Il Parco archeologico del Colosseo presenta Frammenti. Il Teorema di Pasolini nelle immagini di Laurent Fiévet, una mostra di videoarte che rende omaggio al celebre intellettuale e cineasta italiano Pier Paolo Pasolini, nell’ambito delle celebrazioni del centenario della sua nascita.
L’esposizione, a cura di Maria Laura Cavaliere, è ospitata presso le Uccelliere Farnesiane sul Palatino, luogo simbolo della storia di Roma, dal 18 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023. Uno scenario d’eccezione, riscoperto alla fine del Settecento dai viaggiatori del Grand Tour ed in cui, per la prima volta, viene ospitata una mostra d’arte contemporanea.
Frammenti. Il Teorema di Pasolini nelle immagini di Laurent Fiévet. Il percorso espositivo, articolato nei due ambienti delle Uccelliere Farnesiane, presenta una videoinstallazione dell’artista visivo Laurent Fiévet, acclamato in Francia per la pratica di riappropriazione delle immagini filmiche a cui associa frammenti di capolavori della pittura, che rivisita il film Teorema scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini nel 1968, divenuto in seguito un omonimo romanzo, ed interpretato da Massimo Girotti, Terence Stamp, Silvana Mangano e da Laura Betti, vincitrice della coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Provocatorio e profetico, Teorema segna una svolta nell’opera di Pasolini, con l’approdo a una visione sacrale, vivacemente simbolica della realtà, in una società alienata dal consumismo capitalistico.
A ciascuno dei protagonisti del film, Laurent Fiévet dedica un video-frammento, seguendo la struttura filmica pasoliniana, delineando dei ritratti per ciascun personaggio: un corpus di 12 video a cui l’artista francese sovrappone le immagini di famosi dipinti del Caravaggio il cui percorso esistenziale ed artistico presenta numerose corrispondenze con quello di Pier Paolo Pasolini.
Il risultato è una serie di interazioni inedite capaci di interrogare i meccanismi di percezione dello spettatore invitandolo ad un’esperienza immersiva e caleidoscopica.
“Il Parco archeologico del Colosseo – dichiara Alfonsina Russo, Direttore Generale del Parco archeologico del Colosseo – è uno spazio aperto alla contaminazione di molteplici linguaggi, dall’arte al cinema fino alla letteratura, passando per l’utilizzo delle più moderne forme espressive. Siamo felici di sostenere progetti di grande rilievo che sappiano attivare connessioni e risonanze fra passato e presente. E, nel caso della mostra dell’artista Laurent Fiévet, lo facciamo rendendo omaggio a un grandissimo intellettuale, celebrato in Italia e all’estero, nonché una delle voci più rappresentative di un’epoca, capace di cogliere in profondità le innumerevoli sfumature dell’animo umano”.
In Frammenti. Il Teorema di Pasolini nelle immagini di Laurent Fiévet
L’opera pittorica di Caravaggio viene ampiamente utilizzata per instaurare un dialogo complesso con il film pasoliniano offrendo non solo un confronto fecondo tra due medium, ma anche tra due artisti che, ciascuno nel proprio tempo, hanno affrontato i campi del sacro e del profano, suscitando indignazione e ammirazione.
Attraverso il confronto tra i dipinti di Caravaggio e le immagini di Teorema, il videoartista gioca sui riferimenti pittorici che hanno ispirato lo stesso Pasolini e che lo spettatore è chiamato ad interpretare all’interno dello spazio espositivo riconsiderando il proprio rapporto con l’arte.
Laurent Fiévet sottopone i fotogrammi di Teorema ad un processo di manipolazione attraverso l’uso del ralenti, di loop temporali e della sovraimpressione. Il gioco di innesti, creato proprio dalla sovraimpressione, mette a confronto la componente immagine-cinema con la componente immagine-pittura, articolando una serie di somiglianze e di analogie all’interno dello stesso schermo.
Quasi da precursore della video arte, Pasolini adotta un linguaggio cinematografico che si discosta dal cinema commerciale, privilegiando l’assenza di dialoghi, forme narrative non lineari, la centralità della figura umana e le inquadrature sui personaggi, che richiamano gli stessi protagonisti del popolo che Caravaggio amava utilizzare come modelli dei suoi quadri. Allo stesso modo Fiévet associa alle immagini in movimento la pittura, le pose e le luci del passato, creando un continuum temporale tra epoche e medium diversi.
Laurent Fiévet, nato a Boulogne-Billancourt (Francia) nel 1969, vive e lavora a Parigi.
Artista visivo, ha conseguito un dottorato in studi cinematografici e audiovisivi e ha insegnato analisi cinematografica ed estetica dell’immagine presso l’Université Sorbonne Nouvelle-Paris 3 e presso l’Université Paris-Diderot (Paris-VII).
Le sue opere assumono per lo più la forma di videoinstallazioni immersive che utilizzano immagini esistenti provenienti dal cinema e dalla pittura, le quali, dopo essere state rielaborate attraverso il montaggio, vengono messe a confronto e ricollocate in dialogo con gli spazi espositivi.
Le opere video, suddivise in serie tematiche, propongono diversi tipi di riflessione sull’immagine e sulle sue modalità di percezione. Le immagini create da Laurent Fiévet si prestano a diversi registri interpretativi e contengono numerosi elementi di critica storica, sociologica e politica, la cui interpretazione è affidata allo spettatore, interrogando la nostra memoria individuale e collettiva.
Si ricordano in particolare le opere video tratte da celebri film di Hitchcock: Épreuves du Temps (2003); Suites hitchcockiennes (2003-2005); Portraits olfactifs (2005-2007); Nouvelles suites (2014-2015); States of Grace (2015).

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