Social e Intelligenza Artificiale: alla Rome Future Week la lezione di consapevolezza che arriva da giovani professioniste e professionisti
Nel pomeriggio di ieri a Roma, il dibattito su identità, fiducia e responsabilità digitale ha messo a confronto generazioni e visioni diverse. Dalle simpatiche “boomer” del primo panel alla straordinaria brillantezza di giovani professioniste e professionisti, ecco com’è andato l’incontro.
Come stanno cambiando i social network e l’intelligenza artificiale il modo in cui le nuove generazioni costruiscono relazioni, identità e fiducia? È attorno a questa domanda fondamentale, e alla necessità di passare da semplici persone utenti del cambiamento a protagoniste e protagonisti consapevoli, che si è sviluppato l’intenso dibattito tenutosi ieri pomeriggio a Roma, nella suggestiva cornice della Rome Future Week.
Un incontro nato per dare seguito alle riflessioni sulla responsabilità della comunicazione, mettendo a confronto esperienze, competenze scientifiche e punti di vista generazionali differenti.
Il primo panel Rome Future Week: le “boomer”, come si autodefiniscono con ironia, si difendono tra luci ed ombre
Il pomeriggio si è aperto con un primo panel dedicato alla visione istituzionale e associativa della comunicazione. Una tavola rotonda quasi interamente al femminile, composta da quelle che ironicamente potremmo definire le “boomer” della comunicazione: Carola Salvato Presidentessa GWPR, Santina Giannone Segretaria generale FERPI, Antonella Maria Lupica consigliera con delega alle PR per UNA – Aziende della Comunicazione Unite e Sofia Petti di Giornaliste Italiane, con Massimo Moriconi Presidente ICCO che, non potendo essere presente, ha inviato un graditissimo messaggio.
Nel complesso, le rappresentanti della “vecchia guardia” si sono difese decisamente bene, mostrando tenuta e visione strategica sulle sfide del presente. Tra gli interventi di questo blocco ha brillato in particolar modo quello di Antonella Maria Lupica, che ha conquistato il pubblico grazie a una disamina estremamente precisa, pragmatica e centrata sul ruolo evolutivo delle PR e delle agenzie di comunicazione nel mercato odierno.
Di contro, è impossibile non registrare una nota di rammarico: ci si sarebbe aspettati un intervento ben più qualificato ed incisivo da parte di Sofia Petti, in rappresentanza della carta stampata. Purtroppo, le aspettative della vigilia su un contributo profondo circa il futuro del giornalismo tradizionale nell’era digitale sono state profondamente deluse da una trattazione che è apparsa sottotono e priva degli spunti di analisi che il contesto richiedeva.
L’eccellenza accademica: l’analisi della psicologia dello sviluppo
A sollevare notevolmente il livello del dibattito teorico scientifico è stato l’intervento di Roberta Renati, Associate Professor of Developmental and Educational Psychology presso l’Università degli Studi Link. Il suo contributo, altamente specializzato e di altissimo profilo, ha offerto alla platea una lente di ingrandimento fondamentale sugli impatti psicologici, emotivi e relazionali che l’interazione quotidiana con algoritmi ed intelligenze artificiali genera sui processi di crescita delle e dei più giovani. Un’analisi rigorosa e preziosa per comprendere la delicatezza della costruzione dell’identità digitale.
La carica delle nuove generazioni: brillano le professioniste e i professionisti del futuro
La vera gemma del pomeriggio è arrivata però con la sessione condotta e moderata da Caterina Cenci, Ambassador GWPR Italy e Coordinatrice del progetto Rising Star.
Tra tutti i contributi della giornata, sono stati proprio gli interventi delle speaker e dello speaker più giovani a brillare con maggior forza, dimostrando come le nuove generazioni non siano semplici persone “native digitali” o fruitrici e fruitori passivi, ma professioniste e professionisti perfettamente integrati, con una piena padronanza degli strumenti e una maturità critica sorprendente.
Le e i giovani protagonisti sul palco:
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Alessandro Di Terlizzi Giffoners, Giffoni Innovation Hub
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Micol Trua Social Media Lead, Alkemy Group
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Vanessa Giraldo Esperta di comunicazione digitale e Social Media Manager – DIBAF, Università degli Studi della Tuscia
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Vittoria Castellani Social Media & PR Associate, Golin Ketchum
Attraverso le loro testimonianze sul campo, il tavolo ha affrontato con straordinaria lucidità i temi chiave del panel: la gestione della reputazione e della fiducia in rete, la creazione etica e strategica dei contenuti, l’ibridazione con i tool di intelligenza artificiale e le nuove competenze richieste dal mercato.
Un bilancio positivo
L’appuntamento della Rome Future Week ha confermato che il dialogo intergenerazionale è possibile solo se si riconosce il valore reale delle competenze. Se da un lato l’esperienza delle organizzazioni di categoria e l’approfondimento accademico tracciano la cornice teorica, dall’altro è la freschezza, la preparazione e la consapevolezza di giovani comunicatrici e comunicatori a indicare la strada concreta per vivere il digitale da protagoniste e protagonisti, e non da semplici spettatrici e spettatori.


































