Quando una compagnia decide di andare in scena, sono molte le varianti da prendere in considerazione: un regista lo sa. Sa che quel testo, che decreterà il successo o meno anche dei suoi colleghi, sarà suo compagno di viaggio per un lungo periodo. In un copione bisogna immergersi se vogliamo comunicare la nostra idea. Occorre lasciare i nostri panni per entrare completamente in quelli dei protagonisti. Un attore diventa non solo il portavoce del personaggio ma il personaggio stesso, e con lui dovrà convivere, nel bene e nel male. Si studia il soggetto, si entra in contatto con il tema proposto. E si prende il via.
Gianni Abbate e la scelta di Elisabetta e Limone
Gianni Abbate per il Teatro Null, si mette in gioco questa volta con un testo degli anni 60, a tratti surreale, decidendo di portare in scena un genere difficilmente classificabile, e fino ad oggi un po’ abbandonato. L’idea è proprio quella di riportare in auge un autore da pochissimi conosciuto, di cui non si trova molto a disposizione. Uno scrittore, poeta, critico letterario, nato a Buenos Aires e morto a Lubriano. Si tratta di J. R. Wilcock e della sua Elisabetta e Limone. Una storia surreale, che vede l’incontro di due persone in fuga dal mondo esterno. Entrambe alla ricerca di calore, attraverso la scoperta reciproca, forzando il proprio isolamento.
Elisabetta è giovane, e ama le stelle. Non ricorda nemmeno quando è uscita di casa l’ultima volta. Non che questo le interessi particolarmente. Lei vive bene nel suo mondo, dove vigono le sue regole e la sua autonomia. Quando si trova nel letto Limone, un ladro in fuga, in cerca di un nascondiglio, qualcosa nella sua testa si rompe. E se inizialmente il galeotto accetterà di vivere il suo codice per quieto vivere, con il passare del tempo entrerà completamente a far parte della logica di Elisabetta. Vedremo in scena Gianni Abbate, Lorenza Colombi e Ennio Cuccuini, di nuovo insieme dopo la Cenerentola di Rossini.
Elisabetta e Limone prenderà vita proprio in occasione del centenario della nascita di Wilcock. Il Teatro Null – Officina Culturale della Regione Lazio I Porti della Teverina, propone questo spettacolo venerdì 24 maggio 2019 alle 18.30 presso il Palazzo Monaldeschi di Lubriano, che per l’occasione sarà visitabile.




