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Bruno Paolo Vespa. Conduttore Porta a Porta

Bruno Paolo Vespa

Bruno Paolo Vespa. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo straordinario giornalista italiano.

Bruno Paolo Vespa nasce a L’Aquila il 27 maggio 1944.
Vespa
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Bruno Paolo Vespa nasce a L’Aquila il 27 maggio 1944. Lui esordisce giovanissimo in qualità di collaboratore della stampa locale abruzzese. A sedici anni già scriveva articoli sportivi per la sede aquilana de “Il tempo”. Successivamente a 18 anni, nel 1962, diventa cronista radiofonico per la RAI e poi nel 1968 si laurea in Giurisprudenza alla “Sapienza – Università di Roma”, con una tesi sul diritto di cronaca. Ottiene anche il primo posto in un concorso nazionale per radiotelecronisti.

Entra a far parte della redazione del Telegiornale unificato e, dal 1976, del TG1 di cui è inviato speciale. Nel 1969, per un errore dice che Pietro Valpreda è il colpevole, anziché l’accusato della strage di Piazza Fontana. Di ciò si scusa immediatamente. Intervista negli anni 70 ed 80 i principali personaggi della politica. Il 10 marzo 1975 intervista in Portogallo il militare José Sanches Osorio, poco prima del fallito colpo di stato.

Inoltre nel 1977 abbiamo un’intervista all’arcivescovo di Cracovia, l’allora cardinale Karol Wojtyla, futuro papa Giovanni Paolo II. Nel 1998, durante la puntata del programma “Porta a Porta” dedicata al ventennale del suo pontificato, Wojtyla gli telefona in diretta. Poi nel 1977 conduce con Arrigo Petacco la rubrica televisiva di attualità “Tam Tam” e nel 1978, nel corso di un’edizione straordinaria del TG1 del pomeriggio del 9 maggio, dà la notizia del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro.

Nello stesso anno conduce il programma “Ping Pong”, con ospiti in studio simile a “Porta a Porta”. Inoltre la sera del 2 agosto 1980 è il primo a dire in diretta che la strage alla stazione di Bologna non è un incidente ma un attentato causato da una bomba. Nel giugno del 1984 commenta per il TG1 i funerali di Enrico Berlinguer in diretta da piazza San Giovanni a Roma.

Gli anni 90, 2000 e 2010 di Bruno Paolo Vespa.
Bruno Vespa e Berlinguer
Bruno Vespa e Berlinguer

Durante la crisi Iraq-ONU è l’unico italiano ad intervistare Saddam Hussein. Inoltre dal 1990 al 1993 è direttore del TG1. Poi dal 1996 conduce il programma di approfondimento culturale, politico e di attualità “Porta a Porta”. In questa sede, cinque giorni prima delle elezioni politiche in Italia del 2001, l’8 maggio 2001, Silvio Berlusconi firma il cosiddetto “Contratto con gli italiani”.

Il 3 aprile 2006 è moderatore del secondo confronto televisivo tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Inoltre il 6 aprile 2009 conduce uno speciale di “Porta a Porta” sul terremoto dell’Abruzzo, che colpisce anche L’Aquila, sua città natale. Un altro speciale di “Porta a Porta” lo troviamo il settembre dello stesso anno sulla consegna delle case ai terremotati dell’Abruzzo.

Nel 2009, nel 2010 e nel 2011 conduce le serate del Premio Campiello e, sempre nel 2011, conduce con Pippo Baudo il varietà “Centocinquanta” dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Nello stesso anno vince il premio Saint Vincent alla carriera, dopo averlo vinto due volte, nel 1978 e nel 2000, per la televisione. Vince anche il Premio Estense alla carriera. Poi dal 2007 al 2020 conduce,  insieme al figlio Federico, un programma di approfondimento della fascia mattutina intitolato “Non Stop News: Raccontami”, in onda ogni venerdì mattina alle 8:00 su RTL 102.5.

Dal 2014 al 2019 è direttore di “QN-Quotidiano Nazionale”, consorzio che riunisce i tre quotidiani “La Nazione”, “Il Giorno” ed “Il Resto del Carlino”. Scrive ancora per queste tre testate ed è editorialista de “Il mattino” e di “Il gazzettino”. Oltre a questo è un celebre saggista attivo da oltre cinquanta anni, scrivendo soprattutto per “Mondadori”.

Gli anni 2020 di Bruno Paolo Vespa e la sua vita privata.
Bruno
Bruno

Poi il 7 dicembre 2021 conduce, assieme a Milly Carlucci, la serata “Prima della Scala – Macbeth” al Teatro alla Scala di Milano, dedicata alla prima visione dello spettacolo Macbeth di Giuseppe Verdi introdotta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Lui dal 1975 è sposato con il magistrato Augusta Iannini, capo dell’ufficio legislativo del Ministero della giustizia e membro dell’Autorità Garante della Privacy. Ha due figli. Il primo è Federico Vespa, nato a Roma il 25 febbraio 1979, giornalista, conduttore radiofonico e scrittore italiano, ed ex giornalista di RTL 102.5. Il secondo è Alessandro Vespa, avvocato d’affari. Nel maggio 2021 apre un proprio ristorante chiamato “Santa Chiara a Li Reni” in Puglia, a Manduria. Inoltre una sua celebre parodia è realizzata dall’imitatore Giampaolo Fabrizio nel programma “Striscia la notizia”.

Lorenzo Bernardini

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