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Sulle vie del tabacco a Castel d’Asso

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Per l’attività di coltivazione del tabacco, la Baronessa Bianca Maria Hubner titolare dell’Azienda Agricola dell’Arcione a Viterbo in località Vaccareccia fu insignita, dal presidente della repubblica Gronchi, della commenda dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

La sua azienda, di circa 500 ettari piantati a tabacco, aveva trasformato completamente un terreno impervio sul quale trovarono lavoro centinaia di famiglie, per lo più emigrate dal Salento. Fu una vera e propria trasformazione fondiaria completa: dal terreno alle costruzioni. L’azienda fu dotata di abitazioni, uffici, magazzini per cereali, stalle, rimesse per attrezzi, depositi per carburanti, officina per le riparazioni. Tettoie per le rimesse del bestiame, tettoie per lo stendaggio delle foglie di tabacco, impianti di sollevamento d’acqua e rete di distribuzione per uso potabile e irriguo, essiccatoi per tabacco con impianti termici, aeroinsufflatori, caldaie ecc.

Al tempo (anni Cinquanta) circa 100 operaie pendolari venivano trasportate ogni giorno da Viterbo e dai paesi vicini.

L’azienda della Hubner, inoltre, era dotata anche di circa 40 km di strade poderali e di pioppeti specializzati. L’azienda Arcione, partendo da zero, era arrivata a produrre all’anno 2000 quintali di grano, 1500 di tabacco, 3500 di foraggi oltre ad altre colture come avena, granturco, bietole, patate, fave, ortaggi e tanto altro. Presenti anche allevamenti di bestiame bovino, ovino e suino. La baronessa Hubner, inoltre, con la sua azienda si preoccupò anche di dare una buona organizzazione, il benessere ai lavoratori presenti, compresa l’assistenza morale necessaria: dotò il suo centro agricolo industriale anche di una scuola con tre aule e annessa una chiesetta, l’abitazione per gli insegnanti con relativi servizi, un servizio postale completo in loco, un telefono pubblico, un ambulatorio medico e uno spaccio aziendale per i generi di prima necessità.

Un’interessante iniziativa, dunque, la passeggiata del 28 maggio, organizzata dall’Associazione culturale Take Off presieduta da Silvio Cappelli in collaborazione con l’azienda agricola Gianluca Salcini di Viterbo sita in strada Procoio.

Si passeggerà accompagnati dalla guida turistica e ambientale escursionistica Anna Rita Properzi seguendo le orme della splendida baronessa Bianca Maria Hubner con la speranza che vengano conservati e valorizzati i suoi stabilimenti diventati oggi, a distanza di circa 60 anni, impianti di archeologia industriale.

Dopo la pubblicazione delle foto concesseci dall’Istituto Luce Cinecittà di Roma risalenti al 1958, a diversi nostri concittadini sono affiorati dolci ricordi. Addirittura Franco Mariano, titolare di una nota vetreria nel capoluogo, si è commosso rivendo sua madre mentre è ritratta alla lavorazione delle foglie di tabacco.

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