Cortile Aperto: Flora dell’Antico Egitto sboccia un giardino nel cortile dell’Egizio
Si chiama “Cortile Aperto: Flora dell’antico Egitto”, un nuovo spazio verde che debutta nella corte del Museo Egizio.
Da punto di passaggio verso la biglietteria e l’inizio del percorso espositivo, questo luogo si trasforma in un giardino,
aperto gratuitamente a partire dal 29 giugno e dal giorno successivo animato da uno spettacolo serale di videomapping.
Si tratta del primo tassello di un percorso di trasformazione dell’Egizio, con cinque progetti di ricerca, alta tecnologia e
restituzione alla Città. Il Museo, infatti, in vista delle celebrazioni del bicentenario nel 2024, cambierà volto a partire dalla
corte interna del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto
della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte.
C’è il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all’alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e
rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta
ed era la pianta araldica del Basso Egitto. Sono solo alcune tra le piante protagoniste di “Cortile Aperto”, un omaggio alla
civiltà dell’antico Egitto, che fu tra le prime a sviluppare una cultura del giardino e a conferire significati simbolici a piante
e fiori, come testimoniano le raffigurazioni di giardini rivenute nelle tombe dell’alta società egizia.
“Cortile aperto” si ispira ai giardini del Nuovo Regno (1539-1076 a.C.). A curare il nuovo progetto a cavallo tra
archeologia e botanica è stato un team internazionale di egittologi del Museo, composto da Johannes Auenmüller,
Divina Centore e Cédric Gobeil.
“E’ un primo passo, un intervento strutturale e creativo, che ci proietta verso il bicentenario che celebreremo nel 2024 e verso
progetti ancora più ambiziosi di trasformazione del Museo Egizio”, ha dichiarato Evelina Christillin, Presidente del Museo
Egizio.
“L’auspicio è che questo giardino, una volta ultimato, diventi un luogo importantissimo nella nuova agorà, la corte coperta,
che sarà un punto di incontro nel centro storico della città. Si tratta, inoltre, di un tentativo di restituzione del paesaggio.
Abbiamo cercato di riportare le piante, i colori ed i profumi dei giardini di piacere del Nuovo Regno. Un piccolo angolo
d’Egitto che accoglierà i visitatori”, ha dichiarato Christian Greco, Direttore del Museo Egizio.
A partire dal 30 giugno e per tutto il mese di luglio, dal giovedì al sabato dalle 22 alle 24, il giardino si animerà
grazie ad uno spettacolo di videomapping, a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Ogni sabato sera di luglio e agosto al Museo è prevista l’apertura straordinaria fino alle 22, con ingresso a tariffa
unica a 5 euro, a partire dalle 18.






