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Corrado Veneziano l’artista visionario

radiotusciaevents.com

Arte, rigenerazione e cura urbana si incontrano nel nome di Virgilio e della sua celebre opera “Le Georgiche” all’isola Tiberina le stele di Corrado Veneziano in dono alla città di Roma.

La cerimonia di consegna da parte del “visionario” artista Corrado Veneziano  è avvenuta ieri, in occasione delle celebrazioni della fondazione di Roma, alla presenza della consigliera della Regione Lazio Valentina Grippo,  dell’assessora alla cultura del Municipio I Giulia Silvia Ghia, del presidente dell’ICAS (intergruppo parlamentare Cultura Arte e Sport) on. le Federico Mollicone.

 

Un dono speciale per un compleanno speciale. E’ l’omaggio che l’artista Corrado Veneziano ha voluto fare a Roma nella giornata di ieri, 21 aprile, in occasione della celebrazione del 2775° anniversario della sua fondazione. Con il Patrocinio della Regione Lazio e con il coordinamento di Francesca Barbi Marinetti e dell’associazione culturale D. d’Arte, il maestro Corrado Veneziano ha consegnato alla città 13 opere, distribuite nella banchina sottostante dell’Isola Tiberina. Un lavoro dichiaratamente artistico ma anche un’operazione di recupero e riciclo: si tratta di vecchi totem pubblicitari, da tempo abbandonati nell’Isola, e riportati meravigliosamente in vita dall’ispirazione visionaria di un artista generoso nei confronti della bellezza di Roma. Si tratta inoltre di un tributo a Virgilio e alle sue Georgiche: alla esortazione alla cura e rispetto del territorio e di tutti i molteplici e piccoli segni che lo compongono.

 

All’evento inaugurale, impreziosito dalla lettura di Paola Ricci di alcuni stralci delle Georgiche, sono intervenuti autorità, artisti e cittadini, coinvolti dalla passione e dalla positività del messaggio sottostante.

“La Regione Lazio ha supportato con convinzione questa iniziativa – ha dichiarato Valentina Grippo, membro della Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio, nonché  Presidente della Commissione speciale sui Piani di zona – Ci è sembrata così bella e straordinaria l’idea di restituire in modo permanente qualcosa di abbandonato e deturpato alla città, che non abbiamo esitato a dare il nostro patrocinio. La sorpresa è stata scoprirne la valenza artistica. Spero che questo possa essere il primo di tanti tasselli di restituzione della bellezza ai romani e ai visitatori”.

 

D’accordo con il valore di questo dono a Roma anche Giulia Silvia Ghia, assessore a Cultura, Sport, Scuola e Politiche Giovanili del Municipio I Roma Centro:

“Abbiamo gettato dei semi in questo luogo, l’isola Tiberina, che ha dei punti ancora da rigenerare. Proprio azioni di rigenerazione, come quella di Corrado Veneziano, devono riportarci alla conoscenza dei luoghi della nostra città, soprattutto dopo due anni in cui ne siamo stati privati dalla pandemia. Due anni in cui ci è mancato il contatto visivo, a volte anche fisico, con i nostri monumenti. Roma è un enorme monumento, riconosciuto nel 1980 come sito Unesco. Abbiamo l’onere anche di tutelarne la fragilità, trasmettendo alle future generazioni l’importanza del luogo. E’ questo il senso che diamo all’iniziativa di oggi, che farà certamente da traino ad una fruizione più consapevole”.

 

“Solo la sensibilità di Corrado Veneziano, di un artista e di uno studioso come lui, poteva insinuarsi in un luogo dove il degrado ha preso purtroppo il sopravvento – ha dichiarato l’on. Federico Mollicone, membro della Commissione Cultura alla Camera; Presidente dell’ICAS (Intergruppo Parlamentare Cultura Arte e Sport) – Grazie alla sua capacità maieutica di integrare in maniera sincronica, nel suo immaginario artistico, i simboli contemporanei, come i codici a barre, con quelli antichi, riusciamo ad avere l’emozione che solo l’arte può dare anche in un messaggio così importante: l’attenzione alla cura, per la quale prendere ispirazione dalla Natura”.

 

All’inaugurazione è intervenuta anche Olena Kholiavytskasecondo segretario per gli affari culturali dell’Ambasciata d’Ucraina:

“Approfitto di questa occasione per ringraziare Corrado Veneziano per aver ospitato nel suo atelier all’inizio di aprile artisti ucraini e italiani, che hanno esposto le loro opere e donato il ricavato al difficile momento che il mio Paese sta vivendo”.

 

La chiusura è stata affidata alla curatrice del progetto artistico, Francesca Barbi Marinetti:

“Grazie a Corrado Veneziano per la sua intuizione di quanto la cura crei ulteriore esigenza di cura, perché la bellezza richiama bellezza. In dono ci ha restituito lo spirito di questo luogo che ci invita a guardarlo con rispetto per la storia che esso rappresenta, con maggiore attenzione ai dettagli. Essere qui ci porta ad essere più consapevoli. La presenza di queste splendide opere ha gettato luce su un percorso ancora lungo di valorizzazione del territorio che con orgoglio intendiamo sostenere, in collaborazione con le istituzioni che governano la Città.”

 

 

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