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Il caffè filosofico arriva a Bolsena

Il termine caffè filosofico nasce in Francia negli anni del Settecento, quando era normale riunirsi nei salons e nei café per discutere di argomenti di diversa natura.
Nasce come esercizio dell’opinione, non confinato nei complessi problemi filosofici, e subito varca i confini nazionali, giungendo anche in Italia. Ai nostri giorni arriva fino a Bolsena alla libro-osteria Le Sorgenti e Luciano Dottarelli ne è l’attore principale.
Un giorno al mese apre il suo caffè filosofico al pubblico e parla di Musonio, di Egidio da Viterbo, di S. Bonaventura. Ma ne parla con semplicità facendoti riflettere sulle piccole cose del quotidiano, ma che con la nuova visione che lui ti suggerisce, acquistano spessore e valore.
Il prossimo appuntamento è venerdì 24 marzo alle ore 17 e la discussione partirà da una frase di Montaigne “Chi insegnasse agli uomini a morire insegnerebbe loro a vivere”.
Ascolta l’intervista in podcast che Luciano Dottarelli ha rilasciato a Radio Tuscia Events

Il termine caffè filosofico (dal francese café philosophique) rimanda agli anni del Settecento, quando era comune riunirsi nei salons e nei café per discutere di argomenti di diversa natura. Pratica nata in Francia come esercizio dell’opinione, non confinato nei complessi problemi filosofici, ha subito varcato i confini nazionali, giungendo anche in Italia. Uno dei maggiori seducenti conversatori dei principali salotti letterari dell’epoca era Diderot e insieme a lui, vi partecipavano, tra l’altro, MontesquieuRousseau e Voltaire.

La discussione, nei caffè o in luoghi non convenzionali, è pratica giunta fino ai giorni nostri. A riscoprire la bellezza dei café philo fu, nel 1992, il filosofo francese Marc Sautet. Luogo di dibattito il Café des Phares a Parigi nei dintorni di Place de la Bastille. Sulla scia di Sautet, ad oggi, sono circa 170 i café philo in Francia e 80 in diversi paesi del mondo.

L’odierno caffè filosofico, inteso come libero scambio di opinioni, ha uno schema preciso. I temi del dibattito possono essere i più svariati e spesso seguire canoni non convenzionali. Importante è la funzione del moderatore, il quale avvia la discussione e gestisce il dibattito, spostandolo, a volte, su diversi fronti.

È essenziale, all’interno della discussione, fare interventi argomentati, rispettare il proprio turno e le opinioni altrui. Ogni partecipante, inoltre, è libero di prendere la parola e i presenti devono prestare ascolto senza interrompere. In genere, la durata di ogni singolo intervento è di circa 3 minuti.

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