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Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher il casting per il nuovo film

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Si cercano i futuri attori e comparse di Lazzaro Felice

Il Teatro Boni di Acquapendente ospita un casting aperto per il film “Lazzaro Felice” della regista Alice Rohrwacher, le cui riprese saranno effettuate in Umbria nell’estate 2017. Il casting si terrà mercoledì 1 febbraio 2017 dalle ore 15 alle 20, presso i locali del Boni in Piazza della Costituente 9.
Dopo il grande successo del film “Le meraviglie” premiato con il Grand Prix al Festival di Cannes 2014, la casa di produzione cinematografica Tempesta ha iniziato in Umbria e nella Tuscia la ricerca per “scovare” i futuri protagonisti del nuovo film Lazzaro Felice della Rohrwacher. Tutti coloro che sono interessati a fare un’esperienza di attore e comparsa in un film possono partecipare al casting di Acquapendente.

Sarà sufficiente presentarsi il giorno del casting entro le ore 18 al Teatro Boni, per mettersi in lista e sostenere un breve colloquio con i responsabili.

I minorenni dovranno essere accompagnati da un genitore o parente delegato.
Queste le figure ricercate: ragazzo di 15-25 anni, con esperienza di agricoltura o allevamento, amante dell’aria aperta, per il ruolo di protagonista; ragazze di 12-22 anni, amanti della natura e degli animali, per il ruolo di co-protagoniste; bambino di 3-5 anni pestifero e chiacchierone; bambina di 6-10 anni con capelli rossi; famiglie di contadini e allevatori; attori e attrici di compagnie amatoriali e non dell’Umbria e della Tuscia; uomini e donne da 30 a 85 anni partecipanti a gruppi e associazioni di rievocazioni storiche (in particolare gruppi specializzati in rivisitazioni legate al mondo contadino); musicisti, cantanti e gruppi di musica popolare.

Negli altopiani del parco naturale dell’Inviolata, una fittizia regione nell’alto Lazio, vive una famiglia allargata di contadini agli ordini della marchesa Alfonsina De Luna, una magnate delle sigarette che essendo proprietaria del terreno possiede anche il controllo dei contadini che vi abitano, i quali non vengono pagati e sono costantemente in debito con la loro signora. Tra questi spicca Lazzaro, un ragazzo semplice di grande cuore e dotato di un’ingenua innocenza, che lavora duro ed è sempre pronto a servire gli altri (spesso infatti viene sfruttato senza nemmeno rendersene conto dagli altri contadini).

La marchesa decide di trascorrere qualche tempo nella tenuta, e si trasferisce momentaneamente con il figlio Tancredi, il contabile Nicola e la figlia di quest’ultimo, Teresa. Tancredi, infastidito dal carattere tirannico della madre e annoiato non potendo usare la rete (in tutta la tenuta non c’è campo), inizia a stringere un rapporto sempre più stretto con Lazzaro (definendolo addirittura un “mezzo fratello” e regalandogli una fionda costruita da lui stesso), arrivando a coinvolgere quest’ultimo in un finto rapimento di Tancredi, per liberare tutti i contadini dall’oppressione della madre e dandogli quello che gli spetta (un miliardo in contanti per il “riscatto”). Una finta lettera viene recapitata al villaggio ma la marchesa, abituata ai comportamenti ribelli e infantili del figlio, si accorge dell’inganno e intima sia a Nicola che alla figlia di non contattare le autorità. Dopo qualche giorno, Lazzaro si ammala ed è costretto in casa, mentre Tancredi lo aspetta impazientemente nel proprio rifugio: guarito dalla malattia, Lazzaro corre subito a cercare il marchesino, ma inavvertitamente distratto da un rumore di pale scivola e cade in un dirupo perdendo la vita. Nel frattempo Teresa, sempre più preoccupata di Tancredi essendone innamorata, riesce a trovare campo e denuncia il rapimento ai Carabinieri, che arrivano in elicottero (lo stesso che porterà Lazzaro alla morte) essendo il ponte per la tenuta non più agibile da dal 1977. Gli agenti sul posto sono increduli nello scoprire che la marchesa ha volutamente sfruttato i contadini per anni, facendogli credere ancora nella legalità della mezzadria e confinandoli nella tenuta per tenerli all’oscuro del progresso che avveniva in tutto il resto del mondo. Scoperta la frode, la polizia locale fa evacuare tutti i contadini dalla tenuta e li porta in caserma per il riconoscimento.

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