Arte, benessere e fioritura umana nel cuore della Tuscia, ai microfoni di RadioTusciaEvents.com, Stefania Capati incontra Igor Mattei e Marina Biondi, direttori artistici del festival “Ad Arte”.
Dal 31 luglio al 7 agosto, il borgo di Proceno e la terrazza di Palazzo Guido Ascanio Sforza ospiteranno spettacoli teatrali, musica dal vivo e un premio speciale assegnato direttamente dal pubblico. Scopriamo insieme cosa riserva questa settima edizione e perché il tema di quest’anno, l’eudaimonia, è una scommessa vincente.
Stefania Capati:
Inizierà il 31 luglio a Proceno, nella splendida cornice di Palazzo Guido Ascanio Sforza, il festival “Ad Arte”. Il festival ha un tema affascinante: l’eudaimonia (dal greco eu = “bene” e daimōn = “spirito guida”), cioè “dove l’anima va in scena”. È un’idea che parte da Aristotele e parla di fioritura umana: trasforma il teatro e la musica indipendente in uno spazio per confrontarsi e crescere insieme. Insieme a noi ci sono i direttori artistici del festival, Igor Mattei e Marina Biondi. Benvenuti!
Igor e Marina:
Grazie Stefania, e buon pomeriggio a te e ai radioascoltatori!
Stefania Capati:
L’argomento che avete scelto come filo conduttore di questo festival richiama il benessere e la realizzazione della persona. Perché avete scelto proprio questo tema e cosa sperate di lasciare al pubblico? Chi mi risponde, Igor o Marina?
Igor Mattei:
Rispondo io! Ogni anno diamo al nostro festival uno slogan.. Quest’anno il concetto di eudemonia è arrivato un po’ come un’illuminazione, un colpo di fulmine. Poi, ripensandoci, forse c’è un motivo ben preciso legato al principio di ricausazione. Siamo giunti alla settima edizione e, numerologicamente parlando, il 7 è un numero molto importante: unisce il 4 e il 3 (il numero del cielo) e rappresenta il raggiungimento, la riuscita e la realizzazione.
Dopo sei anni di fatiche e di tanta creatività spesa, sentiamo di essere arrivati a un’edizione rodata, dove ciò che è stato seminato finalmente fiorisce. L’eudaimonia ha a che vedere con la fioritura dell’unicità di ciascun essere umano e di ciò che realizza. Artisticamente parlando, il nostro festival rappresenta una fioritura che vogliamo condividere con il pubblico che ci segue da sempre con grande calore ed entusiasmo.
Stefania Capati:
È una bellissima immagine! Il festival si chiama “Ad Arte” ed è una manifestazione che ha sempre scelto borghi ricchi di storia. Come mai quest’anno avete confermato Proceno, un paese un po’ fuori dalle classiche rotte turistiche?
Marina Biondi:
Il festival nasce nel centro storico di Calcata, sempre in provincia di Viterbo, un borgo con una storia particolarissima dove noi abbiamo una casa dal 2008. Lì è partita la prima edizione nel 2014 e siamo andati avanti per 5 anni. Poi abbiamo capito che la nostra è una realtà poliedrica e itinerante, che può esprimersi in più luoghi senza perdere la sua identità. Ci siamo guardati intorno nel Lazio e siamo approdati a Proceno, un meraviglioso borgo al confine con la Toscana. Ci siamo trovati benissimo con l’amministrazione locale, prima con il precedente sindaco e ora con il sindaco Roberto Pizzi, che ringraziamo. Questa è la seconda edizione che facciamo qui.
Igor Mattei:
Vorrei aggiungere che siamo arrivati a Proceno anche grazie a un bando della Regione Lazio legato alla valorizzazione delle dimore storiche attraverso gli eventi. Questo ha rafforzato la missione del nostro festival, permettendoci di animare per la seconda volta uno spazio meraviglioso come Palazzo Guido Ascanio Sforza.
Stefania Capati:
Come si svolgerà il festival? So che c’è anche un concorso.
Marina Biondi:
Dal 31 luglio al 7 agosto, tutte le sere offriamo la possibilità di assistere a uno spettacolo teatrale alle 21:00. Successivamente, alle 22:30, sulla stessa terrazza del palazzo ci sarà il concerto. Sulla terrazza sarà allestito anche un piccolo stand per prendere un drink, per favorire il contatto e l’incontro tra gli artisti e gli spettatori. Per noi il collante tra pubblico e organizzatori è fondamentale.
Aggiungo un dettaglio importante sul concorso: la compagnia teatrale vincitrice riceverà un premio in denaro che verrà assegnato direttamente tramite il voto del pubblico. Invitiamo quindi tutti a venire a vedere gli spettacoli e a votare le compagnie: l’affluenza e la partecipazione del pubblico saranno fondamentali!
Stefania Capati:
Avete fatto benissimo a precisarlo! Mi piace molto il termine che usate, “fioritura”, è veramente suggestivo. Ricordiamo quindi l’appuntamento a Palazzo Guido Ascanio Sforza a Proceno dal 31 luglio al 7 agosto. Grazie ragazzi, ci vediamo a Proceno!






