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Tina Pica. Grande attrice italiana

Tina Pica. Fonte Wikipedia

Tina Pica. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questa grande attrice italiana.

Tina Pica nasce a Napoli il 31 marzo 1884 e muore sempre a Napoli il 16 agosto 1968.
Pica
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Concetta Luisa Annunziata Pica, detta Tina Pica, nasce nel Borgo Sant’Antonio di Napoli il 31 marzo 1884. Il padre è Giuseppe Pica. La madre, invece, è l’attrice Clementina Cozzolina. Fin da bambina inizia a lavorare nella popolare “Compagnia Drammatica” di Federico Stella. La compagnia recita al Teatro San Ferdinando di Napoli. Mette in scena i drammi di Eduardo Minichini, Luigi De Lise, Francesco G. Starace, Crescenzo Di Maio e Federico Stella.

Poi negli anni venti Tina fonda la compagnia “Teatro Italia” e scrive varie commedie. Successivamente negli anni trenta incontra la compagnia di Eduardo De Filippo e collabora ad opere del calibro di “Napoli milionaria”, “Filumena Marturano” e “Questi fantasmi”. Nel 2016 prende parte anche a due film muti di Elvira Notari. Inoltre partecipa a vari film come “Il cappello a tre punte” del 1934 di Mario Camerini, “Fermo con le mani” del 1937 di Gero Zambuto, con Totò, “Il voto” del 1950, “Ergastolo” del 1952, “Pane, amore e fantasia” del 1953 nel ruolo di Caramella, “Pane, amore e gelosia” del 1954 sempre nel ruolo di Caramella e per cui vince il Nastro d’argento alla migliore attrice non protagonista e “Pane, amore e… ” del 1955, ultima interpretazione di Caramella.

Le ultime notizie su Tina Pica e la sua morte.
Tina Pica
Tina Pica

Per questi ultimi tre film è una delle caratteriste comiche più amate del cinema italiano del dopoguerra. Successivamente la troviamo in “Buonanotte… avvocato!” del 1955, in “Destinazione Piovarolo” del 1955, in “Un eroe dei nostri tempi” del 1955, in “Era di venerdì 17” del 1956, in “Ci sposeremo a Capri” del 1956, in “La nonna Sabella” del 1957, in “La nipote Sabella” del 1958, in “Lazzarella” del 1957, in “Il conte Max” del 1957, in “La zia d’America va a sciare” del 1958, in “La duchessa di Santa Lucia” del 1959, in “La Pica sul Pacifico” del 1959, in “Non perdiamo la testa” del 1959 ed in “Ieri, oggi, domani” del 1963, suo ultimo film a 79 anni.

Tina nel 1912 sposa l’orefice Michele Ferrari che muore sei mesi dopo il matrimonio. Qualche anno dopo muore anche la loro figlia. Poi nel 1935 sposa l’appuntato della polizia municipale Vincenzo Scarano con cui scrive alcuni testi teatrali e che muore nel 1967. Un giardino a Napoli e vie in città come Roma Gela e Caserta sono intitolate a Tina. Il 16 agosto 1968, a Napoli a casa del nipote Giuseppe, a 84 anni di età, Concetta Luisa Annunziata Pica, detta Tina Pica, muore. Lei è sepolta nel cimitero Nuovissimo di Poggioreale.

Lorenzo Bernardini

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