Cinque curiosità su Eleonora di Toledo: ecco la campagna social degli uffizi per la grande mostra sulla leggendaria duchessa fiorentina in partenza a febbraio.
“Eleonora e l’invenzione della corte fiorentina” è la maxi esposizione in programma al Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti dal 7 febbraio al 16 maggio 2023: da oggi su Instagram il museo racconta con una serie di brevi video aneddoti su Eleonora di Toledo: piccoli ‘assaggi social’ di uno dei più attesi eventi espositivi dell’anno
L’eleganza e la ricercatezza nell’abbigliamento, il gusto per i gioielli e i segreti della bellezza della celeberrima Duchessa Eleonora di Toledo (Alba de Tormes 1522 – Pisa 1562): cinque video sul canale Instagram delle Gallerie degli Uffizi (@uffizigalleries) racconteranno, a partire da oggi e nelle prossime settimane, i particolari più curiosi del mitico ritratto con il quale Agnolo Bronzino raffigurò la bellissima e potente nobildonna, moglie di Cosimo I de’ Medici ed ultima Duchessa Consorte di Firenze, protagonista della mostra Eleonora e l’invenzione della corte fiorentina.
L’esposizione sarà visitabile dal 7 febbraio al 16 maggio 2023 a Palazzo Pitti, negli spazi del Tesoro dei Granduchi, antico appartamento estivo della famiglia Medici. Saranno il direttore delle Gallerie Eike Schmidt, i curatori della mostra Bruce Edelstein e Valentina Conticelli, insieme a specialisti di storia della moda e del costume, a svelare, un episodio dopo l’altro, le più curiose e significative ‘chicche’ sulla figura di Eleonora.
#waitingforEleonora è l’hashtag della campagna social che accompagnerà i brevi video: in attesa, ovviamente, che il pubblico possa scoprire e approfondire dal vivo nella reggia medicea la grandezza ed il fascino della personalità della Duchessa di Firenze.
Acquistato nel 1550 da Cosimo I de’Medici e dalla moglie Eleonora di Toledo per trasformarlo nella nuova residenza granducale, Palazzo Pitti diventò ben presto il simbolo del potere consolidato dei Medici sulla Toscana. Reggia di altre due dinastie, quella degli Asburgo-Lorena (successori dei Medici dal 1737) e dei Savoia, che lo abitarono in veste di reali d’Italia dal 1865, Palazzo Pitti porta ancora il nome del suo primo proprietario, il banchiere fiorentino Luca Pitti, che alla metà del Quattrocento lo volle edificare – forse su disegno di Brunelleschi – al di là dell’Arno, ai piedi della collina di Boboli.






