e perché molto spesso non riescono ad accettarlo? Cosa vive una donna quando diventa una vittima?

S:” Spesso le donne si trovano in una posizione di svantaggio fisico rispetto ad un uomo e diventa difficile reagire prontamente e in maniera efficace. Si tratta di un trauma molto grave, entrano in gioco vari aspetti psicologici che portano a non denunciare l’accaduto. Come, per esempio, la paura di rivivere il trauma o il sentirsi sbagliate. Le conseguenze della violenza sono tante e coprono aspetti fisici che possono portare a lesioni, lacerazioni, disabilità e dolore cronico. Ci sono anche aspetti psicologici da considerare come abuso di sostanze, depressioni, disturbo post traumatico e ideazione suicidaria”

Quali sono i primi segnali di un futuro abuso? Perché è così difficile allontanarsi da una situazione tossica e potenzialmente pericolosa per la nostra vita?

S:” Sicuramente un partner eccessivamente geloso e che tende a controllare in maniera ossessiva la partner può essere un indice di preoccupazione al riguardo. Spesso il partner che nota questi aspetti ha però paura a troncare la relazione perché potrebbe sentirsi insicuro o pensare di star sbagliando e che è solo nella sua testa. Ma non appena si avvertono situazioni di disagio del genere sarebbe opportuno iniziare a mettere in discussione la relazione”

Perché una persona ha così tanta necessità di controllare l’altro al punto da diventare aggressivo?

 S:” Questa necessità risiede nella psiche e nei traumi vissuti dal carnefice”

Qual è il primo passo per allontanare una persona nociva per la nostra vita? E come fare se la persona violenta è un nostro parente?

S:” In tutte queste situazioni è opportuno parlarne con amici fidati e rivolgersi alle autorità competenti”

Spesso si sente di richieste di aiuto non prese abbastanza seriamente o addirittura ignorate, cosa fare al riguardo?

S:” Purtroppo c’è molta ignoranza e poca sensibilità. È fondamentale rivolgersi alle autorità e al telefono rosa antiviolenza e anti-stalking

radiotusciaevents.comQualunque tipo di violenza in generale e nei confronti di una donna è assolutamente ingiustificato. Non esiste assolutamente che da come una donna era vestita o dal fatto che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato significa che in qualche modo la donna sia colpevole di un’aggressione.  

Vanessa Giraldo

 

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