Domenica mattina il campione
Beppe Signori alla
Mondadori di Velletri
Mattinata in Libreria, domenica 13 marzo, alla Mondadori Bookstore di Velletri. Alle 11.30, infatti, avrà luogo la presentazione del libro “Fuorigioco. Perde solo chi si arrende” edito da Sperling & Kupfer con l’autore Beppe Signori, vecchia gloria del calcio italiano e internazionale.
In questo volume Beppe Signori l’attaccante ex Foggia, Bologna e Lazio ricorda le peripezie e gli incubi dovuti alla vicenda giudiziaria durata dal 2011 al 2021 con l’accusa di calcioscommesse, poi conclusasi con l’assoluzione dopo aver rinunciato alla prescrizione. Una vera e propria persecuzione, dal punto di vista dell’uomo e dello sportivo, che dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2005-2006 era pronto ad entrare nel mondo del calcio, il suo mondo, con altre vesti, di tecnico o di dirigente. Signori si volta a guardare indietro nel tempo un decennio amaro, come un superstite, ripercorrendolo nei dettagli attraverso le parole di questo libro, consapevole di aver pagato un prezzo troppo caro per la propria libertà.
La presentazione si svolgerà nel rispetto delle normative anti-covid e al termine sarà possibile effettuare il firma-copie e scattare le foto-ricordo con il grande campione. L’ingresso è libero.
Beppe Signori
Giuseppe Signori, detto Beppe (Alzano Lombardo, 17 febbraio 1968), è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994.
È il nono marcatore di sempre nella storia della Serie A avendo segnato 188 gol e vantando tre titoli di capocannoniere, vinti con la maglia della Lazio nel 1992-93, nel 1993-94 e nel 1995-96 (ex aequo con Igor Protti).[2] Inoltre ha vinto 2 volte la classifica dei cannonieri della Coppa Italia nel 1992-1993 e nel 1997-1998. È stato uno dei cinque calciatori (insieme a Giuseppe Meazza, Luigi Riva, Diego Armando Maradona e Roberto Boninsegna) ad avere vinto la classifica marcatori sia in Campionato che in Coppa Italia nella stessa stagione (nel 1992-1993).
Risulta al terzo posto tra i migliori marcatori nella storia della Lazio (di cui è stato capitano), con 127 reti; davanti a lui solo Ciro Immobile e Silvio Piola.[3] È stato inoltre inserito nella graduatoria del Pallone d’oro nelle edizioni 1993 e 1994, classificandosi rispettivamente 21º e 17º.[