Ieri pomeriggio si è svolta la suggestiva e commovente cerimonia ufficiale del passaggio del collare tra la presidente uscente del Rotary Club sezione di Viterbo, Alexia Paolocci, e il nuovo presidente David Trotti, insieme a quello del Rotaract Viterbo tra Cristina Brizi e Andrea Bonucci.
La redazione di radiotusciaevents.com ha raccolto a caldo le loro dichiarazioni.

Intervista ad Alexia Paolocci (Presidente uscente Rotary Club Viterbo)
Al momento sei ancora la presidente in carica, ma oggi si conclude formalmente il tuo anno alla guida del club. Qual è il risultato del quale vai più orgogliosa?
In questa serata si concluderà il mandato in maniera formale, anche se in realtà la mia carica durerà fino al 30 di questo mese, giorno in cui passerò il collare e tutte le incombenze. La cosa più bella è stata sicuramente vedere, dopo tanti anni, di nuovo riuniti i club del territorio. Abbiamo realizzato un grande evento sulla leadership che ha saputo unire menti e cuori sotto lo spirito rotariano: quella è stata una delle emozioni più intense.
Qual è stata la sfida più importante che hai affrontato durante questo anno di Presidenza?
Le sfide sono state tante. Fare il presidente è un po’ come andare sulle montagne russe, c’è sempre qualcosa di nuovo da affrontare ogni giorno. Secondo me, la sfida più grande è stata intercettare l’esigenza del territorio e dare una mano, ad esempio, alla Facoltà di Agraria dell’Università. Abbiamo trovato un modo “rotariano” di aiutare nel territorio e con il territorio, e l’obiettivo è stato pienamente centrato.
Quale consiglio ti senti di dare al prossimo presidente, David Trotti?
Il consiglio è probabilmente quello di saper prendere ciò che è stato seminato e portarlo avanti con il proprio cuore e con il proprio spirito. E il prossimo presidente ne ha sicuramente tanto di spirito!
Tu, come past president, lo aiuterai in questo compito?
Certamente, anche perché ricoprirò il ruolo di suo segretario. Avrò questa duplice veste: sarò l’immediata past president ma anche il segretario del futuro presidente, quindi sarò al suo fianco.
Intervista a David Trotti (Presidente incoming Rotary Club Viterbo)
Inizia oggi il tuo anno da presidente del Rotary Club. Quali sono gli obiettivi principali del tuo mandato?
I miei obiettivi sono in forte continuità con il mandato di Alexia Paolocci, perché ritengo che non debba esserci una scissura tra un presidente e l’altro. Lavoreremo sulla reputazione del club, sulla sinergia con gli altri club del territorio – come è già stato fatto quest’anno – e su un forte coinvolgimento delle realtà territoriali e di tutti i club service, penso a Civitavecchia, ai Lions, solo per citarne alcuni. Un elemento importantissimo sarà l’attenzione al territorio, sia in termini di servizio e aiuto ai più bisognosi, sia in termini di valorizzazione delle sue caratteristiche peculiari. Ogni territorio ha la propria anima: aiutare l’anima del territorio a svilupparsi e a fiorire permetterà al Rotary Club di Viterbo di essere fiero del lavoro e dei progetti fatti.
Quali dei progetti portati avanti da Alexia Paolocci intendi continuare?
Sicuramente il progetto di affiancamento alla realtà universitaria. A questo proposito, cercheremo anche di cogliere ciò che il tempo e lo spazio ci offrono. Ci possono essere attività che oggi non immaginiamo, esattamente come è successo ad Alexia con il grande lavoro per la Facoltà di Agraria, che inizialmente non era programmato. Bisogna essere molto attenti alle esigenze concrete del momento. L’altro grosso progetto sarà valorizzare i bisogni delle persone che si trovano in momenti difficili della loro vita, cercando di essere vicini a quelli che, in un altro linguaggio, chiameremmo “gli ultimi”.
Come vedi la collaborazione con il Rotaract?
Fondamentale, totale e imprescindibile.
Tra pochi momenti vi scambierete il collare che segnerà il passaggio di consegne. Che emozione ti aspetti di provare?
Le emozioni in genere si vivono nel momento esatto in cui l’evento accade. Sicuramente l’emozione più grande sarà quella di iniziare un anno di servizio e di profondo coinvolgimento. Guardando i soci del Rotary e le numerose autorità presenti che rappresentano il territorio, sento il forte desiderio di vivere questa Presidenza cercando di essere il più utile possibile, fungendo da collante che unisce le differenze e le diversità. Questa è l’emozione più forte, per il resto… chi vivrà vedrà!

Intervista a Cristina Brizi (Presidente uscente Rotaract Viterbo)
Si conclude oggi il tuo anno di Presidenza. Qual è il risultato del quale vai più orgogliosa?
Il risultato più bello è stato senza dubbio la cooperazione con tutto il Distretto 2080. Negli ultimi anni Viterbo era stata un pochettino messa da parte; grazie a questo anno di lavoro, invece, la nostra sezione è tornata a essere protagonista del distretto. Oggi contiamo tantissime cariche distrettuali. Questa forte cooperazione ci ha permesso di raggiungere molti obiettivi di raccolta fondi e di aiutare tantissime persone, non solo a Viterbo ma in generale in tutto il territorio distrettuale.
Il passaggio del collare è un momento molto particolare. Che emozione provi nel lasciare la guida di questo club prestigioso?
L’emozione è quella di lasciare un club solido e ricco di obiettivi a un ragazzo che ha tutte le capacità di mandarlo avanti, creando nuovi ideali. Significa anche tramandare una storia: il Rotary e il Rotaract di Viterbo sono storici, parliamo di oltre 75 anni di storia. Questo collare rappresenta un grandissimo peso che ho portato per un anno con onore, e che ora cedo con enorme soddisfazione al presidente incoming.
C’è un consiglio che vuoi dare ad Andrea Bonucci, che tra pochissimo prenderà le redini del Rotaract?
Il consiglio principale che mi sento di dargli è di puntare tutto sull’unione e di creare un obiettivo comune. Deve far capire che l’unione fa la forza e che insieme si cresce tanto. Il lavoro di uno solo può anche far avanzare le cose, ma alla lunga è pesante e non permette di arrivare fino in fondo. Tutti quanti insieme, invece, si riesce ad arrivare molto lontano.
E tu, come past president, che contributo pensi di dare nel prossimo anno?
Un anno sembra lungo, ma in realtà vola. Sarò presente per qualsiasi problematica o dubbio. Il mio telefono per Andrea sarà sempre acceso: mi chiama e io ci sarò.
Intervista ad Andrea Bonucci (Presidente incoming Rotaract Viterbo)
Quali saranno gli obiettivi principali del tuo prossimo mandato?
Gli obiettivi principali saranno sicuramente quelli di continuare nello stupendo percorso già tracciato da Cristina Brizi. Mi lascia un testimone pesante, ma di una bellezza assoluta. Come diceva lei, siamo riusciti a tornare protagonisti nel distretto e voglio mantenere questa rotta. Cercheremo assolutamente di valorizzare questo territorio stupendo e speciale di cui siamo custodi e residenti, e lavoreremo per tessere relazioni con tutti i club del distretto, sperando di estenderle anche a livello nazionale e internazionale.
Quali sono i progetti già avviati da Cristina che intendi raccogliere e continuare?
Raccoglieremo il testimone di tutti i service proposti da Cristina. Continueremo senza dubbio con i percorsi legati alla prevenzione e alle conseguenze sanitarie, e continueremo a essere avvocati e difensori della libertà delle donne. Contrasteremo in qualsiasi modo la violenza di genere, organizzando eventi mirati alla sensibilizzazione su questa tematica purtroppo così cruciale in questo momento storico. In più, cercherò di dare un’impronta personale legata alla valorizzazione culturale della città: da appassionato di storia, vorrei proporre un progetto mirato in questo ambito.
Puoi svelarci già qualcosa su questo progetto culturale?
Ci metteremo subito al lavoro e i dettagli arriveranno al più presto possibile! Per ora aspettiamo di iniziare ufficialmente e poi vedrete l’evoluzione di questo progetto.
La redazione di radiotusciaevents.com ringrazia i presidenti per la disponibilità e la precisione, augurando ai nuovi eletti, David Trotti e Andrea Bonucci, un anno ricco di successi e di sereno lavoro.








