Stefania Capati: benvenuti e benvenute a una nuova puntata dello Speciale del TG degli Eventi per radiotusciaevents.com. Oggi abbiamo con noi una persona davvero speciale: la dottoressa Santina Giannone, segretaria generale di FERPI, oltre a molte altre cose che ora ci racconterà. Benvenuta, Santina!
Santina Giannone: grazie a voi per questo caloroso benvenuto, per l’accoglienza e per questa opportunità di confronto.
Stefania Capati: tu ti occupi di tantissime cose. Partiamo da FERPI: che cos’è esattamente?
Santina Giannone: FERPI è la Federazione Italiana Relazioni Pubbliche. Mette insieme circa 700 professionisti e professioniste in tutta Italia che si occupano a più livelli di relazioni pubbliche, comunicazione strategica e stakeholder engagement.
Il mondo delle relazioni pubbliche è molto ampio e tocca sia la comunicazione interna che quella esterna, mettendo sempre al centro i pubblici e gli stakeholder a cui ci rivolgiamo. All’interno di FERPI ricopro da qualche mese il ruolo di Segretaria Generale sotto la presidenza di Filippo Nani, al suo secondo mandato. Mi occupo della gestione delle attività, dello sviluppo strategico e delle iniziative che fanno comunità all’interno dell’associazione.
Stefania Capati: da quanti anni fai parte di FERPI e qual è il tuo percorso?
Santina Giannone: faccio parte di FERPI da circa quattro anni. Mi occupo di comunicazione strategica da vent’anni, a diversi livelli; negli ultimi dieci anni lo faccio attraverso la mia società, Reputation Lab, che ha sede a Siracusa.
Stefania Capati: nel tuo curriculum si legge una frase molto bella: “Quando la comunicazione funziona, vinciamo tutti”. È un bel messaggio: ci spieghi cosa intendi?
Santina Giannone: è proprio così. Se ci pensiamo, quanti casi di inefficienza, malintesi o persino rotture nell’operatività del business, nei rapporti personali e nel lavoro sono legati a una comunicazione che non funziona? È incredibile come, in un’epoca in cui siamo dotati di tantissimi strumenti per comunicare, aumentino i costi dovuti alla mancanza di una comunicazione efficace nei team. Questo significa che la comunicazione non è solo uno strumento informativo, ma relazionale. La comunicazione è il mezzo per nutrire, rinforzare e gestire le relazioni. E quando funziona, funzionano le relazioni, funziona la leadership, funzionano i ruoli e, di conseguenza, vinciamo tutti.
Stefania Capati: il 23 settembre all’Università Link di Roma hai partecipato al convegno “Umani nel digitale: giovani, social e intelligenza artificiale per un nuovo equilibrio”. Dal tuo punto di vista, come si pongono oggi i giovani rispetto alla comunicazione?
Santina Giannone: è una domanda complessa, perché tendiamo spesso a considerare i giovani come un unico gruppo omogeneo, mentre non è così per nessuna generazione. Possiamo però analizzare alcuni segnali evidenti. Se parliamo della Gen Z , ovvero di chi sta entrando da qualche anno nel mondo del lavoro o sta completando gli studi, parliamo di nativi digitali. Questo aspetto modifica profondamente, a livello cognitivo e percettivo, il modo di porsi e di interpretare il mondo. Lo vediamo nelle relazioni e nella comunicazione: ad esempio, la notifica di “visualizzato” o la mancata risposta a un messaggio su WhatsApp possono essere vissute come un’offesa o uno sgarbo. Sono dinamiche che noi adulti scopriamo solo confrontandoci con loro.
I nativi digitali hanno una soglia di attenzione e un focus molto diversi dai nostri, anche se pure il nostro modo di stare nel digitale si è modificato nel tempo. Inoltre, le nuove generazioni vivono la comunicazione come un’attività molto più personale rispetto agli adulti, che l’hanno vista storicamente come uno strumento di affermazione professionale.
È un bene o un male? Dipende sempre da come si usano le cose. Per utilizzare queste piattaforme in modo consapevole, evitando passività o abusi, è fondamentale sviluppare competenze specifiche — ed è proprio di questo che abbiamo discusso durante l’evento a Link Campus. Credo sia un primo passo fondamentale educare i giovani alla comunicazione, mettendoli anche in guardia dai pericoli che comporta.
Stefania Capati: Santina, ti ringrazio tantissimo per averci dedicato questi minuti. Spero di riaverti presto ai nostri microfoni per continuare a parlare di questo tema così importante.
Santina Giannone: grazie a voi e buon proseguimento!






