Il lato oscuro della notte di Halloween tra festa e realtà
L’Italia è sempre stata molto brava a rubacchiare le feste come Halloween che non ci appartengono. Per il gusto di non rimanere indietro, o se preferite, per sentirsi avanti.
Anni fa l’unica festa che permetteva alle persone di sentirsi qualcun altro, era Carnevale. Oggi invece, la maschera si ripone sotto il letto o nell’angolo buio dell’armadio e si tira fuori il 31 ottobre.
la fatidica notte di Halloween.
Il dilemma per milioni di Italiani è: cosa si fa la notte di Halloween? Prima di tutto è doveroso spiegare, per chi ancora non avesse ben chiaro di cosa si tratti, dove nasce questa festa.
L’origine della ricorrenza è celtica, quando si festeggiava il passaggio dall’anno della luce a quello del buio. E sviluppatasi fortemente negli Stati Uniti, pian piano ha conquistato adulti e bambini di molti Paesi, che ne hanno modificato il festeggiamento come meglio potevano. Essendo il tema quello della morte e dell’occulto, non possiamo dire che sia del tutto estraneo alla nostra tradizione. Loro festeggiano il 31 noi, seppur in modo totalmente diverso per il 2 novembre, non parliamo di festa ma di commemorazione.
Simbolo di Halloween è la zucca intagliata con la candela all’interno.
Ma il tempo e le modernità, hanno fatto di streghe, fantasmi, teschi o qualsiasi oggetto richiami la morte, un’icona di tale festa.
“Dolcetto o Scherzetto? Trick or Treat?”
A citare la domandina erano i bambini poveri durante il periodo del Medioevo, il 1 novembre in Irlanda precisamente, che solevano bussare alle porte delle case per ricevere del cibo. Un modo per poter sopravvivere al freddo dell’inverno.
“La versione horror della festa”
Siete appassionati di film dell’orrore? Quindi, quale momento migliore per venire a conoscenza del lato macabro di questa festa?
La notte di Halloween, quasi come ne “La notte del giudizio”, il lato oscuro della propria personalità, si sente di poter dare libero sfogo alle proprie follie e secondo il magazine Mirror, qualche individuo ha tirato fuori proprio quel lato.
1)Nel 1974 Ronald Clark O’Bryan, dopo aver stipulato un’assicurazione sulla vita sui suoi due figli, avrebbe dato loro e ad altri suoi compagni, delle caramelle avvelenate la notte di Halloween. Ad ingerire le caramelle fu soltanto il figlio Timothy. L’uomo fu giustiziato nel marzo 1984.
2) Ancora più macabro fu il ritrovamento di una giovane donna di 42 anni, impiccata tra due alberi a Frederica, in Delware, e lasciata per ore appesa perché scambiata per una decorazione di Halloween.
3) Ultima storia, per non impressionarvi troppo, risale al 2004, quando Adrien, Leslie e Lauren, trascorsero la serata a distribuire caramelle, ma una volta tornate in casa, alle 2 di notte, Lauren sentì gridare Adrien e spaventata, corse fuori. Al suo ritorno, trovò le due amiche uccise dal fidanzato di Adrien, geloso dell’amicizia tra le due ragazze.
Se siete amanti delle storie folli ad Halloween, troverete altri 5 casi su questo articolo del Mirror.
“Halloween al cinema.”
Se non siete amanti della festa, non andrete in giro per le case con i bambini a cercare dolcetti e non sfoggerete abitini da spose cadavere, streghe e via dicendo, potrete indirizzarvi verso qualche film al cinema.
Il 31 Ottobre, il Cine Tuscia Village, proietterà il film:
HALLOWEEN
Laurie Strod attende da 40 anni il ritorno di Michael Myers, lo psicopatico che nel 1978 massacrò i suoi amici nella notte di Halloween. La donna, per proteggere la figlia da un possibile ritorno del mostro, la tiene segregata in casa, ma le sue paure risultano fondate, quando l’uomo, uscito dall’ospedale psichiatrico, si reca verso l’unica preda riuscita a sfuggirle.






