IL NOME DELLA ROSA! Nel Lazio è caccia alle atmosfere medievali e misteriose che sono state le principali location della fiction televisiva della Rai ‘Il nome della rosa’.
Dallo scorso 28 marzo, infatti, sul portale turistico della Regione Lazio, Visit Lazio, è possibile programmare un emozionante tour nel Lazio. Attraverso le tappe più affascinanti della fiction stessa tratta dal romanzo dell’immenso Umberto Eco.
Un nuovo modo di fare turismo
Un modo nuovo e interessante per promuovere il turismo nei tanti luoghi del Lazio dalle grandi potenzialità, ma ancora poco conosciuti al grande pubblico. Da Civita di Bagnoregio, al Castello di Rocchettine in Sabina, al Parco naturalistico archeologico di Vulci, alla faggeta vetusta dei monti Cimini, al bosco della Macchia Grande a Manziana, ai numerosi scorci sui Castelli Romani, oltre agli interni girati negli studi di Cinecittà.
Sono davvero molte le scene esterne della miniserie tv di successo che sono state girate interamente nella nostra regione, tra luoghi pieni di fascino, magia e mistero.
Il nome della rosa, le tappe della Tuscia

Attenzione particolare, come detto, è stata riservata al territorio della Tuscia, Questa le tappe che attraverseranno il territorio della Tuscia.
Civita di Bagnoregio Ne “Il Nome della Rosa” la vediamo senza il lungo ponte panoramico affacciato sui Calanchi.
Pietranera è in realtà è Civita di Bagnoregio.
Civita l’antichissima città etrusca tra “I Borghi più Belli d’Italia” è candidata nella lista dei siti UNESCO.
Il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci. Il Parco di Vulci è un’oasi del WWF a Montalto di Castro che accoglie nell’antica valle del Fiora i resti di Vulci, una delle più potenti e grandi città-stato dell’Etruria. Ancora oggi, potete camminare tra grandi necropoli e resti romani, circondati da suggestivi canyon dove si staglia a 30 mt di altezza il Ponte dell’Arcobaleno che, da più di 2000 anni, costeggia il castello medievale della Badia, oggi sede del Museo Etrusco. A cavallo o a piedi, si gode un panorama spettacolare fino a raggiungere la cascata che si getta nel piccolo laghetto balneabile del Pellicone.

La Faggeta Vetusta dei Monti Cimini è Patrimonio Unesco dal 2017. Molte sono le scene girate nella faggeta a Soriano nel Cimino, un luogo incantato da vivere a piedi, a cavallo o in mountain bike, abbracciati da giganteschi faggi secolari alti 50 metri.





