Gian Piero Galeazzi. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il Mercoledì di Lollo parleremo di questo straordinario canottiere e giornalista televisivo italiano.
Gian Piero Galeazzi nasce a Roma il 18 maggio 1946 e muore sempre a Roma il 12 novembre 2021.
Gian Piero Daniele Galeazzi, meglio noto come Gian Piero, oppure, erroneamente, Giampiero, nasce a Roma il 18 maggio 1946. Lui è di origini piemontesi, precisamente della provincia di Novara. Inoltre possiede anche origini marchigiane. Si laurea in Economia con tesi di statistica e poi lavora per qualche mese nell’ufficio marketing e pubblicità della FIAT a Torino.
Suo padre Rino Galeazzi vince due medaglie d’argento ai Campionati Europei del 1931 a Parigi e, l’anno successivo, a Belgrado, nel “due senza” in coppia con Vittorio Lucchini. Anche Gian Piero inizia la sua carriera come canottiere. Vince il campionato italiano nel singolo nel 1967, grazie a cui vince anche la medaglia di bronzo al valore atletico nello stesso anno. Inoltre vince anche il campionato italiano nel doppio in coppia con Giuliano Spingardi nel 1968. Infine partecipa alle selezioni per le Olimpiadi del 1968 di Città del Messico.
Ancor prima di abbandonare la carriera sportiva entra in RAI come giornalista sportivo grazie ad Evangelisti, iniziando con la radio. Durante le olimpiadi del 1972 di Monaco di Baviera, debutta come radiocronista di canottaggio per un imprevisto a Mirko Petternella, bloccato nell’impianto di scherma.
Dopo l’arrivo di Emilio Rossi come direttore del TG1 e su consiglio di Tito Stagno, passa in televisione conducendo alcune edizioni del telegiornale. Partecipa anche alla “Domenica Sportiva” di Paolo Frajese nel 1976 ed è curatore di “Mercoledì Sport”.
Viene dapprima assegnato alla telecronaca del tennis, dove si alterna con Guido Oddo fino al suo ritiro nel 1984. Inoltre fa la telecronaca anche del suo Sport, ossia il canottaggio, di cui segue 6 edizioni dei Giochi Olimpici fino ad Atene nel 2004. Poi dal 2008 ai Giochi Olimpici di Pechino gli subentra Marco Lollobrigida.
La carriera di Gian Piero Galeazzi.
Inoltre negli anni 80 è inviato della “Domenica Sportiva” negli incontri clou del campionato di calcio di serie A. Poi nel 1986 svolge uno dei suoi pochi servizi giornalistici non sportivi. Partecipa come inviato RAI all’incontro fra Gorbačëv e Reagan a Reykjavík dove si trova per l’incontro di Coppa dei Campioni fra Valur e Juventus.
Dal 1992 e per 5 edizioni consecutive conduce le rubriche “Cambio di campo”, “Solo per i Finali” e “90º minuto”, in cui mostra anche una sua vena comica. Da questa edizione fino al 1999 conduce “90º minuto” nello studio di “Domenica in”. Inoltre nel 1996 partecipa al “46º Festival di Sanremo” con Pippo Baudo e, nello stesso anno, presta la voce a Mr. Swackhammer, antagonista principale del film “Space Jam”.
Non si possono non citare le sue telecronache in occasione delle medaglie d’oro nel canottaggio di Giuseppe e Carmine Abbagnale alle olimpiadi di Seoul del 1988 e di Antonio Rossi e Beniamino Bonomi a Sydney nel 2000, caratterizzate da un grande entusiasmo. Poi nell’estate 2009 commenta le partite della “Confederations Cup” con Jacopo Volpi e Zibi Boniek e nella stagione 2009-2010 è commentatore calcistico nella trasmissione “90º minuto” con Franco Lauro e di “Replay” con Zibi Boniek.
In estate partecipa anche a “Notti mondiali” con Paola Ferrari e Maurizio Costanzo, in diretta da Piazza di Siena a Roma. Poi è opinionista di “90º minuto” con Franco Lauro, Jacopo Volpi e Zibi Boniek e di “90º minuto Champions” con Andrea Fusco, Marino Bartoletti, Adriano Bacconi e Ivan Zazzaroni. Nell’estate del 2012 è ospite di Notti Europee con Andrea Fusco, Simona Rolandi, Jacopo Volpi, Adriano Bacconi e Serse Cosmi.
Le ultime informazioni su Gian Piero Galeazzi.
La sua ultima apparizione televisiva risale alla sua intervista a “Domenica In” condotta da Mara Venier nel 2019, nella quale i due ricordano i bei tempi vissuti tra carriera e vita privata. Lui soffre da tempo di una gravissima forma di diabete, seguita poi da un’operazione al ginocchio sinistro che gli toglie l’uso delle gambe. Il 12 novembre 2021, a Roma, all’età di 75 anni, Gian Piero Galeazzi muore.
Gian Piero è sposato con Laura ed ha due figli entrambi giornalisti. Susanna Galeazzi è conduttrice del TG5 e Gianluca Galeazzi è giornalista nella redazione del TG LA7. Il suo soprannome è “Bisteccone”, datogli dal giornalista Gilberto Evangelisti per la sua stazza ed è tifoso della Lazio.
Ha inoltre scritto 3 libri. Il primo si intitola “Il magnifico miglio. Sul Tevere tra storia, ricordi e circoli storici”, scritto in coppia con Enrico Tonali ed edito a Roma da Gennarelli Bideri nel 2014. Il secondo si intitola “E andiamo a vincere. La storia gloriosa degli Abbagnale”, con il contributo speciale di Giuseppe Lamura, edito a Milano da Lìmina nel 2014. Infine il terzo libro si intitola “L’inviato non nasce per caso”, edito a Roma da Rai Eri nel 2016.
Lorenzo Bernardini






