La Compagnia La Piazzetta di Valentano porta in scena “Achille Ciabotto medico condotto” per la regia di Luigi Menci

Domani sera 5 dicembre sul palco del bellissimo teatro comunale di Canino va in scena la commedia “Achille Ciabotto medico condotto”, un’esilarante commedia ambientata negli anni ’50, scritta dai grandi commediografi Amendola e Corbucci e portata al successo dal celebre comico Macario.
I costumi e la scenografia voluti dal regista Luigi Menci e realizzati dalle costumiste Germana Biagini e Fabiola Billi ci restituiscono integralmente le atmosfere in bianco e nero tipiche della televisione di quell’epoca, per un vero e proprio salto indietro nel tempo.
Sul palco la compagnia La Piazzetta di Valentano interpreta le vicende del medico condotto di un piccolo paese travolto dall’arrivo di una ragazza sconosciuta che, a causa di un incidente, pare abbia perso la memoria. Riuscirà il medico condotto a risolvere le contorte problematiche familiari e gli equivoci che nasceranno? Lo scopriremo domani 5 dicembre, alle ore 21,15 presso il teatro comunale di Canino. Ingresso € 7,00 con green pass.
Il Teatro Comunale di Canino, pur avendo una vita relativamente breve, è uno dei luoghi più significativamente storici della nostra comunità. Da quando fu inaugurato nel 1891 con le opere “Il Barbiere di Siviglia” e “Lucia di Lammermoor” è stato testimone di cambiamenti sociali e di costume che si sono susseguiti in questo movimentato secolo di storia. Il meticoloso lavoro di Enzo Cantelmo descrive, attraverso le delibere delle amministrazioni comunali che si sono succedute a Canino, tutti i passaggi significativi che ha subìto il Teatro ed ha il grande merito di far trasparire le condizioni economiche e sociali di ciascuna epoca. La progettazione e la costruzione dell’edificio coincidono con un periodo di discreto benessere e dinamismo politico sociale, immediatamente successivo all’unificazione dello Stato Pontificio con il Regno d’ Italia. Risalgono proprio a quegli anni le modifiche strutturali e architettoniche che hanno donato al centro storico di Canino l’attuale aspetto.






