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Fabio Concato. Grande cantautore italiano

Fabio Concato

Fabio Concato. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo gande cantautore italiano.

Fabio Concato nasce a Milano il 31 maggio 1953.
Concato
Concato

Fabio Bruno Ernani Piccaluga, in arte Fabio Concato, nasce a Milano il 31 maggio 1953. Il padre è Luigi Piccaluga, chitarrista ed autore jazz meglio noto come Gigi Concato. Suo nonno paterno è Filippo Piccaluga, meglio noto come Nino Piccaluga, nato a Casorate Primo, in provincia di Pavia, il 10 giugno 1890 e morto a Milano il 3 febbraio 1973. Si tratta di un tenore italiano, attivo dagli anni dieci ai trenta del novecento. Sua nonna paterna, invece, è la cantante lirica Augusta Concato. Il suo pseudonimo, come già fatto dal padre, deriva dal cognome della nonna paterna.

Debutta nel mondo della musica nel 1974 con il gruppo cabarettistico “I Mormoranti” assieme agli amici Bruno Graceffa e Giorgio Porcaro. Per il gruppo Fabio scrive testi e musiche e si esibisce nel locale Derby di Milano. Viene allora scoperto da Walter Guertler, che lo mette sotto contratto per la Harmony, etichetta del gruppo S.A.A.R. Per loro nel 1977 incide l’album “Storie di sempre” con il singolo “A Dean Martin”.

Inoltre nel 1978 partecipa all’incisione dei cori nel 45 giri “Ufo Robot/Shooting Star”, sigla iniziale e finale della prima serie televisiva mecha arrivata in Italia, “Atlas Ufo Robot”. Incide inoltre altre canzoni nell’LP omonimo della serie, della Fonit Cetra. Infatti è solista in “Procton” ed in “Rigel”. Successivamente nel 1978 pubblica l’album “Svendita totale” per la Harmony e poi nel 1979 lo troviamo con “Zio Tom” per la Philips, brano ripreso nel 1990 da Mina per “Ti conosco mascherina”.

Gli anni ottanta e novanta di Fabio Concato.
Fabio Concato
Fabio Concato

Nel 1982 pubblica il singolo “Domenica bestiale” con cui partecipa al Festivalbar. Il brano è il suo maggior successo e la colonna sonora del film “Vado a vivere da solo” di Marco Risi e con Jerry Calà. Poi nel 1984 esce l’album omonimo che contiene i brani “Ti ricordo ancora”, “Tienimi dentro te”, “Sexy Tango”, “Rosalina”, “Guido piano” e “Fiore di maggio”, dedicato alla figlia Carlotta. Inoltre nel 1986 lo troviamo con l’album “Senza avvisare” e del 1988 è la canzone “051/222525”, all’epoca numero del Telefono azzurro sul tema delle violenze domestiche ai bambini. I proventi vengono devoluti all’associazione.

Successivamente nel 1990 partecipa al 33º Zecchino d’oro come autore con “L’ocona sgangherona”. Sempre nello stesso anno pubblica l’album di inediti “Giannutri”, che contiene i brani “051/222525”, con un nuovo arrangiamento, e “Speriamo che piova”. Esce poi la prima raccolta ufficiale “Punto e virgola”. Nel 1992 scrive “In viaggio” e “Vita quotidiana”, con alcuni duetti tra cui “Chiama piano” con Pierangelo Bertoli del 1990. Abbiamo inoltre l’album “Scomporre e ricomporre” del 1994, con l’inedito “Troppo vento”.

Per questioni affettive ripropone inoltre la versione originale di “Guido piano” e pubblica le musiche per “Il piccolo principe” in versione audiolibro. Nel 1996 esce poi l’album “Blu” e nel 1999 l’album “Fabio Concato” contenente il successo “M’innamoro davvero”, con José Feliciano.

Gli anni duemila ed i primi anni duemiladieci di Fabio Concato.
Fabio
Fabio

Successivamente nel 2001 partecipa al Festival di Sanremo con “Ciao ninìn”, apripista dell’album “Ballando con Chet Baker”. Con questo brano Fabio vira verso le sonorità più spiccatamente jazz. Poi nel 2003 pubblica il primo album live “Voilà”. Collabora pure con Samuele Bersani nella canzone “Binario 3”. Inoltre nel 2004 intraprende una tournée in coppia con Anna Oxa dal titolo “Viceversa Tour”. I due artisti si scambiano i brani e reinterpretano i rispettivi successi.

Inoltre nel 2007 torna al Festival di Sanremo con “Oltre il giardino” sulle difficoltà di chi perde il lavoro a cinquant’anni. Il primo marzo duetta con Michele Zarrillo e dopo pubblica un’antologia di successi in una veste ancora riarrangiata. Poi nel 2010 incide il singolo “Amico mio” col cantautore Giancarlo Di Muoio per raccogliere fondi in favore del Centro Ambrosiano per la Solidarietà di Milano. Inoltre partecipa al nuovo album di Ana Flora, cantante brasiliana, con la quale esegue una versione carioca di Rosalina “A Rosinha” e l’inedito “L’aquilone”.

Nel 2012 lancia i singoli “Tutto qua” ed “Un trenino nel petto” e poi pubblica un nuovo album di inediti intitolato “Tutto qua”. Inoltre nel 2016 esce l’album “Non smetto di ascoltarti” con il pianista Julian Oliver Mazzariello ed il trombettista Fabrizio Bosso, contenente cover di classici della musica italiana e brani di Fabio in chiave jazz. A maggio del 2017 pubblica “Gigi”, in cui rivisita alcuni suoi successi del passato con gli arrangiamenti di Paolo di Sabatino.

Le ultime notizie su Fabio Concato.
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Fabio Concato che canta

A marzo 2018 vince il Premio Note da Oscar, per la sezione “canzoni nel cinema”, dal Festival Alessandro Cicognini. Il premio gli viene consegnato da Davide Cavuti, direttore del Centro Studi Nazionale Cicognini, prima del suo concerto al Teatro Sirena di Francavilla al Mare. Inoltre il 24 aprile 2018 esce il film di Paolo Sorrentino “Loro 1” in cui Fabio appare in un cammeo cantando “Domenica Bestiale”.

Poi il 5 maggio 2020, sotto pandemia da COVID-19, incide il singolo “L’umarell” in dialetto milanese. Nel dialetto bolognese l'”umarell” è il classico vecchietto o pensionato che osserva i cantieri dispensando anche consigli, non richiesti, agli operai. La canzone è un omaggio a Milano, colpita dal virus. Inoltre il 7 dicembre 2020 ritira l’onorificenza Ambrogino d’oro per aver devoluto in beneficenza i proventi della sua canzone “L’umarell”.

Poi il 24 settembre 2021 pubblica su tutti i suoi canali Internet ufficiali “L’aggeggino”, dedicata alla sua prima nipotina, Nina, primogenita di Carlotta. Successivamente il 25 febbraio 2022 appare in un album tributo ad Enzo Jannacci con il brano “Ventiventi”. Nel 2022 vince il Premio Tenco, riconoscimento assegnato dal Club Tenco dal 1974 agli artisti che apportano un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale. In sintesi nella sua carriera pubblica 125 brani scritti e cantati da lui ed oltre 40 brani tra cover, duetti, versioni alternative e collaborazioni.

Lorenzo Bernardini

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