Il 4 dicembre la presentazione in anteprima del libro Più forte della paura di Antonella Napoli, dedicato alla figura di Luca Attanasio e ai bambini soldato
Presenti Zakia Seddiki Attanasio, la moglie dell’ambasciatore in Congo, ucciso il 22 febbraio 2021, e l’assessore alla Cultura del Comune Di Roma, Miguel Gotor
«Caro Luca, sei stato capace di ben rappresentare il corpo diplomatico italiano, l’umanità che si trova in ogni persona, svolgendo fino in fondo il tuo lavoro, con il cuore e grande serietà. Sei stato un esempio, come tutte le persone che danno speranza. Ogni giorno».
Luca è Luca Attanasio ambasciatore italiano in Congo, ucciso il 22 febbraio 2021 con il carabiniere della sua scorta Vittorio Iacovacci e il loro autista Mustapha Milambo in un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite nel Congo orientale. Aveva 43 anni e tre figlie piccolissime.
A descriverlo, con dolcezza e dolore, è la moglie del diplomatico italiano, Zakia Seddiki Attanasio, che firma la prefazione al libro di Antonella Napoli, Più forte della paura – Storia di innocenza spezzata e dell’impegno di un ambasciatore, romanzo che tratta la questione dei bambini-soldato negli scenari di guerra che infiammano il sud del mondo: dall’Uganda al Congo, dalla Colombia a Timor Est.
Nella Repubblica democratica del Congo si stima che circa 12.500 ragazze siano state arruolate nelle forze armate e non meno di 6.500 bambine sono state rapite dai ribelli dell’LRA e inserite nei loro ranghi in Uganda.
Più forte della paura, che uscirà nelle librerie ad aprile del prossimo anno, anniversario della morte di Attanasio, sarà presentato il 4 dicembre in anteprima assoluta a “Più libri più liberi“, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria che si svolge a Roma dal 4 all’8 dicembre. Alla presentazione, che si terrà il 4 dicembre alle 14,30 nella sala Arena biblioteche di Roma, saranno presenti la moglie del compianto ambasciatore e il nuovo assessore alla Cultura del Comune di Roma, Miguel Gotor.
«Luca mi diceva sempre, “Io come diplomatico, tu come giornalista, abbiamo il dovere di prestare attenzione a quello che la gente vive”, dare voce a chi è dimenticato, agli ultimi»
racconta Antonella Napoli.
Questo libro – che entra nel profondo dell’infanzia violata in una realtà dilaniata da un conflitto che tocca l’apice degli orrori a metà anni 90 – è un modo per onorare la sua memoria. E per provare a fermare lo sguardo sulle guerre dimenticate.
Il libro sarà disponibile agli stand C33 e L 31 alla Nuvola






