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A lume di lumaca torna nel centro storico di Graffignano

a lume di lumaca 2023

Torna “A LUME DI LUMACA” la manifestazione all’interno del Centro Storico di Graffignano.

Nelle notti del 12 e 13 agosto a partire dalle 21:30 torna a Lume di Lumaca.

Il Centro Storico di Graffignano ed il suo Castello torneranno ad essere illuminati da 20 mila candele che comporranno giochi di luce e creazioni artistiche realizzate dalle sapienti mani delle volontarie dell’Associazione Socio Culturale le Filo Sofie.

Quest’anno nella serata del 12 agosto lo spettacolo A lume di lumaca sarà arricchito dal concerto del “Quartetto d’archi di Viterbo” ed il 13 agosto la manifestazione sarà chiusa con uno spettacolo pirotecnico che illuminerà l’antico maniero con una pioggia di luci.

Il paese di Graffignano nella settimana del ferragosto sarà in festa anche per la presenza della Sagra della Lumaca arrivata alla 26 ° edizione che si terrà dal 10 al 15 agosto e proporrà i piatti della tradizione graffignanese a base di lumaca.

a lume di lumaca nel castello baglioni di Graffignano
a lume di lumaca nel castello baglioni di Graffignano

L’evento che è organizzato dall’associazione Le Filo…Sofie con il patrocinio del Comune di Graffignano, ripropone nelle sere del 12 e 13 agosto l’atmosfera magica rischiarata dalla luce delle candele attorno al Castello Baglioni ricco di storia e suggestioni magiche.

Il maniero è stato scelto dal regista Pupi Avati per girare il film Dante.

 

L’ appuntamento è quindi per il 12 e il 13 agosto a Graffignano a partire dal tramonto quando all’orizzonte sfuma il chiarore del sole, il borgo e il maniero prenderanno vita illuminati da migliaia di candele.

Il Castello Baglioni

Nel Medioevo, intorno alla valle del Tevere, sorsero innumerevoli castelli allo scopo di difendere la zona da probabili attacchi di nemici, sorse così anche il Castello Baglioni di Graffignano.

Nel corso degli anni, il Castello Baglioni, così come tutti gli altri castelli della zona, raccolse intorno alle sue mura le abitazioni del popolo.

I contadini sceglievano questa soluzione perché in cambio del loro duro lavoro, ricevevano dal proprietario il necessario al loro sostentamento e la protezione in caso di guerra.

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