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Riflessioni su violenza economica, vulnerabilità retributiva e imprenditoria femminile

Riflessioni su violenza economica, vulnerabilità retributiva e imprenditoria femminile”, organizzato dall’Ispettorato del Lavoro

Si è svolto lo scorso 5 dicembre il convegno “Riflessioni su violenza economica, vulnerabilità retributiva e imprenditoria femminile”, organizzato dall’Ispettorato del Lavoro di Viterbo in collaborazione con l’Università della Tuscia.

Riflessioni su violenza economica, vulnerabilità retributiva e imprenditoria femminile”, organizzato dall’Ispettorato del Lavoro

Hanno partecipato all’evento anche l’Ordine degli Avvocati di Viterbo, il Comitato Pari Opportunità del COA VT, il Centro Antiviolenza dell’Università della Tuscia e la Camera di Commercio di Viterbo.

L’incontro si è svolto presso l’Aula Magna dell’Ateneo, con il riconoscimento di tre crediti formativi per avvocati e avvocate.

È stato un convegno costruttivo e ricco di spunti di riflessione: sono stati approfonditi, in ottica interdisciplinare, alcuni dei temi più urgenti del mondo del lavoro: dalle forme più invisibili e subdole di violenza di genere alle disuguaglianze retributive, con particolare attenzione alla Direttiva (Ue) 970/2023 sulla trasparenza salariale e sul ruolo dell’imprenditoria femminile come vettore di autonomia ed empowerment.

Dopo i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori da parte della Prof.ssa Barbara Giovanna Bello dell’Università della Tuscia, si è entrati nel vivo del convegno.

In particolare, i lavori sono stati divisi in due sessioni.

Riflessioni su violenza economica, vulnerabilità retributiva e imprenditoria femminile”, organizzato dall’Ispettorato del Lavoro

Nell’alveo del primo panel, dedicato alla “violenza di genere“, coordinato dall’avvocata Annunziata Staffieri, Capo Processo presso l’Ispettorato del Lavoro di Viterbo, l’avv. Dominga Martines, in qualità di Responsabile del Centro Antiviolenza dell’Università della Tuscia ha affrontato il tema “Violenza economica quale forma di abuso sulle donne“.

A seguire l’intervento della Prof.ssa Sonia Maria Melchiorre che in qualità di Presidente del CUG dell’Università della Tuscia è intervenuta sul tema “Perché io valgo”. Conseguenze cognitive di una cattiva traduzione”

Successivamente l’avv. Severino Fallucchi, in rappresentanza dell’ordine degli avvocati di Viterbo e della Scuola Forense ha illustrato la disciplina delle molestie nei luoghi di lavoro, alla luce della più recente giurisprudenza di merito e di legittimità.

A prendere la parola è stata, poi, la Prof.ssa Micaela Vitaletti, dell’Università della Tuscia, che ha relazionato sul seguente tema “Lavoratrici, genitorialità e povertà economica.

Prezioso è stato anche l’intervento della Prof.ssa Barbara Giovanna Bello dell’Università della Tuscia che si è soffermata sul seguente argomento “Soggettività in tensione: la violenza economica nel continuum delle violenze di genere“.

Nel secondo panel, dedicato al tema “Parità retributiva, autonomie e imprenditoria femminile“, coordinato questa volta dalla Prof.ssa Micaela Vitaletti, è stato approfondito dal prof. Marazza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il tema “Principio della parità retributiva tra uomini e donne perinatale lavoro di pari valore“.

A seguire l’intervento dell’avvocata Annunziata Staffieri che nel corso del suo intervento ha sottolineato l’importante ruolo svolto dall’Ispettorato del Lavoro nella prevenzione e contrasto delle discriminazioni, della violenza economica e della vulnerabilità retributiva, illustrando anche i vari strumenti, stragiudiziali, a disposizione della vittima, attivabili presso l’Ispettorato del Lavoro.

A seguire la relazione della Prof.ssa Giuseppina Gianfreda sul tema ” Violenza economica e fattori di rischio ” e del Dott. Francesco Monzillo, Segretario Generale della Camera di Commercio di Viterbo-Rieti, il quale ha illustrato lo stato dell’arte dell’imprenditore femminile nella Tuscia.

L’avvocata Eleonora Olimpieri, in rappresentanza del Comitato Pari Opportunità Ordine Avvocati di Viterbo è intervenuta sul seguente tema ” Disparita retributiva nella professione forense“.

L’intensa giornata è terminata con le conclusioni dell’avvocata Annunziata Staffieri che ha ricordato l’importante protocollo d’intesa sottoscritto a livello nazionale tra l’INL e la Consigliera Nazionale di Parità, che mira a dare nuovo impulso alla consolidata collaborazione tra l’Agenzia ispettiva e la Rete delle Consigliere di Parità, volta a favorire la piena applicazione della normativa in materia di pari opportunità tra uomo e donna e ad attivare efficaci azioni di contrasto alle discriminazioni di genere.

Tale protocollo impegna l’INL e la Consigliera Nazionale di Parità a collaborare e condividere ogni informazione utile sulle violazioni in materia di pari opportunità di cui vengano a conoscenza nello svolgimento delle rispettive attività istituzionali, anche desumibili dai rapporti biennali relativi alla situazione del personale, presentati dalle aziende con più di 50 dipendenti.

Grazie al protocollo d’intesa proseguirà inoltre, la collaborazione finalizzata alla realizzazione di iniziative di informazione e approfondimento sulle tematiche lavoristiche in una prospettiva di genere con l’eventuale coinvolgimento di rappresentanti di associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, ordini professionali e altre istituzioni competenti.

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