
Patrizia Rocchetti ci parla del suo libro: L’Isola Martana, quando la storia torna a vivere attraverso il racconto in prima persona
Per lo speciale del TG degli Eventi oggi incontriamo Patrizia Rocchetti, artigiana, appassionata di storia locale e autrice del libro L’Isola Martana. Un volume che accompagna il lettore alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti del lago di Bolsena, andando oltre la celebre vicenda della regina Amalasunta per raccontare una storia ricca di episodi, curiosità e personaggi poco conosciuti.
Stefania Capati: Patrizia, benvenuta. Io ti ho conosciuta come scrittrice e devo dirti che il tuo libro mi ha colpita molto. È una forma di narrazione diversa dal solito: raccontaci com’è nato.
Patrizia Rocchetti: L’Isola Martana è sempre stata un luogo del cuore. Fin da piccola ne ho subito il fascino e, approfondendo la sua storia, ho scoperto un patrimonio incredibile che in pochi conoscono. Mi è sembrato giusto raccontarlo in modo semplice, come l’ho scoperto io, perché tante vicende rischiavano di andare perdute.
Stefania Capati: Devo farti i complimenti, perché il libro si legge con grande facilità ed è davvero coinvolgente. Ma soprattutto fai scoprire tanti aneddoti e fatti storici che quasi nessuno conosce. Tutti associano l’isola ad Amalasunta, ma c’è molto di più.
Patrizia Rocchetti: Esatto. La storia di Amalasunta è solo una parte. Per migliaia di anni l’isola è stata un luogo di rifugio e di salvezza per le popolazioni che cercavano protezione dalle invasioni barbariche. C’erano tantissime storie da raccontare e mi dispiaceva che rimanessero dimenticate.
Stefania Capati: In un certo senso hai colmato un vuoto nella divulgazione storica.
Patrizia Rocchetti: È quello che ho cercato di fare. Esistevano solo poche pubblicazioni, ormai difficili da reperire. Anch’io ho faticato molto a trovare le informazioni e ho pensato che fosse importante renderle accessibili a tutti.
Stefania Capati: So che il libro ha ricevuto anche apprezzamenti importanti.
Patrizia Rocchetti: Sì, ho avuto la soddisfazione di presentarlo insieme al professor Valerio Cavalli, filologo, che dopo averlo letto mi ha scritto un messaggio molto bello, ringraziandomi per le ore di piacevole lettura. Mi ha anche suggerito un sottotitolo che descrive perfettamente il libro: Scrigno di storia. È stato un riconoscimento che mi ha dato molta fiducia.
Stefania Capati: E non ti fermerai qui. Hai già un nuovo progetto in mente?
Patrizia Rocchetti: Mi piacerebbe creare una sorta di collana dedicata ai luoghi della Tuscia, facendo raccontare la loro storia attraverso una narrazione semplice e coinvolgente. La nostra terra è ricchissima di luoghi che hanno ancora tantissimo da raccontare.
Stefania Capati: Puoi anticiparci qualcosa sul prossimo libro?
Patrizia Rocchetti: Vorrei raccontare un volto di Viterbo di cui si parla pochissimo. Tutti conoscono la Viterbo medievale, giustamente, ma esiste anche una straordinaria storia rinascimentale. Mi piacerebbe far conoscere le ville rinascimentali, i loro proprietari e tutto ciò che è accaduto in quel periodo, perché è una parte della nostra identità che merita di essere valorizzata.
Stefania Capati: Allora aspettiamo questo nuovo lavoro e, quando sarà pronto, ti aspettiamo di nuovo ai nostri microfoni.
Grazie Patrizia per essere stata con noi.












