Il libro collettivo Ai tempi del virus uscito un anno fa viene proposto ai lettori nella versione audiolibro con chiavetta
La convivenza più dura Ai tempi del virus
In occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid, la Casa Editrice All Around ripropone i suoi libri sulla pandemia.
La data scelta simbolicamente è quella del 18 marzo, la terribile notte di Bergamo, quando una colonna dell’esercito attraversò la città trasportando fuori regione le bare delle vittime Covid-19 che gli obitori cittadini non riuscivano più ad ospitare.
La “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di COVID-19”, approvata dalle Camere, è stata istituita per «conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa di tale epidemia». È già passato un anno da allora, un anno fatto di dpcm – nuovo vocabolo entrato nel lessico quotidiano e cui sono appese le nostre libertà di movimento – lockdown, zone rosse, quarantene forzate, corsa ai vaccini. Di lutti e di una desertificazione economica da cui non sarà facile risollevarsi
Per ricordare l’anno che abbiamo alle spalle, per capire lo strano presente che ci troviamo a vivere e tenere sempre accesa la fiammella della cultura, la casa editrice All Around ripropone per i suoi lettori i titoli usciti sul Covid-19.
A partire da Ai tempi del virus – Cento firme tra sentimenti e realtà, che nei prossini giorni sarà in vendita sul sito di All Around (www.edizioniallaround.it), in versione audiolibro con chiavetta. 101 racconti che hanno visto altrettanti autori e autrici – e ora voci narranti – cimentarsi in un’opera collettiva unica nel suo genere. Si tratta di viaggio, a tratti fiabesco, a tratti amaro nelle sensazioni, negli stati d’animo, nelle angosce e nelle speranze che hanno accompagnato la nostra cattività nella speranza di un ritorno a una “normalità” che sotto molti aspetti non sarà più la stessa.
Altro libro sul Covid-19 è Ci abbiamo messo la faccia, di Giovanni Lamberti, cronista parlamentare dell’agenzia di stampa Agi.
A un anno dal primo lockdown, Lamberti ci racconta il vissuto personale, la vicenda umana di chi, sui territori, ha dovuto compiere delle scelte difficili in questo 2020 di guerra contro il Covid-19. Attraverso la voce dei presidenti delle regioni emergono le sofferenze e i miracoli di un paese rimasto tramortito e che dovrà ripartire tra mille difficoltà. A firmare la prefazione è Stefano Ceccanti, docente di diritto pubblico comparato all’Università La Sapienza di Roma e parlamentare Pd, che ragiona sulle storture e i limiti della riforma del Titolo V della Costituzione che ha visto aumentare in maniera esponenziale la conflittualità tra Stato ed enti locali.
Ma a fare i conti con il coronavirus e i suoi risvolti sono parecchi altri libri All Around.
Ricordiamo tra i tanti:
Economia del malessere – Perché tutto andrà bene se nulla sarà come prima, di Pierangelo Dacrema, ordinario di Economia degli intermediari finanziari all’Università della Calabria. Disagi, povertà, disoccupazione erano drammi preesistenti alla sciagura attuale. Il Covid ha portato allo scoperto quello che covava sotto la cenere, offrendoci la possibilità di capire quanto sia labile il confine tra l’economia e tutto il resto della vita. «Mes, Coronabond, Eurogruppo, Fase 1 e Fase 2, milioni e miliardi di finanziamenti, bonus a sostegno di famiglie, imprese e professionisti: sigle, parole e proclami che ci hanno frastornato. «Viviamo di gesti, di fatti, non di moneta – scrive Dacrema – Saremmo morti di fame senza agricoltura e trasporti, saremmo stati sterminati dal contagio senza medici e infermieri pronti ad accudirci».
Piccoli contagi, di Renata Mambelli,
giornalista e scrittrice che in questo periodo di cattività da Covid ha ri-scoperto alcuni oggetti, dietro cui vi sono storie, sentimenti, stati d’animo e luoghi più o meno esotici. Briciole del passato che nella loro apparente natura inerte, si portano appresso una scia di esperienze, di incontri e di rapporti.
Diario greco – In esilio volontario nell’Egeo, di Macri Puricelli. La pandemia l’ha trovata fuori dal Belpaese, davanti al Golfo del Saronico, pochi chilometri a sud est di Atene. Chiusa in casa i suoi sensi si sono come acuiti e l’hanno aiutata a vedere, a scoprire, a pensare, a ritrovarsi. E a conoscere un paese, la Grecia, che con umiltà, determinazione e responsabilità, è riuscito a evitare il peggio. E non era scontato.
Coronavirus e il dilemma del diavolo,
del sociologo Ettore Ianì, un saggio scritto mentre la situazione coronavirus, nel nostro paese e nel mondo, era ancora in movimento e mancavano ancora dati essenziali e a prevalere erano i dubbi politici e le incertezze scientifiche. Aspettando la messa in campo di un “Piano pandemico” corale, sotto il coordinamento e la tutela di organismi istituzionali sovranazionali, l’autore ci propone, con tutta la prudenza del caso, una lettura critica e prospettica dei riverberi di questa crisi globale, sanitaria ed economica.






